mercoledì 15 giugno 2011

L'OTTIMISMO DELLA RAGIONE

RIAB INFO
Aperiodico del IPY
Newsletter del 14 giugno 2011
Anno IX° n° 14
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Graditi i commenti di chi ci legge.
ALLARGATE AD ALTRI LE NEWS DI RIAB INFO "FATELE GIRARE"
la redazione.
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RIAB INFO, in Lombardia ci sono voluti ben 11 anni, sopportati con pazienza e tenacia, prima di arrivare ad una corretta lettura della legge 251/00.
E' con viva soddisfazione, infatti, che assistiamo ora al primo passo formale che finalmente vede la pubblicazione della mozione votata all'unanimità dal Consiglio Regionale lo scorso 17 maggio sul Bollettino Ufficiale della Regione.
Siamo ora, fiduciosamente, in attesa degli atti conseguenti per poter vedere applicata correttamente la normativa nazionale sui Servizi e dirigenze di area anche in Lombardia, superando le storture introdotte con i vari Sitra.
Ricordiamo solo che, il voto unanime, è andato anche a quel passaggio finale che invita la Lombardia a sensibilizzare, sulla corretta attuazione della norma, le altre realtà in Conferenza Stato Regioni.
Tutto sommato anche dal Piemonte, dove, fino a ieri, ormai unici in Italia, si negava la possibilità di aprire un nostro studio libero professionale, con ragionamenti che, alla prova dei fatti, si sono rilevati bislacchi ed inconsistenti, si fa un passo avanti anche se continuano anacronistici tentativi di condizionarne l'attività con vincoli altrettanto pretestuosi che, probabilmente, non reggeranno ad una più attenta lettura delle norme esistenti.
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RIAB INFO, pubblicata sul BURL del D.c.r. 17 maggio 2011 - n. IX/192 la "Mozione concernente l'istituzione nelle ASL e negli IRCCS della Lombardia delle unità operative delle professioni sanitarie, in attuazione della legge n. 251/2000"
http://www.consultazioniburl.servizirl.it/ConsultazioneBurl/
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In Piemonte ancora pregiudizi sulla Professione dal sito Aifi

Con distinte sentenze il Tar del Piemonte ha, da un lato, confermato l'infondatezza di due "note regionali" che tendevano a negare la possibilità dell'esercizio libero professionale del fisioterapista piemontese, in un proprio studio, con motivazioni inconsistenti ed illegittime; dall'altro, non ha ritenuto di accogliere le censure dell'Associazione avverso ad una successiva delibera che si inserisce nelle modalità di svolgimento della professione nel territorio regionale.
Si ribadisce che l'esercizio di quest'ultima è libero, in quanto attività professionale, dovendo esclusivamente rispettare le norme di edilizia sanitaria, non essendo soggetta ad autorizzazione (con esclusione dei casi di cui all'art. 8-quater del d.lg.s n. 502/1992) e che, come stabilito dal Codice deontologico dell'A,I.FI, (1998), il fisioterapista, anche libero professionista, quando agisce "in collaborazione" con il medico, lo fa in riferimento alla sua diagnosi e prescrizione.
Le prescrizioni del medico fisiatra, così come quelle degli altri medici, vengono ovviamente valutate assieme a tutta la documentazione clinica prodotta dal paziente , durante la visita preliminare al trattamento.
E' altrettanto chiaro che in campo libero professionale la responsabilità delle terapie di competenza e la loro adeguatezza, sono a carico del fisioterapista, che ne risponde in esclusiva sia civilmente che penalmente.
Gli stessi tempi del trattamento sanitario il fisioterapista li deve condurre, nel rispetto del Codice deontologico, in relazione alla tempistica necessaria per affrontare nel migliore dei modi e secondo le ordinarie regole di diligenza e professionalità la specifica patologia in cura. Assoggettare tali tempi a limitazioni schematiche e avulse dalla condizione del paziente, laddove ciò non sia giustificato da ragioni di organizzazione sanitaria pubblica, potrebbe determinare un rischio per l'incolumità del paziente ed essere fonte di responsabilità per il professionista.
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14/06/2011
A Torino il 25 Giugno le PPSS parlano anche di ORDINI


