RIAB INFO
Aperiodico del’IPY
Newsletter del 12 marzo 2011
Anno IX° n°04
Su http://fisio-news.blogspot.com/
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ALLARGATE AD ALTRI LE NEWS DI RIAB INFO “FATELE GIRARE”
la redazione.
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RIAB INFO, continuano sia le pressioni del CONAPS sugli Ordini, che la discussione in VII Commissione al Senato sull’abrogazione dell’articolo 1septies
http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/comm07/calendario/convocazioni.pdf
RIAB INFO, dopo un primo tentativo, andato a vuoto nel 2004, arriva finalmente in porto l’equivalenza dei titoli rilasciati con il vecchio ordinamento, da corsi non culturali. Questo il senso dell’accordo raggiunto in Conferenza Stato Regioni il 10 febbraio, che per diventare esecutivo dovrà attendere di essere trasformato in Dpcm. A richiesta i Mft biennali pre ’96, diplomatisi entro il 17 marzo 1999, potranno chiedere l’equivalenza al fisioterapista. Due sono i parametri che si prenderanno in considerazione: la durata del corso di studi e gli anni di lavoro. A questi si darà un punteggio. Se questo non arriva a sei, il titolo non è equivalente. Se arriva a dodici è equivalente, mentre se il punteggio è tra sei e dodici il richiedente dovrà colmare un deficit formativo prima di potersi dire equivalente. Ricordiamo che quanto fatto ora attua il comma due dell’articolo 4 della legge 42/99. Il comma uno dello stesso articolo aveva reso un’equipollenza automatica sia ai vecchi Tdr che ai Mft triennali pre ‘96. Ora che tutta la professione di Mft pre ’96 è passata a Ft il quadro si fa più chiaro e sarà sempre più difficile, se non impossibile, sostenere che quella del Mft è una professione non riordinata che ha mantenuto i corsi di formazione con il vecchio ordinamento fino ad oggi. Per prendere visione dell’accordo ciccate su testo
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RIAB INFO, a questo link potete trovare la recente sentenza del Tar di Milano che ha respinto il ricorso presentato da Aifi Lombardia e dalla Fncm sull’istituzione del Massaggiatore Capo Bagnino in Lombardia. Vedremo se qualcuno ricorrerà al Consiglio di Stato. Per ora registriamo che nella ricostruzione del quadro generale, fatta dal Giudice, ne escono piuttosto male sia i MFT post 1996 che gli stessi Mcb.
http://www.aifilombardia.net/component/content/article/56-evidenza/429-sentenza-del-tar-sul-ricorso-allistituzione-della-figura-del-massaggiatore-e-capo-bagnino-degli-istituti-idroterapici.html
RIAB INFO, potrebbe essere ancora una strada in salita, ma, dopo il convegno sulla riabilitazione, organizzato con il patrocinio di Regione Lombardia da Spif e Aifi Lombardia, è incominciato, tra le parti, un serio discorso sui Servizi e le Dirigenze di area. A soli 7 giorni dal convegno, infatti, girava già una bozza di proposta di legge che poi è stata fatta propria anche dalle altre professioni, in un apposito incontro nella sede di Aifi Lombardia. Queste hanno controfirmato una mozione comune per chiedere l’applicazione della legge 251/00. Secondo le ultime notizie, questa, a breve, potrebbe essere presentata in Giunta. Non ci resta che attendere per capire se davvero sarà la volta buona anche per la Lombardia. Per ora i nostri complimenti allo Spif e all’Aifi Lombardia. (Per maggiori informazioni rivolgetevi al Sindacato e all’Associazione)
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RIAB INFO, un commento sulle nuove “linee guida” in riabilitazione, appena pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 2 marzo, preso da Riabilitazione Oggi di febbraio 2001
GUERRA APERTA E MASSIMA ATTENZIONE SULLE NUOVE LINEE GUIDA (Mg)
Sul “Piano di indirizzo per la Riabilitazione”, presentato lo scorso 6 ottobre dal Ministro Ferruccio Fazio e dal Sottosegretario Francesca Martini e appena approvato dalla Conferenza Stato Regioni, senza colpo ferire, si va alla guerra.
Per me, come ho già scritto, si tratta di un bel Paese dei Balocchi ad uso fisiatrico, che rimarrà tale fino a quando non “daranno di matto” tutti gli esclusi. E non parlo solo dei fisioterapisti o delle altre professioni di area riabilitativa, ma anche di tutti quei medici specialisti che si occupano della tanto bistrattata, quanto scientificamente validata, "riabilitazione d'organo". Insomma coloro che la riabilitazione la fanno giorno dopo giorno, mentre altri la favoleggiano.
Una sorta di Paese dei Balocchi dal quale qualcuno potrebbe uscirne suonato come pelle di tamburo, con tanto di coda e d’orecchie d'asino, se solo, per l’appunto, si svegliassero gli altri specialisti o le sonnacchiose professioni sanitarie dell'area della riabilitazione, praticamente, anche loro, dimenticate a favore del solo fisiatra.
Un nostro grande filosofo, contemporaneo, del quale, in questo momento, non ricorderei il nome nemmeno sotto tortura, sostiene che la caratteristica principale dei nostri strapagati politici, negli ultimi venti anni, sia stata la loro assoluta imperizia. Cosa questa che li porta a doversi circondare di "consulenti" e, vista la loro dote ventennale, non e’ detto che la scelta sia sempre delle migliori, come il caso di specie sembra dimostrare.
Caso di specie che funzionerebbe a meraviglia se solo si potesse dare per scontata “una sorta di onniscienza” del fisiatra. Se solo si potesse dimostrare che le sue competenze cliniche, sulle quali sarebbe interessante aprire un dibattito anche nel mondo medico, coprono, in tutta sicurezza, il "sapere medico" dall'ortopedico al cardiologico dallo pneumologo al geriatra e così via. Ma questo è assolutamente impensabile per qualunque clinico serio e non autoreferenziale. E, dunque, se un dermatologo non si inventa, dalla sera alla mattina, di fare il pneumologo, non ci dovremmo spremere le meningi per capire quali possano essere le eventuali implicazioni medico-legali di una siffatta “forma mentis”, che porta qualcuno a pensare di poter sapere tutto di tutto..
Ma l'imperizia va a cascata e arriva anche in ambiti che richiederebbero più giudizio.
Capita così che un malcapitato paziente, al quale è stata diagnosticata una malattia rara, ad interesse prevalentemente reumatologico, ma con grosse problematiche di tipo polmonare, al quale il pneumologo ha suggerito un preciso intervento riabilitativo, si presenti fiducioso al suo medico di famiglia per l'opportuna prescrizione. .
Qui, alla parola riabilitazione, come al cane di Pavlov, scatta il riflesso condizionato e il paziente viene fatto deragliare dal fisiatra e ti arriva, dopo mesi, per la riabilitazione, con prescrizioni quanto meno strane, "originali", stanti le sue necessità, come: mobilizzazione attiva e passiva dei 4 arti; lavoro alle parallele con e senza ostacoli; curare i passaggi di posizione; Perfetti sugli arti superiori; insegnare la ginnastica a casa o altre amenità del genere, che nulla hanno a che vedere con quanto chiedeva lo specialista di riferimento per una dispnea da sforzo.
In un caso come questo, i riabilitatori e i fisioterapisti del respiro in particolare, sanno che dovrebbero essere in grado di sviluppare carichi di lavoro che provochino acidosi lattica e dovrebbero pertanto tentare di raggiungere e superare la soglia aerobica, perché, in caso contrario, i risultati sarebbero estremamente modesti. Questo almeno in teoria, poi, se il nostro soggetto fosse particolarmente decondizionato o sintomatico si farà quello che è possibile fare in quel momento, ma di certo non ci si potrà fermare ai passaggi di posizione, o al Perfetti con tutta la stima che posso nutrire per il Professore.
Ma credo che in questo "Bestiario", ogni collega potrebbe aggiungere del suo. Ricordo il caso, rimanendo in un ambito di competenze del medico pneumologo e del fisioterapista del respiro, di un Bpco grave, al IV stadio gold, al quale il solito solerte fisiatra aveva prescritto una carrozzina a motore.
Un drammatico errore terapeutico, non solo costoso per l’erario, ma assolutamente dannoso per il paziente stesso che, in tre mesi, aveva sviluppato una dispnea tale anche solo a salire e a governare con un dito il suo meraviglioso accrocchio.
E che dire di quella volta che, il fisiatra, a forza di continuare a prescrivere le stesse cose a tutti: ( “ verticalizzazione e rieducazione del passo”), finì per chiederle, nello stupore generale dei rianimatori presenti, anche per un paziente con sindrome di Becker, oramai vicino alla fine dei suoi giorni, per complicanze cardiorespiratorie e non più deambulate dal decennio precedente?
Non aveva forse ragione quel rianimatore che, avendo lavorato negli “State”, chiamava direttamente il fisioterapista perchè, a suo giudizio, il fisiatra non aveva altra operatività che quella di inviare sul posto un fisioterapista una settimana dopo?
Per non parlare di quel collega che, felice dei suoi risultati, su un paziente ipercapnico, si consolava di aver alzato il Ph, diminuito la CO2 e si era sentito dire che l’O2 era basso.
Alla terza volta che faceva cortesemente notare, al solito fisiatra di turno, che stava parlando di un prelievo arterioso, non resistette oltre e gli disse “papale papale”: “ Guarda che questo valore indica la pressione e non la saturazione ossiemoglobinica, come credi tu!”
Ma non e’ finita. L’imperizia trionfa anche quando, addirittura ad un nostro convegno, un Direttore Generale Sanità di una regione italiana, per altro una vecchia conoscenza, ci viene a dire che andrà a chiedere ai “soliti noti” cosa si dovrà fare in riabilitazione. E noi chi siamo? Figli di un dio minore?