Il valore di sistema della Professioni Socio-Sanitarie: riflessioni e proposte sui contributi alle riorganizzazioni previste dal PSN e dal PSR, parteciperanno all'iniziativa i sen Rossana Boldi e Fabio Rizzi firmatari del DDL 1142
http://www.unpisi.it/comunicati.html
http://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=4103
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RIAB INFO, si pubblicano due articoli, apparsi il 13 cm su Doctor News. Il primo si riferisce ad un convegno tenuto dalla Cgil a Roma, 10 giugno 2011, per valorizzare ruolo e competenze delle professioni sanitarie

Cgil, valorizzare ruolo e competenze delle professioni sanitarie
Valorizzare le professioni sanitarie, con l'assegnazione di nuove competenze - già riconosciute dalla contrattazione integrativa - per promuovere un'idea di servizio assistenziale basata sul concetto di «intensità di cura» e in grado di rimettere al centro il paziente. La proposta è della Fp Cgil, che ha organizzato a Roma un convegno dal titolo "La salute bene comune. Professioni sanitarie: competenze e qualità al servizio dei cittadini", con l'obiettivo di sensibilizzare operatori e istituzioni. «Devono essere i medici e le figure sanitarie a ruotare attorno al paziente, e non viceversa» spiega Rossana Dettori, segretario generale Fp Cgil nazionale. «La presa in carico va infatti realizzata da tutte le figure professionali, che devono poter lavorare in équipe fin dall'inizio del percorso di cura». Per questo, occorre pensare a un modello organizzativo più flessibile, che preveda la piena partecipazione di infermieri, fisioterapisti, riabilitatori e che potrebbe rispondere al «vuoto di presa in carico a cui si assiste dopo le dimissioni dall'ospedale». Da qui la necessità di una maggiore responsabilizzazione e valorizzazione delle conoscenze di tutte le professioni, che devono essere riconosciute a livello contrattuale, come già avviene in alcune Regioni, e che potrebbero permettere l'eliminazione di molti sprechi di risorse

Puglia, infermiere care-manager per ridurre i ricoveri

Ridurre il numero dei ricoveri inappropriati e potenziare l'assistenza alla cronicità sul territorio, anche a fronte del piano di riordino ospedaliero varato dalla Regione. Sono gli obiettivi del progetto pugliese che istituisce la figura dell'infermiere "care-manager", presentato nei giorni scorsi alla stampa dall'assessore alla Sanità Tommaso Fiore. Quattro miliardi di euro stanziati per l'operazione, che replica su scala regionale il progetto Leonardo già sperimentato a Lecce. In sostanza, la nuova figura prenderà in carico il paziente e lo accompagnerà nel percorso diagnostico-terapeutico rendendo "virtuosi" ricoveri, accessi alle prestazioni e visite. «In tal modo» ha sottolineato l'assessore «le risorse verranno impiegate in modo più appropriato e i pazienti non si sentiranno più abbandonati nel mare magnum della sanità regionale». L'obiettivo prioritario della Regione è quello di ridurre in un anno i ricoveri dagli attuali 215 ogni mille abitanti a 180-190. Non a caso, i primi ad avvalersi del care-manager saranno i 400 mila abitanti dei comuni attualmente interessati dal piano di riordino ospedaliero: gli infermieri, in particolare, saranno assunti dai distretti, attraverso i fondi investiti nel progetto, oppure dai medici di famiglia. «In questo caso dovranno essere stipulati accordi con la Regione» è il commento del segretario regionale della Fimmg, Filippo Anelli «in vista dei quali vedremo quali sono le sue proposte. C'è un fondo per il finanziamento del personale infermieristico che finora è stato sottoutilizzato per mancanza di infermieri, questo potrebbe essere lo strumento su cui lavorare.
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RIAB INFO, abbiamo scoperto che fine ha fatto il "Fondo Perseo" che avrebbe dovuto far partire la previdenza complementare anche nel settore pubblico: "Tutto rinviato al 2015!". Ecco la nota dell'INPDAP (Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica)

Roma, 30 marzo 2011
NOTA OPERATIVA N. 16
OGGETTO: Proroga al 31 dicembre 2015 del termine per l'esercizio dell'opzione per il TFR. Accordo ARAN SINDACATI DEL 29 marzo 2011

Si comunica che è stato differito al 31 dicembre 2015 il termine per esercitare l'opzione riguardante il passaggio dal trattamento di fine servizio al trattamento di fine rapporto (cfr. paragrafo 5.6 della circolare n.17 dell'8 ottobre 2010).
Nell'accordo quadro tra ARAN e confederazioni sindacali, siglato il 1° dicembre 2010 e definitivamente sottoscritto il 29 marzo 2011, si stabilisce, infatti, che il termine del 31 dicembre 2010 indicato dall'articolo unico dell'AQN del 2 marzo 2006, è ulteriormente differito al 31 dicembre 2015, salvo diverse disposizioni legislative o successive proroghe da concordare.
A questo proposito è utile richiamare le principali norme in materia che disciplinano il passaggio dal trattamento di fine servizio (TFS) al trattamento di fine rapporto (TFR).
La facoltà di chiedere la trasformazione del trattamento di fine servizio in trattamento di fine rapporto è stata introdotta, come ricordato nella nota operativa n. 11 del 25 maggio 2005, dall'art. 59, comma 56, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 al fine di favorire il processo di attuazione delle disposizioni in materia di previdenza complementare per i dipendenti pubblici.
La disciplina dell'opzione è stata, però, dettagliata dall'art. 1 del Dpcm 20 dicembre 1999 e s.m. In base a quest'ultima disposizione, l'opzione si esercita mediante la sottoscrizione del modulo di adesione al fondo pensione ed è, pertanto, strettamente connessa e non separabile rispetto all'adesione stessa.
Giova sottolineare, pertanto, che la sottoscrizione del modulo produce effetti in ordine sia all'iscrizione al Fondo sia ai fini della trasformazione del TFS in TFR anche nell'ipotesi in cui il modulo di adesione dovesse essere privo di riferimenti espliciti all'opzione.
Da ultimo si ribadisce quanto già detto nel punto 5.6 della citata circolare n.17 del 8 ottobre 2010 e cioè che per i lavoratori in regime di TFS con anzianità utili successive al 31 dicembre 2010 continua a trovare applicazione il Dpcm 20 dicembre 1999 ivi compresa l'opzione circa il passaggio dal TFS al TFR.

Il Direttore Generale
Dott Giorgio Fiorino
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Da doctor news del 27 maggio 2011

DIRITTO SANITARIO
Il fisioterapista può esercitare nel proprio studio

ll fatto
Con due note regionali veniva configurato il divieto per i fisioterapisti di
esercitare l' attività libero professionale presso un proprio studio,
consentendo loro di operare unicamente presso strutture pubbliche o private, in regime di dipendenza o di collaborazione coordinata e continuativa.

Il diritto
L'assunto è in contrasto con il principio per cui il fisioterapista svolge la
sua attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in
regime di dipendenza o libero-professionale tale da ricomprendere sia il
concetto di "struttura sanitaria" vera e propria che quello di "studio medico",
nozioni che sono alternativamente previste, anche ai fini dell'esercizio
dell'attività professionale.
L'esercizio della professione di fisioterapista, a fronte della mancata
attuazione della norma che aveva delegato il Governo all'istituzione degli Albi
professionali per le professioni sanitarie, deve attualmente ritenersi
consentita in base al solo conseguimento del diploma universitario.

Esito della lite
il Tar ha accolto il ricorso affermando l'illegittimità delle note regionali.
[Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net]
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RIAB INFO, da Riabilitazione Oggi di maggio 2011 un articolo apparso su numerosi quotidiani oltre che pagina25 del noto settimanale Sole 24 Ore Sanità di questa settimana con altro titolo.