Si fa riferimento, anche in questo caso, alle stesse consulenze che gli hanno già fatto fare brutte figure in giro per i tribunali. Anche qui per la sua imperizia strapagata?
Mi stupisce molto che al Ministero si dimostrino tranquilli su questo Piano che, chi fa riabilitazione non ha avuto timori a definire “autoreferenziale e non adeguato all'evoluzione che la riabilitazione e il Sistema Sanitario hanno subito in Italia, specie negli ultimi anni”. Siamo certi che non si sia dato credito che ad una sola campana?
Al Ministero farebbero certamente cosa saggia se riflettessero sul come sia fallita la famosa legge di riforma sanitaria, la n.833 del 1978
Ai tempi, infatti, non si vollero ascoltare i medici e ora si rischia di fare la stessa fine per non aver coinvolto e motivato, chi fa riabilitazione e, guarda caso, non condivide quello che si sta facendo.
Immagino che nemmeno il Ministro della Salute, come tutti per altro, nutra dubbio alcuno sul ruolo clinico del medico ortopedico e sulla sua insostituibile funzione di “meccanico delle ossa”, ma ci si è mai chiesti perché, sempre più spesso, nei reparti di ortopedia sia presente anche l’internista?
Alla stessa stregua, si pensa forse che un eventuale Dipartimento di riabilitazione, che potrebbe sorgere in ogni Asl, sia in grado di funzionare in mano ai soli fisiatri?
O nessuno ha il coraggio di dire quello che sanno tutti e cioè che potrà reggere solo se sotto di questi ci sarà gente capace, professionisti valenti, siano essi specialisti d’organo, per altro indispensabili, assistiti da appartenenti alle nostre professioni sanitarie che trattano direttamente i casi, perché conoscono la materia?
Spero che non sia questo quello che si intende per "presa in carico globale", superamento della riabilitazione d’organo che, pur disprezzata dai fisiatri, ha sviluppato scienza e protocolli con la massima evidenza scientifica.
Sarebbe interessante sentire come risponde, alle argomentazioni degli esclusi, il Ministro Fazio. Per ora registriamo solo la loro volontà di mettersi di traverso, con ogni possibile mezzo legale, per evitare l'applicazione di questo contestato "Piano di indirizzo per la riabilitazione” e questo non è certo un buon inizio.....Se il buon giorno si vede dal mattino....?
Comunque sia “revenons à moutons”!
Per ora queste “nuove linee guida” altro non sono che semplici atti di indirizzo, dai quali non discende automaticamente nessuna norma attuativa, ma, a breve, potrebbe non essere più così, perchè queste “istruzioni per l'uso” hanno ricevuto il placet dalla Conferenza Stato-Regioni, il 10 febbraio e ogni Regione potrebbe incardinarle nel suo ordinamento.
Ecco allora che va tenuta alta la guardia perchè non devono passare situazioni che ci farebbero arretrare di decenni.
Ecco perchè spero “diano di matto” anche gli altri specialisti per salvaguardare i pazienti, le competenze loro e nostre.
Per noi fisioterapisti, ad esempio, auspico che si continui ad avere una collaborazione diretta con lo specialista di riferimento, sia esso pneumologo, cardiologo, ortopedico, rianimatore o altro, al di fuori della facile autoreferenzialità di chi si vuole imporre su tutto e su tutti. E ci siamo capiti.
D'altronde è un dato di fatto ormai pubblico, che queste nuove disposizioni non incontrino il favore di chi opera in riabilitazione.
Lo si capisce chiaramente dalla levata di scudi sia da parte del Sindacato dei Fisioterapisti (Spif) , che dell'Aifi e della Fli.
Sia i Fisioterapisti, che i Logopedisti, di concerto con la Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (FISH) e Cittadinanzattiva, le bocciano senza mezzi termini, auspicando che il Piano, così com'è, non venga recepito dalle Regioni in fase attuativa, perchè inadeguato, costoso e addirittura controproducente.
Bortone, Presidente dell'Aifi, annuncia alla stampa l'impegno suo e della Associazione che presiede, a monitorare tutte le delibere attuative e, se necessario, farà ricorso ad ogni strumento legale per neutralizzare l'applicazione di un piano non condiviso, non utile ai professionisti e ai pazienti, ma buono solo all'autoreferenzialità di certe corporazioni mediche.
Sulla stessa lunghezza d'onda Tiziana Rossetto, Presidente Fli, secondo la quale, così facendo, si svilisce e si arresta la cultura dell'interdisciplinarietà che è alla base di ogni lavoro di équipe.
Insomma un Piano ad uso e consumo fisiatrico che, anche a detta dei rappresentanti di FISH e Cittadinanzattiva, tra le altre cose, non coglie le potenzialità che il contributo delle professioni sanitarie della riabilitazione sono in grado di portare al Sistema Riabilitazione e ai cittadini fruitori dei percorsi assistenziali.
Di questa levata di scudi , forse suo malgrado, se n'è dovuto occupare anche “Doctor News”del giorno 11 febbraio.
Già il riportare asetticamente la notizia della guerra annunciata da AIFI e soci la dice lunga sulla bontà e la condivisione anche in seno al mondo medico di questo piano.
Giudicate voi. Ecco cosa scriveva il quotidiano on line dei medici:
Piano indirizzo riabilitazione, associazioni di settore critiche
«Un documento autoreferenziale e non adeguato all'evoluzione che la riabilitazione e il Sistema sanitario hanno subito in Italia, specie negli ultimi anni». Così le quattro principali sigle coinvolte nel settore della riabilitazione (l'Associazione italiana fisioterapisti (Aifi), la Federazione dei logopedisti (Fli), la Federazione italiana per il superamento handicap (Fish) e Cittadinanza Attiva) giudicano il nuovo "Piano di indirizzo per la riabilitazione" presentato il 2 dicembre 2010 al ministero della Salute (dopo 12 anni dalla pubblicazione delle "Linee guida sulla riabilitazione") e che sarà votato in Conferenza Stato-Regioni. «Si parte» sottolineano le associazioni in una nota «da una scarsa o nulla attenzione alle necessità biologiche, psicologiche e sociali della persona, quindi non si prevede la sinergia necessaria tra personale sanitario, famiglia, caregiver. Sono assenti le valutazioni delle performance dei servizi territoriali, mancano le statistiche e quindi le soluzioni alle storiche carenze di strutture per l'assistenza. E molto altro». «Per questo» aggiungono «ci auguriamo che il piano così com'è non venga recepito dalle Regioni in fase attuativa in quanto comporterebbe anche una incomprensibile e insostenibile esposizione economica». «Ci impegneremo da subito» afferma Antonio Bortone, presidente dell'Aifi «ad analizzare adeguatamente tutte le eventuali delibere attuative e a valutarne eventuali termini d'illegalità rispetto alle linee guida del 1998».
RIAB INFO, ora un altro pezzo, che ci pare interessante, preso anche questo da Riabilitazione Oggi, ma di gennaio 2012. Interessante anche alla luce della recente sentenza sul Mcb presa dal Tar di Milano.
LEONARDO DA VINCI, IL BASALISCHIO E IL TERREMOTO DI HAITI (Mg)
Qualcuno forse lo ricorderà. Era il marzo del 2002 quando, in risposta ad una lettera in redazione del prof. Silvano Boccardi avevo tirato in ballo il Basalisk, scrivendo che: “Sperduto nella vastità della provincia bresciana, nascosto in una delle tante vallette laterali delle sue prealpi, nella vicinanza di luoghi dove nemmeno il sole si fa vedere per diversi mesi all’anno, appena sotto le nevi perenni dell’Adamello, nella località di Andrista, in Val Saviore, sopravvive ed è ancora ben radicata, una tradizione che perde le sue origini nella notte dei tempi. Una festa pagana di purificazione per l’anno vecchio e un rito propiziatorio per il nuovo. Tradizione vuole che, intorno a fine anno, il Basalisk, una orribile bestia zoomorfa, si aggiri per i boschi avvicinandosi sempre più alle case. Nella notte del 5 gennaio i giovani più coraggiosi lo inseguono e catturatolo lo portano legato e bastonato sulla pubblica piazza. Per vendicarsi del trattamento subito l’orribile bestia, prima di scappare e riapparire puntuale l’anno successivo, finisce per mettere a nudo tutte le malefatte, gli amori segreti e le cose pepate avvenute in paese durante tutto l’anno in una catarsi collettiva ben augurale per l’anno nuovo”. Certo anche stavolta l’ ho presa un po’ larga ma, visto che siamo ad inizio anno varrà la pena che mi tolga qualche sassolino dalle scarpe, anche se sinceramente, avrei preferito che a scrivere il pezzo fosse il Basalisk e non il sottoscritto. In fin dei conti, se a prender bastonate fosse lui mi può star bene. E’ la tradizione, è una catarsi collettiva. Se invece fosse qualcun altro...pensate che anche Leonardo da Vinci nel suo “Bestiario” si interessò del mostro, tanto da considerarlo la rappresentazione stessa della crudeltà con frasi inequivocabili: “ Il Basalischio è di tanta crudeltà che quando colla sua venenosa vista non po occidere li animali, si volta all'erbe e le piante e fermando in quelle la sua vista, le fa seccare.” Per carità cristiana, fermiamoci alla catarsi collettiva ben augurale per il nuovo anno. Cosa ricordo dell'anno appena trascorso? Vi sembrerà strano ma sarei curioso di sapere, visto che ricorre il primo anniversario del terribile terremoto che sconvolse Haiti, che seguito abbia avuto questa notizia che riprendo dall'allora sito dell'Associazione Massassiatori e Capo Bagnini degli stabilimenti idroterapici e che porta la data del 26 gennaio di un anno fa.
Eccola, in originale e senza correzioni: Haiti chiama!!! SiMFER risponde.
Dopo una convocazione della SiMFER alla "Farnesina", il Dr. Germano Pestelli, vice presidente SiMFER con delega alla cooperazione internazionale, ha chiesto all'AIMCB la disponibilità di personale da inviare in missione con la protezione civile ad Hait, per poter organizzare la "Tenda della Riabilitazione". In settimana ci sarà un ulteriore incontro che stabilirà modus operandi e quant'altro. Si precisa che i soci dovranni inviare, qualora realmente interessati alla missione umanitaria, senza possibilità di revocare la loro adesione se non per gravi motivi, il loro nominativo e recapito all'indirizzo: centro@aimcb.it
In genere, le missioni durano 15 giorni. Dovremmo qualora possibile organizzare un Team dell' AIMCB di personale sempre pronto all'evenienza per la partecipazione alle missioni umanitarie e internazionali coordinate dalla SiMFER.
Non abbiamo ancora notizie, ne conferme se e quando si partirà. Ma vi terremo informati non appena giungeranno altre notizie.
Il segretario interregionale S. L. è stato incaricato di coordinare e selezionare il gruppo di soci aderenti all'iniziativa.
La segreteria Nazionale
Come possa essere finita questa richiesta di collaborazione non lo chiarisce nemmeno un successivo comunicato del 2 febbraio, di casa fisiatrica, che così recita: “ La Simfer comunica alla Protezione Civile nazionale che ha raccolto l'adesione di 75 medici fisiatri disponibili ad interventi di riabilitazione per l'emergenza post terremoto ad Haiti. I suddetti sanitari sono soci della Simfer e specialisti in medicina riabilitativa . Oltre ai medici la SIMFER ha avuto l'adesione alla iniziativa di circa 100 fisioterapisti e terapisti occupazionali, nonché di alcuni masso fisioterapisti. In attesa di riscontro dalla Protezione Civile e ribadendo la propria disponibilità, si porgono distinti saluti”.
Beh, voglio comunque sperare che la cosa sia andata a buon fine. Qualcuno ne sa qualcosa? Si sono chiariti finalmente i compiti del Mcb o era troppo velenoso, come lo sguardo del Basalischio, il mio commento, su questa vicenda, a marzo dello scorso anno? Lo ricordate? No? Eccolo: ”Risposte sulle loro effettiva operatività non ne abbiamo. Potremmo chiedere lumi alla SIMFER, che pare si sia appoggiata anche a questi operatori per intervenire nelle emergenze. Se però ci risulta già difficile capire il ruolo di un pleonastico “direttore d'orchestra” nel recente terremoto di Haiti, ancora più arduo, se non impossibile, è immaginare cosa possa fare un Massaggiatore Capo Bagnino che, su input fisiatrico, nel bel mezzo di tanta tragedia, pratica a testa bassa la riabilitazione massoterapica e la balneoterapia, pur in una zona di mare come può essere la sfortunata isola caraibica”.
Ad maiora!
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MAIL Mastrillo n. 3, del 1 marzo 2011
http://www.aitn.it/index.php?option=com_content&view=article&id=277%3Ale-mail-di-mastrillo&catid=157%3Ain-evidenza&Itemid=1
1) CORSI DI LAUREA FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA
2) CONFERENZA CORSI DI LAUREA PROFESSIONI SANITARIE
3) RIFORMA UNIVERSITARIA DM 270
4) CUN
5) ORDINI E ALBI
1) CORSI DI LAUREA FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA
Classifiche su studenti, docenti e relativa attività di ricerca
Il 18 gennaio 2011, su “Il Sole 24 Ore” quotidiano e sul settimanale “Sole Sanità”, è stato pubblicato un servizio con i dati statistici sui 12.102 docenti universitari della Facoltà di Medicina e Chirurgia e sui 133.724 studenti iscritti ai tre corsi di Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia (47.475 studenti), in Odontoiatria (3.839), e delle lauree delle 22 professioni sanitarie (82.410).
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2011/01/18MI22012.PDF
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=151&Itemid=69
Il rapporto nazionale medio è di 11 studenti per docente (range dai 25 di Vercelli-Novara ai 6 di Roma Cattolica).
Nel successivo servizio del Sole 24 Ore Sanità dell’ 8 marzo 2011 l’analisi viene estesa alla qualità della ricerca e al numero delle pubblicazioni scientifiche che risultano, in media nazionale, 14 per docente (con range dai 20 di Milano, 19 di Bologna, Padova e Pisa, ai minimi di 8 di Catania e Roma Sapienza, 7 di Napoli SUN e 6 di Messina)
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=162&Itemid=69
I dati utilizzati sono quelli editi dal Report 2010 SCimago http://www.scimagoir.com/
Per un approfondimento si segnala l’analisi fatta da Claudio G. Casati su altri tipi di classificazione (ARWU-QS)
http://www.scribd.com/doc/38525816/University-Rankings-2010-Inadeguatezza-della-Universita-Italiana
da cui emerge che l’Italia, in generale per tutte le Facoltà, resta l’unico paese del G8 (Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Canada, Russia) a non avere nemmeno una università tra le prime 100 del mondo, secondo le 3 più accreditate valutazioni internazionali:
- ARWU (Academic Rankings of World Universities - Shangai) http://www.arwu.org/
- QS World University Rankings http://www.topuniversities.com/university-rankings/world-university-rankings/2010/subject-rankings/life-science-biomedicine
- THEworldunirank http://www.timeshighereducation.co.uk/hybrid.asp?typeCode=431&pubCode=1&navcode=148
In ogni caso, per la classifica specifica dell’Italia sulle discipline medico-biologiche, si rilevano le prime posizioni di Milano Statale, Bologna, Padova, Roma Sapienza e Torino, come rilevato sia dal Rapporto TIS del VIA academy,
http://www.via-academy.org/Italian_Scientists_and_Scholars_in_UK.aspx
http://www.tisreports.com/online_publication_platform_on_the_side_of_researchers.aspx
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2011/01/06SIQ4048.PDF
che dal HEEACT 2010 Ranking (Higher Education Evaluation & Accreditation Council of Taiwan)
http://ranking.heeact.edu.tw/en-us/2010%20by%20Field/Domain/MED/Country/Italy
Programmazione posti A.A. 2011-12
Si è conclusa a metà febbraio 2011 la rilevazione dei dati del fabbisogno stimato da Regioni e Categorie.
Da una prima analisi emergerebbe un lieve incremento delle richieste delle Categorie (+4%) da 35.632 dello scorso anno a circa 37.000 di quest’anno, con i 1.350 posti in più che riguarderebbero in gran parte i 1.000 di Infermieristica, con il +4%, da 22.620 dello scorso anno a 23.600.
Diminuirebbe invece del -8% la richiesta delle Regioni, da 33.764 dello scorso anno a 31.100
Nel totale delle 22 professioni, a fronte della richiesta media di circa 34.000, resterebbe ancora insufficiente l’offerta delle Università che lo scorso anno fu di 28.142, con differenza in meno di circa 6.000 (-21%).
Ma quest’anno potrebbe esserci un’ulteriore riduzione di posti e dei corsi da parte delle Università per effetto delle nuove norme di Riforma 270. Infatti fra il blocco per l’attivazione di corsi nuova istituzione e i tagli dettati dalle norme sui requisiti minimi,si potrebbe verificare una significativa riduzione dell’offerta formativa.
In ogni caso, ora tutti i corsi dovranno inserire almeno 10 posti, adeguando quindi i 10 corsi del 2010 su Padova (1), Firenze (3), Messina (2) e Sassari (4)
http://aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=169&Itemid=69
Tempistica sulla programmazione
Si attende che il Ministero della Salute proceda come negli anni scorsi, entro fine marzo, alla riunione con le Categorie e con la rappresentanza della Conferenza della Regioni.
Questo permetterebbe di determinare il fabbisogno formativo entra la naturale scadenza del 30 aprile, dando successivamente ampio margine di tempo al Ministero dell’Università per la ripartizione dei posti e dei corsi per ogni professione nelle 40 Università in cui sono attivati 470 corsi distribuiti su 791 sedi.
Discussioni sul basso numero di posti per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria
Negli ultimi anni diventano sempre più frequenti le lamentele sull’insufficiente numero di posti messi a bando dalle Università, tanto che ad interessarsene sono sia il Parlamento che l’Antitrust.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=139712&sez=HOME_SCUOLA&ssez=UNIVERSITA
Medicina e Chirurgia
Interrogazione parlamentare alla Camera da parte dei Deputati Marco Reguzzoni e Gian Carlo Di Vizia (LNP), n. 3-01223 del 14 settembre 2010, sulla carenza del personale medico e infermieristico a causa della insufficiente offerta formativa dal parte delle Università, con risposta immediata del Ministro della Salute, Ferruccio Fazio.
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.asp?highLight=0&idAtto=28876&stile=6
http://leg16.camera.it/412?idSeduta=0368&resoconto=stenografico&tit=00100&fase=00060
Come è noto, per Medicina, rispetto alla media di 7.500 posti annui degli ultimi 14 anni, durante i quali il totale è stato di 104.000 invece dei 130.000 stimati con il turnover al 2,7%, per il prossimo AA 2011-12 si dovrebbe arrivare ad una offerta di almeno 11.000 posti ovvero l’aggiunta di almeno 1.500 ai 9.500 dello scorso anno.
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=142&Itemid=69
Senza questo aumento non si toccherebbe la carenza di 26.000 (-21%), con media annuale di quasi 2.000, che farà sentire gli effetti negativi a partire dal 2015, quando si esaurirà la cosiddetta "pletora" maturata dagli anni ‘'70-80, su cui si è espresso anche l’Ordine di Medici in varie occasioni. http://www.omceoudine.it/news/1181
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=135&Itemid=69
Mentre per gli Infermieri nella stessa interrogazione si evidenzia la carenza 60.000 unità, rispetto a cui il Ministro ha chiarito che nel corso degli ultimi 4 anni si è passati dagli 8.650 posti del 2006-07 ai 16.366, quindi il doppio.