2018, MEDICI IN ESTINZIONE? NO UNA BUFALA!
Di Gianni Melotti
Sta diventando una sorta di ritornello sempre più diffuso, ma, quello della futura carenza di medici, non è ancora riuscito a convincere tutti. Per ora a farne le spese sono state le professioni sanitarie che si sono viste decurtare del 5% il numero delle matricole, per l'anno accademico 2011-2012, a favore di quelle della Facoltà di Medicina, che, invece, sono state aumentate del 5,6%. Il tutto nasce da una semplice costatazione e, probabilmente, da una sua distorta interpretazione. Pare infatti che dal prossimo anno si potrebbe registrare, dopo anni e anni di pletora medica, un saldo negativo nel turn over di questa categoria. Chi, poi, ha studiato la cosa si spinge a dire che nel 2018 si potrebbero avere un saldo negativo, rispetto all'attuale, di circa 20.000 medici in meno. Da qui l'allarme, ma è una cosa seria? Ritengo proprio di no. Teniamo, infatti, presente che se ora abbiamo un esorbitante 3,7 medici mille abitanti, nel 2018 ci attesteremo comunque ancora al 3,5, cioè ancora abbondantemente al di sopra di quel 3,1 per mille che è la media europea. Ma questi discorsi si fanno solo da noi e non nel resto del continente.
E allora? C'è un bell'articolo, apparso sul settimanale sanità del Sole 24 ore, a firma di Giuseppe Tonutti, Direttore Generale dell'Asl n.6 del Friuli Occidentale che potrebbe venirci in aiuto per evitare i facili abbagli e le più che probabili strumentalizzazioni. L'articolista si pone una semplice, quanto fondata domanda che mi pare utile riproporre: "Quella che si prospetta all'orizzonte è un reale carenza? O è dovuta al fatto che la nostra organizzazione odierna deriva da quella impostata quando il problema era inverso, cioè soffrivamo della pletora di medici?
Non è che abbiamo medicalizzato troppo e fatto fare ai medici ciò che nel resto d'Europa svolgono altri professionisti della salute?
Siamo così certi che l'apporto dei medici in determinate attività porti un reale valore aggiunto?"
Continua più avanti Tonutti: "La realtà è che la carenza medica non può essere affrontata se non intervenendo sull'organizzazione, alla luce dei livelli di istruzione e formazione raggiunti dalle altre professioni sanitarie".
Come non essere d'accordo? Come non dargli ragione? Qualcuno, onestamente, potrebbe sostenere il contrario?
Lo faccia.
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http://www.unipi.it/studenti/offerta/master/accesso/62bm1.pdf
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MAIL Mastrillo n. 6, del 8 giugno 2011

http://www.aitn.it/index.php?option=com_content&view=article&id=277%3Ale-mail-di-mastrillo&catid=157%3Ain-evidenza&Itemid=1

1) CORSI DI LAUREA FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA
2) CONFERENZA CORSI DI LAUREA PROFESSIONI SANITARIE
3) OSSERVATORIO MIUR PROFESSIONI SANITARIE
4) ORDINI E ALBI
5) NORMATIVA SU PROFESSIONI SANITARIE

CUN E ANVUR

1) CORSI DI LAUREA FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA
Date dell'esame di ammissione e modalità
http://attiministeriali.miur.it/anno-2011/aprile/av-28042011.aspx
Con avviso del 28 aprile 2011 il MIUR ha stabilito le date degli esami di ammissione, in settembre nei giorni:
5 lunedì - Medicina e Chirurgia insieme a Odontoiatria
6 martedì - Veterinaria
8 giovedì - Professioni Sanitarie
La novità è la nuova procedura che vede accorpati in un esame unico Medicina con Odontoiatria, con l'adozione di graduatorie Regionali e questionari orientati su quesiti logico-deduttivi, piuttosto che di cultura generale.
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2011/05/16SIX1025.PDF
Inoltre la probabilità di graduatorie uniche in ambito regionale, per permettere di concorrere in più Università.

Programmazione posti A.A. 2011-12
http://www.sanita.ilsole24ore.com/PrimoPiano/Detail/1368844
E' tuttora in corso la definizione dei posti sulla base delle proposte avanzate dal Ministero della Salute, previo consultazione delle Categorie, e della Conferenza Stato-Regioni il 27 e 28 aprile 2011. Le ipotesi sarebbero:
Medicina e Chirurgia: Regioni 10.566 - Università 9.520, quasi uguale ai 9.527 dello scorso anno (-0,1%)
Odontoiatria e Prot. D: Regioni 866 - Università circa 800; con differenza del +3% sui 789 dello scorso anno
Professioni sanitarie: Regioni 32091-Categorie 36963-Università 27200; differenza del -3% su scorso anno.
http://www.sanita.ilsole24ore.com/PrimoPiano/Detail/1364886

In particolare per i Fisioterapisti, con i circa 2.200 posti programmati come richiesto da Regioni e Categorie, stanno emergendo preoccupazioni a causa della nascita di percorsi formativi all'estero, che cercano di eludere la rigorosa normativa legislativa vigente in Italia. http://www.aifi.net/news-fisioterapia-1449.html
A contrastare tale fenomeno si è nuovamente attivata l'Associazione dei Fisioterapisti AIFI che il 27 aprile ha sollecitato i Ministri interessati a vigilare sul rispetto della Legge. http://www.aifi.net/allegato-news-1131.pdf
Al contrario, nel caso di Medicina e Chirurgia, il mancato aumento di posti è destinato a sollevare critiche, che sono già state espresse in varie occasioni dell'Ordine dei Medici, da ultimo su Italia Oggi del 27 aprile
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2011/04/27SI83083.PDF

In precedenza, sul Sole 24 Ore del 20 aprile, è intervenuto a invocare lo "stop al numero chiuso" l'Assessore Regionale alla Sanità della Lombardia, Luciano Bresciani, che ha anche reclamato una più equa distribuzione dei posti per le Specializzazioni Mediche, attualmente penalizzanti per la Lombardia rispetto al Lazio.
http://212.54.226.116/RassegnaStampa/NAZ/110420/z75nh.pdf
Concetto ribadito il 1° maggio sul Corriere della Sera dal Governatore della Lombardia, Roberto Formigoni.
http://212.54.226.116/RassegnaStampa/NAZ/110501/zhhva.pdf
Ha quindi fatto seguito il 17 maggio la discussione nella Commissione salute delle Regioni
http://www.sanita.ilsole24ore.com/PrimoPiano/List/1

Intanto sulla GU del 5 giugno è stato pubblicato il Decreto 31 marzo 2011 che assegnazione circa 5.000 contratti per l'ammissione dei Medici alla Scuole di Specializzazione http://www.sanita.ilsole24ore.com/PrimoPiano/Detail/1362692

2) CONFERENZA CORSI DI LAUREA PROFESSIONI SANITARIE
http://aitn.clikka.com/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=178&Itemid=69
Tutti gli interventi del meeting di Firenze 13 e 14 maggio 2011 sono stati pubblicati sul sito della Conferenza
http://cplps.altervista.org/blog/?p=579
Dai lavori del meeting sono scaturite tre mozioni finali:
1) Partecipazione Presidenti e Coordinatori alla Conferenza della Classi di laurea delle professioni sanitarie
http://cplps.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/05/CPCLPS-Mozione-Presidi-per-partecipazione-lavori-Conferenza.pdf
2) Strutture di raccordo art. 2.2 della Legge 240/2010
http://cplps.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/05/CPCLPS-Mozione-Strutture-di-Raccordo.pdf
3) Semplificazione della procedura inerente la stesura dei progetti formativi per i tirocini svolti dagli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali e magistrali delle professioni sanitarie
http://cplps.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/05/CPCLPS-Mozione-progetti-formativi-di-tirocinio.pdf
Il prossimo meeting autunnale si svolgerà nella consueta sede di Portonovo (AN) il 16 e 17 settembre 2011.

3) OSSERVATORIO PROFESSIONI SANITARIE DEL MIUR
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=153&Itemid=69
Cresce l'attesa per la conclusione dell'iter di completamento con le nomine del MIUR e dell' ANVUR. Le categorie sono in apprensione per l'eccessivo ritardo che si è accumulato, ormai sei mesi dal Decreto istitutivo del 30 dicembre 2010, e sperano che tutto si concluda almeno entro la fine di questo mese di giugno, in tempo utile per avere l'insediamento entro la metà di luglio.