Ma, come è noto, il fabbisogno che da anni viene indicato sia dalle Regioni che dall’ IPASVI è attorno a 22.000, tanto che la differenza è -5.000, pari al -25% (vedasi tab. 9 e 10 del Report 2010)
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=147&Itemid=69
La soluzione proposta resta quella di mettere a bando il doppio dei circa 10.000 posti di Medicina, per arrivare quindi a soddisfare il fabbisogno formativo di 20.000, che alla fine degli studi porterebbe a 12.000 laureati
http://www.aitn.it/areatest/rassegna/sole/2009/Sole%20Sanità%2025%20ago%202009%20ammissioni%20pag%2022%20e%2023.pdf
Odontoiatria
Da più parti si sostiene che i circa 800 posti messi a bando annualmente sarebbero insufficienti per soddisfare la domanda incalzante di oltre 20.000 studenti, con un rapporto D/P di 26 (vedasi slide 9-10).
http://cplps.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/09/Mastrillo-Portonovo-2010-x-sito-1.pdf
In effetti, basandosi sul calcolo del turnover al 3% su 56.000 fra Odontoiatri e Medici Specialisti, i posti da assegnare annualmente dovrebbero essere circa 1.600, ovvero il doppio di quelli attuali, come sostiene anche l’ Antitrust nella segnalazione inviata al Senato il 21 aprile 2009. http://www.arcobasso.it/documenti/agcm.pdf
Di conseguenza, il mancato ampliamento dei posti ha portato nel corso degli anni alla fuga degli studenti italiani esclusi dai test d’ingresso verso Università straniere, come Spagna, Ungheria e Romania, sollevando sia dubbi sulla qualità degli studi che critiche con la richiesta di “bloccare gli studenti furbi che si laureano all’estero”
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2011/02/18SIR5024.PDF
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Boom-di-dentisti-italiani-iscritti-in-Romania-per-aggirare-la-roulette-russa-dei-test_311694954346.html
L’argomento è puntualmente trattato dal sito www.ildentale.it , che evidenzia anche gli interventi di vigilanza da parte del Ministro della Salute sulla qualità dei percorsi formativi e dei relativi titoli conseguiti.
http://www.ildentale.it/notizia.aspx?id=1380
fhttp://www.odontoconsult.it/News/2009/novembre/In_Spagna_per_diventare_dentista_e_poi_tornare_in_Italia.aspx
http://www.odontoconsult.it/News/2009/novembre/Numero_chiuso_e_pari_opportunit_addio.aspx
Tuttavia, la problematica emerge ancora prima di conseguire il titolo, perché alcuni studenti, dopo aver superato il primo anno di studi all’estero chiedono il trasferimento nelle Università italiane, riuscendo a vincere anche la vertenza legale. E’ quanto si è verificato recentemente per l’Università de L’Aquila che a novembre 2009 dopo aver accettato la richiesta di trasferimento di un studente ha dovuto respingerla su richiesta del Ministero
dell’Università, alla fine l’ha accolta in osservanza di una recente sentenza del TAR Abruzzo riconoscendo il diritto a trasferirsi dall’Università romena http://www.ildentale.it/notizia.aspx?id=687
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/7-febbraio-2011/dopo-test-romania-torna-italiail-tar-da-ragione-aspirante-medico-181416702158.shtml
Rispetto a tale situazione si concentra l’Ordine dei Medici e Odontoiatri della CAO, il cui Presidente Giuseppe Renzo non manca di evidenziarne gli aspetti negativi, anche in ambito europeo
http://www.omceomb.it/public/upload//Comunicati/Prot3768_10.pdf
Veterinaria
Le critiche e contestazioni sul numero programmato riguardano anche Veterinaria, su cui il 21 febbraio 2011 si è espressa l’Antitrust
http://www.fnovi.it/docsOpener.php?fp=files%2FAGCM+-+Bollettino+febbraio+2011.pdf
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2011/02/22SIB2083.PDF
criticando la riduzione progressiva dei posti del 21% dal 2006-07 al 2009-10, passando da 1.300 a 1.000.
Ha fatto seguito il 24 febbraio una dura replica da parte di Gaetano Penocchio, Presidente della FNOVI Federazione Nazionale Veterinari Italiani che dichiara: “Mi dispiace dottore, ma Lei queste cose non le conosce”.
http://www.fnovi.it/?pagina=visualizza-notizia&tipo=1&id=1492
Il riferimento è ai due rapporti che la stessa FNOVI aveva pubblicato nel 2005 e nel 2010, e inviato all’Antitrust.
http://www.fnovi.it/docsOpener.php?fp=files%2Ftemplates_docs%2FLa_professione_medico_veterinaria_2010.pdf
http://www.fnovi.it/docsOpener.php?fp=files%2FPubblicazione%2520Libro%2520bianco_2005.pdf
Sulla stessa linea si è espressa l’ANVI Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani che non ha esitato a definire la segnalazione come “Logica traballante”, associata a numerose contraddizioni.
http://www.anmvioggi.it/12326/22-02-11/anmvi-logica-traballante-nel-parere-antitrust
Parimenti critica e dura è la posizione espressa dal SIVeMP Sindacato Italiani Veterinari Medicina Pubblica che attacca: “se Antitrust non conosce veterinaria meglio si informi”
http://www.sivempveneto.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1267:grasselli-se-lantitrust-non-conosce-la-veterinaria-italiana-e-meglio-che-siinformi&
catid=4:rasegna-stampa&Itemid=65
In effetti, questa volta l’intervento dell’Antitrust pone dubbi, perché confonderebbe la situazione di Veterinaria con quella opposta di Odontoiatria. Infatti per Veterinaria nel 2007, rispetto al fabbisogno di 650 posti chiesti dalle Regioni, a bando furono poi 1.320, il doppio (pag.14) http://www.ordineveterinari.re.it/NOVITA/un_patto_professione_e_universita.pdf
Ed è proprio in ragione di tale esubero che negli anni successivi il Ministero dell’Università ha avviato la progressiva riduzione dei posti fino agli attuali 1.000.
http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/46997.html
Punteggi esami di ammissione solo su quiz e senza voto di maturità
Nuovamente rinviata, all’AA 2012-13, la norma che introduce i 10 punti del voto di maturità per la definizione delle graduatorie insieme all’attuale sistema unico su 80 quiz. Lo stabilisce la Legge (Milleproroghe) n. 10 del 26 febbraio 2011, approvata il 25 e il 26 febbraio 2011 da Camera e Senato. http://parlamento.openpolis.it/singolo_atto/63605
La proroga sull’ AA 2011-12 è nella tabella 1 (pag. 193) http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0045680.pdf
e riguarda il Decreto Legislativo (Mussi) n. 192 del 28 dicembre 2007 (art. 4) e il Decreto Legge n. 21 del 14 gennaio 2008 (art. 4), che oltre agli 80 quiz prevede 25 punti dal curriculum scolastico, per un totale di 105 punti.
http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer?tipo=BGT&id=292287
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/08021dl.htm
Trattasi della terza proroga dopo quelle decretate con la medesima procedura:
la prima per l’ AA 2008-09 con Decreto Legge 3 Giugno 2008, n. 97, e Legge 2 agosto 2008, n. 129 , art. 4, comma 9, per il rinvio all’ AA 2009-10; http://www.camera.it/parlam/leggi/08129l.htm
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Italia/2008/maturita2008/giorno-per-giorno/bonus-maturita-slitta.shtml?uuid=bf2fbfde-
3ba3-11dd-ac5b-00000e251029&DocRulesView=Libero&fromSearch
la seconda per l’ AA 2009-10 con Legge 27 febbraio 2009, n.14, (art.37,comma 2 bis), che rinvia all’ AA 2010-11, riduce i punti del voto di maturità da 25 a 10 e aumenta i quiz da 80 a 90, riducendo il totale da 105 a 100.
http://www.camera.it/parlam/leggi/09014l.htm
Una modifica, quella della riduzione da 25 a 10, che nel 2009 venne accolta con molti autorevoli pareri favorevoli fra cui quelli di Luigi Frati, Presidente delle Conferenze delle Facoltà Mediche e Sanitarie, e di Andrea Lenzi, Presidente del CUN, che proponeva anche la valutazione del curriculum dell’ultimo triennio del liceo.
http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=3018
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/08/14SIQ6046.PDF
In ogni caso, anche quest’anno si andrà avanti solo sugli 80 quiz, con tutte le solite contrapposte considerazioni che da anni solleva la procedura degli esami di ammissione e la relativa modalità di espletamento.
Verso nuove normative sulle modalità degli esami di ammissione ai Corsi
E’ tornato di attualità il tema sulle modalità dell’esame di ammissione, del contenuto dei quiz e delle procedure di elaborazione delle graduatorie. A occuparsene proprio in questi giorni è il Ministro dell’Università, Maria Stella Gelmini, che il 23 febbraio scorso alla Camera ha risposto all’interrogazione parlamentare n. 3-01477 presentata dal Deputato Mario Pepe (IR). http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.asp?highLight=0&idAtto=35478&stile=6
Le risposte salienti del Ministro sono la conferma del numero programmato per garantire il potenziale formativo e la conferma degli esami a quiz, che però sono da sostituire per la parte di cultura generale con quelli sulla capacità di analisi e ragionamento degli studenti. http://leg16.camera.it/412?idSeduta=0438&resoconto=stenografico&tit=00070&fase=00070
Per questa ragione è stato attivato un Tavolo tecnico composto dai Presidenti delle Conferenze dei Presidi dei Corsi interessati, del CUN e del Consiglio degli Studenti. Inoltre il Ministro ha annunciato l’ipotesi di prevedere la partecipazione dei candidati in più sedi regionali per dare maggiori opportunità agli studenti più meritevoli.