4) ORDINI E ALBI
DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/comm/32596_comm.htm
Il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha nuovamente confermato l'intenzione del Governo a concluder l'iter istitutivo degli Ordini per le Professioni sanitarie. Lo ha dichiarato nell'intervento in video-conferenza al 32° Congresso della Federazione Ostetriche del 20 maggio a Bologna.
http://www.fnco.it/multi-gallery/32--congresso-nazionale-fnco---bologna--19-21-maggio-2011.htm?video=29
http://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=4103

In particolare ha assicurato che a brevissimo il provvedimento sarà incardinato al Senato in Commissione Sanità, presieduta da Antonio Tomassini, e riguarderà sia le Ostetriche che tutte le altre professioni sanitarie. Il Ministro ha anche riferito che è allo studio con il MIUR un provvedimento per un adeguato riconoscimento della docenza svolta dal personale ospedaliero nei corsi di laurea delle professioni sanitarie.
Ma le parole del Ministro sull'istituzione degli Ordini non hanno destato particolari entusiasmi da parte delle professioni sanitarie stesse, ormai abituate a sentire continue e pubbliche promesse, puntualmente disattese.
Come è noto, il 12 maggio il CONAPS aveva esplicitamente invitato i Parlamentari interessati a promuovere ogni iniziativa per sbloccare l'iter. http://www.conaps.it/index.php?id=7
http://www.conaps.it/docs/notizie/lettera%20per%20Sen_%20Tomassini.pdf
http://www.conaps.it/docs/notizie/lettera%20al%20Sen%20Rizzi.pdf
http://www.conaps.it/docs/notizie/Lettera%20per%20Sen_%20Azzolini.pdf
http://www.conaps.it/docs/notizie/lettera%20per%20Sen_%20Bianconi.pdf
Trascorsi ormai 2 mesi dagli impegni assunti il 5 aprile dalla XII Commissione del Senato, tutto è fermo, dato che alla riapertura dei lavori del 7giugno il DDL non risulta all'odg .http://www.sanita.ilsole24ore.com/PrimoPiano/Detail/1371159

5) NORMATIVA SU PROFESSIONI SANITARIE
Infermieri e Fisioterapisti in Farmacia
http://www.sanita.ilsole24ore.com/PrimoPiano/Detail/1364986
Nella GU del 19 aprile è stato pubblicato il Decreto del 16 dicembre 2010 con cui Infermieri e Fisioterapisti entrano nelle farmacie per erogare una serie di prestazioni, sia in locali dedicati che a domicilio dei pazienti.

Abrogazione equipollenza di Scienze Motorie con Fisioterapia
http://www.sanita.ilsole24ore.com/PrimoPiano/Detail/1367457
E' stata pubblicata sulla GU del 6 maggio 2011 la Legge 21 aprile 2011, n. 63 che ha abrogato l'articolo 1-septies della Legge 3 febbraio 2006, n. 27, in materia di equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia.
La Legge prevede che con successivo Decreto del Ministro dell'Università, da emanare entro 9 mesi, di concerto con il Ministro della salute, ai fini del conseguimento della laurea in fisioterapia per i laureati e gli studenti iscritti ai corsi di laurea in scienze motorie, sono definiti:
a) la disciplina del riconoscimento dei crediti formativi;
b) l'accesso al corso universitario in fisioterapia, nei limiti dei posti complessivamente programmati in relazione al fabbisogno previsto, previo superamento della prova di selezione;
c) la disciplina dello svolgimento del periodo di formazione e tirocinio sul paziente.

6) CUN
http://www.cun.it/
Il CUN ha completato il primo esame delle proposte di istituzione degli ordinamenti relativi all'offerta formativa 2011-2012 esitando le 2073 proposte di ordinamento presentate dagli Atenei.
http://www.cun.it/media/112805/informacun_2011_05_26_084.pdf

6) ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca)
http://www.anvur.org/
Nella seduta del 2 maggio 2011 si è insediato il Consiglio Direttivo dell'ANVUR, che il giorno successivo ha eletto all'unanimità come Presidente Stefano Fantoni..il Consiglio Direttivo è inoltre composto da Sergio Benedetto, Andrea Bonaccorsi, Massimo Castagnaro, Fiorella Kostoris, Giuseppe Novelli e Luisa Ribolzi
Come è noto, l'ANVUR assorbirà i due organismi ministeriali finora preposti alla valutazione universitaria, il CIVR http://civr.miur.it/index.html e il CNVSU http://www.cnvsu.it

Cordiali saluti
Angelo Mastrillo

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