In tale contesto, sarebbe in corso di valutazione l’espletamento di un esame di ammissione unico e contemporaneo, mettendo insieme Medicina e Odontoiatria (vedasi “Il Messaggero” e “Il Sole 24 Ore”)
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=139712
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-02-23/gelmini-arrivo-modifiche-test-170420.shtml?uuid=AalY0oAD
Come è noto, in precedenza un dibattito proprio sulla metodologia e sui contenuti dei quiz è stato aperto da Alberto Zangrillo, Ordinario dell’Università S. Raffaele di Milano, sul “Corriere della Sera” dell’ 11 gennaio 2011.
http://www.corriere.it/salute/11_gennaio_11/zangrillo-figlio-test-medicina-oksalute_1fca9242-1d6a-11e0-8ba9-00144f02aabc.shtml?fr=correlati?fr=correlati
a cui ha replicato uno studente di Medicina e Chirurgia esprimendosi a favore delle attuali procedure.
http://www.corriere.it/salute/11_gennaio_13/zangrillo-test-ingresso-medicina_d77acb00-1f2c-11e0-bc88-00144f02aabc.shtml
Nel merito, si ricorda che sulla proposta di una graduatoria nazionale unica, presentata il 20 luglio 2010 al Senato da Maria Pia Garavaglia (PD), http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=501649
il 28 ottobre 2010 la risposta del MIUR fu negativa. http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00510682.pdf
Sempre in tema di esame di ammissione ci si chiede perché per le Professioni sanitarie non si preveda la stessa procedura di Medicina e di Odontoiatria, ovvero uniformando l’esame con questionario unico nazionale del MIUR.
http://www.aitn.it/areatest/rassegna/sole/2009/Sole%20Sanità%2025%20ago%202009%20ammissioni%20pag%2022%20e%2023.pdf
Sarebbe una operazione semplice e condivisa, dato che ormai da qualche anno oltre la metà delle 37 Università statali usufruiscono già della gestione del CINECA, organismo a cui il Ministero dell’Università ha da anni affidato l’espletamento degli esami di ammissione per le altre Lauree Magistrali di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria.
http://accessoprogrammato.miur.it/2010/index.html
2) CONFERENZA CORSI DI LAUREA PROFESSIONI SANITARIE
Prosegue la preparazione del programma del prossimo meeting di primavera si terrà il 13 e 14 maggio 2011 presso l’Università di Firenze, di cui saranno date informazioni sul sito della Conferenza.
http://www.conferenzapermanentelaureesanitarie.unito.it/index.html
Fra le tematiche ipotizzate: Curriculum nascosto – Progress test – Valutazione dei tirocini – Riforma Universitaria.
3) RIFORMA UNIVERSITARIA DM 270
Mentre proseguono i lavori degli Uffici Didattici e dei Nuclei di Valutazione per l’elaborazione dei regolamenti didattici e delle schede per l’offerta formativa, permangono tuttora alcuni dubbi interpretativi sulla normativa emanata dal MIUR e relative circolari e note che talora rallentano l’iter. Fra i vari dubbi ci sarebbe il conteggio al 50% del numero di docenti universitari necessari secondo i requisiti minimi.
Dubbi che molte Università hanno risolto adottando le indicazioni della mozione approvata a maggio 2010 dalla Conferenza dei Corsi di Laurea delle Professioni sanitarie, a firma di Luigi Frati e Luisa Saiani:
http://cplps.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/05/Mozione-CPCLPS-percentuale-docenti-universitari-Chieti-15mag10.pdf
“Lo standard minimo di docenza universitaria necessario per l’accreditamento dei Corsi di Laurea delle professioni sanitarie è da intendersi nel senso che detto 50% degli insegnamenti sia soddisfatto con la presenza di almeno un professore di ruolo o ricercatore universitario nell’insegnamento (ex corso integrato), ovvero nella metà dei 17 insegnamenti (ex corsi integrati)“.
4) CUN (rinnovo del Consiglio e del Presidente)
http://www.cun.it/
Dopo le elezioni svoltesi a gennaio che hanno rinnovato parzialmente la composizione del Consiglio, il 22 e 23 febbraio si è svolta la prima riunione del nuovo Consiglio che ha rinnovato l’incarico al Presidente Andrea Lenzi, che ha ricevuto un consenso quasi unanime dai 51 elettori, con 44 voti a favore e 7 schede bianche.
Il nuovo mandato durerà per due anni.
http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201102231238-eco-rt10090-universita_rinnovato_il_cun_lenzi_confermato_presidente
5) OSSERVATORIO PROFESSIONI SANITARIE DEL MIUR
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=153&Itemid=69
Il Ministero dell’Università sta concludendo l’acquisizione delle designazioni dei vari rappresentanti da parte del CNVSU Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario, della Conferenza Stato-Regioni e di ognuna delle 22 professioni sanitarie delle Federazioni di Infermieri, Ostetriche, Tecnici di Radiologia e delle Associazioni professionali, individuate dal Ministero della Salute con Decreto del 19 giugno 2006.
http://www.normativasanitaria.it/jsp/dettaglio.jsp?id=621
Tali nomine si aggiungeranno a quelle Decretate il 30 dicembre 2010 dai Ministri dell’Università e della Salute.
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=161&Itemid=69
Si stanno intanto creando molte aspettative specie per la coincidenza dell’avvio della Riforma 270, che è direttamente correlata agli obiettivi dello stesso Osservatorio, analogamente all’intensa importante attività che venne svolta nel precedente mandato del triennio 2003-2005.
http://www.aitn.it/areatest/lettere/Osservatorio_MIUR.pdf
5) ORDINI E ALBI
DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/comm/32596_comm.htm
In assenza di ogni segnale da parte del Parlamento, il CoNAPS ha avviato una serie di contatti per l’adozione di adeguate iniziative per sbloccare l’attuale situazione di stallo, http://www.conaps.it/index.php?id=7
Dell’argomento si parlerà anche al convegno dell’ 11 marzo, in cui è previsto anche un intervento sulla Legge 43/2006 da parte del Direttore Generale Dip. Professioni sanitarie del Ministero della Salute, Giovanni Leonardi.
http://www.fitelab.it/docs/locandina_roma_11-03-2011.pdf
Intanto mentre sono in aumento le critiche contro questo blocco, vedasi “Il Dentale” e “Riabilitazione Oggi”,
http://www.ildentale.it/notizia.aspx?id=1359&email=mastrillo@aitn.it
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=165&Itemid=69
sempre più spesso la stampa si occupa del problema dell’abusivismo, specie nel campo della Fisioterapia, come a:
- Verona, 21 febbraio 2011, ex Infermiere in pensione, scoperto dalla Guardia di Finanza
http://www.aifi.net/news-fisioterapia-1407.html
http://www.aifi.net/news-fisioterapia-1406.html
- Genova, 18 febbraio 2011, Laureata in Scienze Motorie, denunciata dai Carabinieri NAS
http://www.ow3.rassegnestampa.it/MinisteroSaluteAc/PDF/2011/2011-02-18/2011021817935901.pdf
Sul tema è particolarmente attiva l’ ANVAR (Associazione Nazionale Vittime dell’Abusivismo in Riabilitazione)
http://www.anvar.it/wordpress/
Cordiali saluti
Angelo Mastrillo
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COMPENSAZIONE 17 MARZO
TORLUCCIO (UIL-FPL):
“DUBBI SUL FONDAMENTO GIURIDICO”
“Penso che sia proprio ora di smettere di chiedere sacrifici ai pubblici dipendenti.” Così Giovanni Torluccio, Segretario Generale della UIL FPL, rispetto alle dichiarazioni del Ministro Brunetta sulle modalità di compensazione della festività del 17 marzo 2011. “Il nostro però non è solo un giudizio negativo per quello che sembra un vero e proprio accanimento nei confronti di questa categoria di lavoratori,” prosegue il sindacalista, “ma abbiamo molti dubbi anche sul fondamento giuridico dell’operazione che si vorrebbe fare. A noi, per esempio, non risulta che il 4 novembre rientri nei quattro giorni di festività soppresse, che sapevamo essere S. Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini e SS. Apostoli Pietro e Paolo. Da questo si evince la sufficienza con cui è stata trattata l’intera questione e la necessità di un approfondimento sul piano legale, che stiamo facendo, per evitare ingiustizie, fossero anche minime, a danno di chi già sta scontando un ingiustificato blocco dei contratti.”
RIAB INFO, si riceve si pubblica.
www.albofisioterapisti.com ha creato la prima grande Mailing-list sulla fisioterapia denominata “FisioterapiaList” .
Ma cos’è una mailing list???
è un sistema organizzato per la partecipazione di più persone in una discussione asincrona tramite email. Rappresenta un metodo di comunicazione in cui un messaggio e-mail inviato ad un sistema viene inoltrato automaticamente ad una lista di destinatari interessati ad un dato argomento. Una mailing list è in pratica un elenco di indirizzi di posta elettronica gestiti da aziende, associazioni, organizzazioni o persone singole. Solitamente condividono un interesse o uno scopo, e quando ci sono novità, dove ogni iscritto può inviare mail a tutta la lista per far nascere discussioni e commenti.
Perché iscriversi??
Per partecipare a delle discussioni e poterci assicurare una continua e costante interazione relativamente alle problematiche riguardanti la nostra professione.
COME INIZIARE ?
Dopo l’iscrizione aspetta la mail di conferma e da quel momento potrai iniziare delle discussioni o rispondere a delle discussioni già esistenti, rispondendo alla email fisioterapialist@albofisioterapisti.com , automaticamente tutti i membri della lista leggeranno la discussione e ti potranno rispondere.
Per iscriverti vai sul sito www.albofisioterapisti.com nella sezione Mailing list e inserisci la tua email .
Buona discussione!
Staff Albofisioterapisti.com
Aperiodico del’IPY
Newsletter del 12 marzo 2011
Anno IX° n°04
Su http://fisio-news.blogspot.com/
le ultime news di Riab Info
Ci si può iscrivere a Riab Info inviando una e-mail a riab.info@libero.it
Graditi i commenti di chi ci legge.
ALLARGATE AD ALTRI LE NEWS DI RIAB INFO “FATELE GIRARE”
la redazione.
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RIAB INFO, continuano sia le pressioni del CONAPS sugli Ordini, che la discussione in VII Commissione al Senato sull’abrogazione dell’articolo 1septies
http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/comm07/calendario/convocazioni.pdf
RIAB INFO, dopo un primo tentativo, andato a vuoto nel 2004, arriva finalmente in porto l’equivalenza dei titoli rilasciati con il vecchio ordinamento, da corsi non culturali. Questo il senso dell’accordo raggiunto in Conferenza Stato Regioni il 10 febbraio, che per diventare esecutivo dovrà attendere di essere trasformato in Dpcm. A richiesta i Mft biennali pre ’96, diplomatisi entro il 17 marzo 1999, potranno chiedere l’equivalenza al fisioterapista. Due sono i parametri che si prenderanno in considerazione: la durata del corso di studi e gli anni di lavoro. A questi si darà un punteggio. Se questo non arriva a sei, il titolo non è equivalente. Se arriva a dodici è equivalente, mentre se il punteggio è tra sei e dodici il richiedente dovrà colmare un deficit formativo prima di potersi dire equivalente. Ricordiamo che quanto fatto ora attua il comma due dell’articolo 4 della legge 42/99. Il comma uno dello stesso articolo aveva reso un’equipollenza automatica sia ai vecchi Tdr che ai Mft triennali pre ‘96. Ora che tutta la professione di Mft pre ’96 è passata a Ft il quadro si fa più chiaro e sarà sempre più difficile, se non impossibile, sostenere che quella del Mft è una professione non riordinata che ha mantenuto i corsi di formazione con il vecchio ordinamento fino ad oggi. Per prendere visione dell’accordo ciccate su testo
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RIAB INFO, a questo link potete trovare la recente sentenza del Tar di Milano che ha respinto il ricorso presentato da Aifi Lombardia e dalla Fncm sull’istituzione del Massaggiatore Capo Bagnino in Lombardia. Vedremo se qualcuno ricorrerà al Consiglio di Stato. Per ora registriamo che nella ricostruzione del quadro generale, fatta dal Giudice, ne escono piuttosto male sia i MFT post 1996 che gli stessi Mcb.
http://www.aifilombardia.net/component/content/article/56-evidenza/429-sentenza-del-tar-sul-ricorso-allistituzione-della-figura-del-massaggiatore-e-capo-bagnino-degli-istituti-idroterapici.html
RIAB INFO, potrebbe essere ancora una strada in salita, ma, dopo il convegno sulla riabilitazione, organizzato con il patrocinio di Regione Lombardia da Spif e Aifi Lombardia, è incominciato, tra le parti, un serio discorso sui Servizi e le Dirigenze di area. A soli 7 giorni dal convegno, infatti, girava già una bozza di proposta di legge che poi è stata fatta propria anche dalle altre professioni, in un apposito incontro nella sede di Aifi Lombardia. Queste hanno controfirmato una mozione comune per chiedere l’applicazione della legge 251/00. Secondo le ultime notizie, questa, a breve, potrebbe essere presentata in Giunta. Non ci resta che attendere per capire se davvero sarà la volta buona anche per la Lombardia. Per ora i nostri complimenti allo Spif e all’Aifi Lombardia. (Per maggiori informazioni rivolgetevi al Sindacato e all’Associazione)
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RIAB INFO, un commento sulle nuove “linee guida” in riabilitazione, appena pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 2 marzo, preso da Riabilitazione Oggi di febbraio 2001
GUERRA APERTA E MASSIMA ATTENZIONE SULLE NUOVE LINEE GUIDA (Mg)
Sul “Piano di indirizzo per la Riabilitazione”, presentato lo scorso 6 ottobre dal Ministro Ferruccio Fazio e dal Sottosegretario Francesca Martini e appena approvato dalla Conferenza Stato Regioni, senza colpo ferire, si va alla guerra.
Per me, come ho già scritto, si tratta di un bel Paese dei Balocchi ad uso fisiatrico, che rimarrà tale fino a quando non “daranno di matto” tutti gli esclusi. E non parlo solo dei fisioterapisti o delle altre professioni di area riabilitativa, ma anche di tutti quei medici specialisti che si occupano della tanto bistrattata, quanto scientificamente validata, "riabilitazione d'organo". Insomma coloro che la riabilitazione la fanno giorno dopo giorno, mentre altri la favoleggiano.
Una sorta di Paese dei Balocchi dal quale qualcuno potrebbe uscirne suonato come pelle di tamburo, con tanto di coda e d’orecchie d'asino, se solo, per l’appunto, si svegliassero gli altri specialisti o le sonnacchiose professioni sanitarie dell'area della riabilitazione, praticamente, anche loro, dimenticate a favore del solo fisiatra.
Un nostro grande filosofo, contemporaneo, del quale, in questo momento, non ricorderei il nome nemmeno sotto tortura, sostiene che la caratteristica principale dei nostri strapagati politici, negli ultimi venti anni, sia stata la loro assoluta imperizia. Cosa questa che li porta a doversi circondare di "consulenti" e, vista la loro dote ventennale, non e’ detto che la scelta sia sempre delle migliori, come il caso di specie sembra dimostrare.
Caso di specie che funzionerebbe a meraviglia se solo si potesse dare per scontata “una sorta di onniscienza” del fisiatra. Se solo si potesse dimostrare che le sue competenze cliniche, sulle quali sarebbe interessante aprire un dibattito anche nel mondo medico, coprono, in tutta sicurezza, il "sapere medico" dall'ortopedico al cardiologico dallo pneumologo al geriatra e così via. Ma questo è assolutamente impensabile per qualunque clinico serio e non autoreferenziale. E, dunque, se un dermatologo non si inventa, dalla sera alla mattina, di fare il pneumologo, non ci dovremmo spremere le meningi per capire quali possano essere le eventuali implicazioni medico-legali di una siffatta “forma mentis”, che porta qualcuno a pensare di poter sapere tutto di tutto..
Ma l'imperizia va a cascata e arriva anche in ambiti che richiederebbero più giudizio.
Capita così che un malcapitato paziente, al quale è stata diagnosticata una malattia rara, ad interesse prevalentemente reumatologico, ma con grosse problematiche di tipo polmonare, al quale il pneumologo ha suggerito un preciso intervento riabilitativo, si presenti fiducioso al suo medico di famiglia per l'opportuna prescrizione. .
Qui, alla parola riabilitazione, come al cane di Pavlov, scatta il riflesso condizionato e il paziente viene fatto deragliare dal fisiatra e ti arriva, dopo mesi, per la riabilitazione, con prescrizioni quanto meno strane, "originali", stanti le sue necessità, come: mobilizzazione attiva e passiva dei 4 arti; lavoro alle parallele con e senza ostacoli; curare i passaggi di posizione; Perfetti sugli arti superiori; insegnare la ginnastica a casa o altre amenità del genere, che nulla hanno a che vedere con quanto chiedeva lo specialista di riferimento per una dispnea da sforzo.
In un caso come questo, i riabilitatori e i fisioterapisti del respiro in particolare, sanno che dovrebbero essere in grado di sviluppare carichi di lavoro che provochino acidosi lattica e dovrebbero pertanto tentare di raggiungere e superare la soglia aerobica, perché, in caso contrario, i risultati sarebbero estremamente modesti. Questo almeno in teoria, poi, se il nostro soggetto fosse particolarmente decondizionato o sintomatico si farà quello che è possibile fare in quel momento, ma di certo non ci si potrà fermare ai passaggi di posizione, o al Perfetti con tutta la stima che posso nutrire per il Professore.
Ma credo che in questo "Bestiario", ogni collega potrebbe aggiungere del suo. Ricordo il caso, rimanendo in un ambito di competenze del medico pneumologo e del fisioterapista del respiro, di un Bpco grave, al IV stadio gold, al quale il solito solerte fisiatra aveva prescritto una carrozzina a motore.
Un drammatico errore terapeutico, non solo costoso per l’erario, ma assolutamente dannoso per il paziente stesso che, in tre mesi, aveva sviluppato una dispnea tale anche solo a salire e a governare con un dito il suo meraviglioso accrocchio.
E che dire di quella volta che, il fisiatra, a forza di continuare a prescrivere le stesse cose a tutti: ( “ verticalizzazione e rieducazione del passo”), finì per chiederle, nello stupore generale dei rianimatori presenti, anche per un paziente con sindrome di Becker, oramai vicino alla fine dei suoi giorni, per complicanze cardiorespiratorie e non più deambulate dal decennio precedente?
Non aveva forse ragione quel rianimatore che, avendo lavorato negli “State”, chiamava direttamente il fisioterapista perchè, a suo giudizio, il fisiatra non aveva altra operatività che quella di inviare sul posto un fisioterapista una settimana dopo?
Per non parlare di quel collega che, felice dei suoi risultati, su un paziente ipercapnico, si consolava di aver alzato il Ph, diminuito la CO2 e si era sentito dire che l’O2 era basso.
Alla terza volta che faceva cortesemente notare, al solito fisiatra di turno, che stava parlando di un prelievo arterioso, non resistette oltre e gli disse “papale papale”: “ Guarda che questo valore indica la pressione e non la saturazione ossiemoglobinica, come credi tu!”
Ma non e’ finita. L’imperizia trionfa anche quando, addirittura ad un nostro convegno, un Direttore Generale Sanità di una regione italiana, per altro una vecchia conoscenza, ci viene a dire che andrà a chiedere ai “soliti noti” cosa si dovrà fare in riabilitazione. E noi chi siamo? Figli di un dio minore?
Si fa riferimento, anche in questo caso, alle stesse consulenze che gli hanno già fatto fare brutte figure in giro per i tribunali. Anche qui per la sua imperizia strapagata?
Mi stupisce molto che al Ministero si dimostrino tranquilli su questo Piano che, chi fa riabilitazione non ha avuto timori a definire “autoreferenziale e non adeguato all'evoluzione che la riabilitazione e il Sistema Sanitario hanno subito in Italia, specie negli ultimi anni”. Siamo certi che non si sia dato credito che ad una sola campana?
Al Ministero farebbero certamente cosa saggia se riflettessero sul come sia fallita la famosa legge di riforma sanitaria, la n.833 del 1978
Ai tempi, infatti, non si vollero ascoltare i medici e ora si rischia di fare la stessa fine per non aver coinvolto e motivato, chi fa riabilitazione e, guarda caso, non condivide quello che si sta facendo.
Immagino che nemmeno il Ministro della Salute, come tutti per altro, nutra dubbio alcuno sul ruolo clinico del medico ortopedico e sulla sua insostituibile funzione di “meccanico delle ossa”, ma ci si è mai chiesti perché, sempre più spesso, nei reparti di ortopedia sia presente anche l’internista?
Alla stessa stregua, si pensa forse che un eventuale Dipartimento di riabilitazione, che potrebbe sorgere in ogni Asl, sia in grado di funzionare in mano ai soli fisiatri?
O nessuno ha il coraggio di dire quello che sanno tutti e cioè che potrà reggere solo se sotto di questi ci sarà gente capace, professionisti valenti, siano essi specialisti d’organo, per altro indispensabili, assistiti da appartenenti alle nostre professioni sanitarie che trattano direttamente i casi, perché conoscono la materia?
Spero che non sia questo quello che si intende per "presa in carico globale", superamento della riabilitazione d’organo che, pur disprezzata dai fisiatri, ha sviluppato scienza e protocolli con la massima evidenza scientifica.
Sarebbe interessante sentire come risponde, alle argomentazioni degli esclusi, il Ministro Fazio. Per ora registriamo solo la loro volontà di mettersi di traverso, con ogni possibile mezzo legale, per evitare l'applicazione di questo contestato "Piano di indirizzo per la riabilitazione” e questo non è certo un buon inizio.....Se il buon giorno si vede dal mattino....?
Comunque sia “revenons à moutons”!
Per ora queste “nuove linee guida” altro non sono che semplici atti di indirizzo, dai quali non discende automaticamente nessuna norma attuativa, ma, a breve, potrebbe non essere più così, perchè queste “istruzioni per l'uso” hanno ricevuto il placet dalla Conferenza Stato-Regioni, il 10 febbraio e ogni Regione potrebbe incardinarle nel suo ordinamento.
Ecco allora che va tenuta alta la guardia perchè non devono passare situazioni che ci farebbero arretrare di decenni.
Ecco perchè spero “diano di matto” anche gli altri specialisti per salvaguardare i pazienti, le competenze loro e nostre.
Per noi fisioterapisti, ad esempio, auspico che si continui ad avere una collaborazione diretta con lo specialista di riferimento, sia esso pneumologo, cardiologo, ortopedico, rianimatore o altro, al di fuori della facile autoreferenzialità di chi si vuole imporre su tutto e su tutti. E ci siamo capiti.
D'altronde è un dato di fatto ormai pubblico, che queste nuove disposizioni non incontrino il favore di chi opera in riabilitazione.
Lo si capisce chiaramente dalla levata di scudi sia da parte del Sindacato dei Fisioterapisti (Spif) , che dell'Aifi e della Fli.
Sia i Fisioterapisti, che i Logopedisti, di concerto con la Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (FISH) e Cittadinanzattiva, le bocciano senza mezzi termini, auspicando che il Piano, così com'è, non venga recepito dalle Regioni in fase attuativa, perchè inadeguato, costoso e addirittura controproducente.
Bortone, Presidente dell'Aifi, annuncia alla stampa l'impegno suo e della Associazione che presiede, a monitorare tutte le delibere attuative e, se necessario, farà ricorso ad ogni strumento legale per neutralizzare l'applicazione di un piano non condiviso, non utile ai professionisti e ai pazienti, ma buono solo all'autoreferenzialità di certe corporazioni mediche.
Sulla stessa lunghezza d'onda Tiziana Rossetto, Presidente Fli, secondo la quale, così facendo, si svilisce e si arresta la cultura dell'interdisciplinarietà che è alla base di ogni lavoro di équipe.
Insomma un Piano ad uso e consumo fisiatrico che, anche a detta dei rappresentanti di FISH e Cittadinanzattiva, tra le altre cose, non coglie le potenzialità che il contributo delle professioni sanitarie della riabilitazione sono in grado di portare al Sistema Riabilitazione e ai cittadini fruitori dei percorsi assistenziali.
Di questa levata di scudi , forse suo malgrado, se n'è dovuto occupare anche “Doctor News”del giorno 11 febbraio.
Già il riportare asetticamente la notizia della guerra annunciata da AIFI e soci la dice lunga sulla bontà e la condivisione anche in seno al mondo medico di questo piano.
Giudicate voi. Ecco cosa scriveva il quotidiano on line dei medici:
Piano indirizzo riabilitazione, associazioni di settore critiche
«Un documento autoreferenziale e non adeguato all'evoluzione che la riabilitazione e il Sistema sanitario hanno subito in Italia, specie negli ultimi anni». Così le quattro principali sigle coinvolte nel settore della riabilitazione (l'Associazione italiana fisioterapisti (Aifi), la Federazione dei logopedisti (Fli), la Federazione italiana per il superamento handicap (Fish) e Cittadinanza Attiva) giudicano il nuovo "Piano di indirizzo per la riabilitazione" presentato il 2 dicembre 2010 al ministero della Salute (dopo 12 anni dalla pubblicazione delle "Linee guida sulla riabilitazione") e che sarà votato in Conferenza Stato-Regioni. «Si parte» sottolineano le associazioni in una nota «da una scarsa o nulla attenzione alle necessità biologiche, psicologiche e sociali della persona, quindi non si prevede la sinergia necessaria tra personale sanitario, famiglia, caregiver. Sono assenti le valutazioni delle performance dei servizi territoriali, mancano le statistiche e quindi le soluzioni alle storiche carenze di strutture per l'assistenza. E molto altro». «Per questo» aggiungono «ci auguriamo che il piano così com'è non venga recepito dalle Regioni in fase attuativa in quanto comporterebbe anche una incomprensibile e insostenibile esposizione economica». «Ci impegneremo da subito» afferma Antonio Bortone, presidente dell'Aifi «ad analizzare adeguatamente tutte le eventuali delibere attuative e a valutarne eventuali termini d'illegalità rispetto alle linee guida del 1998».
RIAB INFO, ora un altro pezzo, che ci pare interessante, preso anche questo da Riabilitazione Oggi, ma di gennaio 2012. Interessante anche alla luce della recente sentenza sul Mcb presa dal Tar di Milano.
LEONARDO DA VINCI, IL BASALISCHIO E IL TERREMOTO DI HAITI (Mg)
Qualcuno forse lo ricorderà. Era il marzo del 2002 quando, in risposta ad una lettera in redazione del prof. Silvano Boccardi avevo tirato in ballo il Basalisk, scrivendo che: “Sperduto nella vastità della provincia bresciana, nascosto in una delle tante vallette laterali delle sue prealpi, nella vicinanza di luoghi dove nemmeno il sole si fa vedere per diversi mesi all’anno, appena sotto le nevi perenni dell’Adamello, nella località di Andrista, in Val Saviore, sopravvive ed è ancora ben radicata, una tradizione che perde le sue origini nella notte dei tempi. Una festa pagana di purificazione per l’anno vecchio e un rito propiziatorio per il nuovo. Tradizione vuole che, intorno a fine anno, il Basalisk, una orribile bestia zoomorfa, si aggiri per i boschi avvicinandosi sempre più alle case. Nella notte del 5 gennaio i giovani più coraggiosi lo inseguono e catturatolo lo portano legato e bastonato sulla pubblica piazza. Per vendicarsi del trattamento subito l’orribile bestia, prima di scappare e riapparire puntuale l’anno successivo, finisce per mettere a nudo tutte le malefatte, gli amori segreti e le cose pepate avvenute in paese durante tutto l’anno in una catarsi collettiva ben augurale per l’anno nuovo”. Certo anche stavolta l’ ho presa un po’ larga ma, visto che siamo ad inizio anno varrà la pena che mi tolga qualche sassolino dalle scarpe, anche se sinceramente, avrei preferito che a scrivere il pezzo fosse il Basalisk e non il sottoscritto. In fin dei conti, se a prender bastonate fosse lui mi può star bene. E’ la tradizione, è una catarsi collettiva. Se invece fosse qualcun altro...pensate che anche Leonardo da Vinci nel suo “Bestiario” si interessò del mostro, tanto da considerarlo la rappresentazione stessa della crudeltà con frasi inequivocabili: “ Il Basalischio è di tanta crudeltà che quando colla sua venenosa vista non po occidere li animali, si volta all'erbe e le piante e fermando in quelle la sua vista, le fa seccare.” Per carità cristiana, fermiamoci alla catarsi collettiva ben augurale per il nuovo anno. Cosa ricordo dell'anno appena trascorso? Vi sembrerà strano ma sarei curioso di sapere, visto che ricorre il primo anniversario del terribile terremoto che sconvolse Haiti, che seguito abbia avuto questa notizia che riprendo dall'allora sito dell'Associazione Massassiatori e Capo Bagnini degli stabilimenti idroterapici e che porta la data del 26 gennaio di un anno fa.
Eccola, in originale e senza correzioni: Haiti chiama!!! SiMFER risponde.
Dopo una convocazione della SiMFER alla "Farnesina", il Dr. Germano Pestelli, vice presidente SiMFER con delega alla cooperazione internazionale, ha chiesto all'AIMCB la disponibilità di personale da inviare in missione con la protezione civile ad Hait, per poter organizzare la "Tenda della Riabilitazione". In settimana ci sarà un ulteriore incontro che stabilirà modus operandi e quant'altro. Si precisa che i soci dovranni inviare, qualora realmente interessati alla missione umanitaria, senza possibilità di revocare la loro adesione se non per gravi motivi, il loro nominativo e recapito all'indirizzo: centro@aimcb.it
In genere, le missioni durano 15 giorni. Dovremmo qualora possibile organizzare un Team dell' AIMCB di personale sempre pronto all'evenienza per la partecipazione alle missioni umanitarie e internazionali coordinate dalla SiMFER.
Non abbiamo ancora notizie, ne conferme se e quando si partirà. Ma vi terremo informati non appena giungeranno altre notizie.
Il segretario interregionale S. L. è stato incaricato di coordinare e selezionare il gruppo di soci aderenti all'iniziativa.
La segreteria Nazionale
Come possa essere finita questa richiesta di collaborazione non lo chiarisce nemmeno un successivo comunicato del 2 febbraio, di casa fisiatrica, che così recita: “ La Simfer comunica alla Protezione Civile nazionale che ha raccolto l'adesione di 75 medici fisiatri disponibili ad interventi di riabilitazione per l'emergenza post terremoto ad Haiti. I suddetti sanitari sono soci della Simfer e specialisti in medicina riabilitativa . Oltre ai medici la SIMFER ha avuto l'adesione alla iniziativa di circa 100 fisioterapisti e terapisti occupazionali, nonché di alcuni masso fisioterapisti. In attesa di riscontro dalla Protezione Civile e ribadendo la propria disponibilità, si porgono distinti saluti”.
Beh, voglio comunque sperare che la cosa sia andata a buon fine. Qualcuno ne sa qualcosa? Si sono chiariti finalmente i compiti del Mcb o era troppo velenoso, come lo sguardo del Basalischio, il mio commento, su questa vicenda, a marzo dello scorso anno? Lo ricordate? No? Eccolo: ”Risposte sulle loro effettiva operatività non ne abbiamo. Potremmo chiedere lumi alla SIMFER, che pare si sia appoggiata anche a questi operatori per intervenire nelle emergenze. Se però ci risulta già difficile capire il ruolo di un pleonastico “direttore d'orchestra” nel recente terremoto di Haiti, ancora più arduo, se non impossibile, è immaginare cosa possa fare un Massaggiatore Capo Bagnino che, su input fisiatrico, nel bel mezzo di tanta tragedia, pratica a testa bassa la riabilitazione massoterapica e la balneoterapia, pur in una zona di mare come può essere la sfortunata isola caraibica”.
Ad maiora!
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MAIL Mastrillo n. 3, del 1 marzo 2011
http://www.aitn.it/index.php?option=com_content&view=article&id=277%3Ale-mail-di-mastrillo&catid=157%3Ain-evidenza&Itemid=1
1) CORSI DI LAUREA FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA
2) CONFERENZA CORSI DI LAUREA PROFESSIONI SANITARIE
3) RIFORMA UNIVERSITARIA DM 270
4) CUN
5) ORDINI E ALBI
1) CORSI DI LAUREA FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA
Classifiche su studenti, docenti e relativa attività di ricerca
Il 18 gennaio 2011, su “Il Sole 24 Ore” quotidiano e sul settimanale “Sole Sanità”, è stato pubblicato un servizio con i dati statistici sui 12.102 docenti universitari della Facoltà di Medicina e Chirurgia e sui 133.724 studenti iscritti ai tre corsi di Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia (47.475 studenti), in Odontoiatria (3.839), e delle lauree delle 22 professioni sanitarie (82.410).
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2011/01/18MI22012.PDF
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=151&Itemid=69
Il rapporto nazionale medio è di 11 studenti per docente (range dai 25 di Vercelli-Novara ai 6 di Roma Cattolica).
Nel successivo servizio del Sole 24 Ore Sanità dell’ 8 marzo 2011 l’analisi viene estesa alla qualità della ricerca e al numero delle pubblicazioni scientifiche che risultano, in media nazionale, 14 per docente (con range dai 20 di Milano, 19 di Bologna, Padova e Pisa, ai minimi di 8 di Catania e Roma Sapienza, 7 di Napoli SUN e 6 di Messina)
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=162&Itemid=69
I dati utilizzati sono quelli editi dal Report 2010 SCimago http://www.scimagoir.com/
Per un approfondimento si segnala l’analisi fatta da Claudio G. Casati su altri tipi di classificazione (ARWU-QS)
http://www.scribd.com/doc/38525816/University-Rankings-2010-Inadeguatezza-della-Universita-Italiana
da cui emerge che l’Italia, in generale per tutte le Facoltà, resta l’unico paese del G8 (Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Canada, Russia) a non avere nemmeno una università tra le prime 100 del mondo, secondo le 3 più accreditate valutazioni internazionali:
- ARWU (Academic Rankings of World Universities - Shangai) http://www.arwu.org/
- QS World University Rankings http://www.topuniversities.com/university-rankings/world-university-rankings/2010/subject-rankings/life-science-biomedicine
- THEworldunirank http://www.timeshighereducation.co.uk/hybrid.asp?typeCode=431&pubCode=1&navcode=148
In ogni caso, per la classifica specifica dell’Italia sulle discipline medico-biologiche, si rilevano le prime posizioni di Milano Statale, Bologna, Padova, Roma Sapienza e Torino, come rilevato sia dal Rapporto TIS del VIA academy,
http://www.via-academy.org/Italian_Scientists_and_Scholars_in_UK.aspx
http://www.tisreports.com/online_publication_platform_on_the_side_of_researchers.aspx
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2011/01/06SIQ4048.PDF
che dal HEEACT 2010 Ranking (Higher Education Evaluation & Accreditation Council of Taiwan)
http://ranking.heeact.edu.tw/en-us/2010%20by%20Field/Domain/MED/Country/Italy
Programmazione posti A.A. 2011-12
Si è conclusa a metà febbraio 2011 la rilevazione dei dati del fabbisogno stimato da Regioni e Categorie.
Da una prima analisi emergerebbe un lieve incremento delle richieste delle Categorie (+4%) da 35.632 dello scorso anno a circa 37.000 di quest’anno, con i 1.350 posti in più che riguarderebbero in gran parte i 1.000 di Infermieristica, con il +4%, da 22.620 dello scorso anno a 23.600.
Diminuirebbe invece del -8% la richiesta delle Regioni, da 33.764 dello scorso anno a 31.100
Nel totale delle 22 professioni, a fronte della richiesta media di circa 34.000, resterebbe ancora insufficiente l’offerta delle Università che lo scorso anno fu di 28.142, con differenza in meno di circa 6.000 (-21%).
Ma quest’anno potrebbe esserci un’ulteriore riduzione di posti e dei corsi da parte delle Università per effetto delle nuove norme di Riforma 270. Infatti fra il blocco per l’attivazione di corsi nuova istituzione e i tagli dettati dalle norme sui requisiti minimi,si potrebbe verificare una significativa riduzione dell’offerta formativa.
In ogni caso, ora tutti i corsi dovranno inserire almeno 10 posti, adeguando quindi i 10 corsi del 2010 su Padova (1), Firenze (3), Messina (2) e Sassari (4)
http://aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=169&Itemid=69
Tempistica sulla programmazione
Si attende che il Ministero della Salute proceda come negli anni scorsi, entro fine marzo, alla riunione con le Categorie e con la rappresentanza della Conferenza della Regioni.
Questo permetterebbe di determinare il fabbisogno formativo entra la naturale scadenza del 30 aprile, dando successivamente ampio margine di tempo al Ministero dell’Università per la ripartizione dei posti e dei corsi per ogni professione nelle 40 Università in cui sono attivati 470 corsi distribuiti su 791 sedi.
Discussioni sul basso numero di posti per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria
Negli ultimi anni diventano sempre più frequenti le lamentele sull’insufficiente numero di posti messi a bando dalle Università, tanto che ad interessarsene sono sia il Parlamento che l’Antitrust.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=139712&sez=HOME_SCUOLA&ssez=UNIVERSITA
Medicina e Chirurgia
Interrogazione parlamentare alla Camera da parte dei Deputati Marco Reguzzoni e Gian Carlo Di Vizia (LNP), n. 3-01223 del 14 settembre 2010, sulla carenza del personale medico e infermieristico a causa della insufficiente offerta formativa dal parte delle Università, con risposta immediata del Ministro della Salute, Ferruccio Fazio.
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.asp?highLight=0&idAtto=28876&stile=6
http://leg16.camera.it/412?idSeduta=0368&resoconto=stenografico&tit=00100&fase=00060
Come è noto, per Medicina, rispetto alla media di 7.500 posti annui degli ultimi 14 anni, durante i quali il totale è stato di 104.000 invece dei 130.000 stimati con il turnover al 2,7%, per il prossimo AA 2011-12 si dovrebbe arrivare ad una offerta di almeno 11.000 posti ovvero l’aggiunta di almeno 1.500 ai 9.500 dello scorso anno.
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=142&Itemid=69
Senza questo aumento non si toccherebbe la carenza di 26.000 (-21%), con media annuale di quasi 2.000, che farà sentire gli effetti negativi a partire dal 2015, quando si esaurirà la cosiddetta "pletora" maturata dagli anni ‘'70-80, su cui si è espresso anche l’Ordine di Medici in varie occasioni. http://www.omceoudine.it/news/1181
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=135&Itemid=69
Mentre per gli Infermieri nella stessa interrogazione si evidenzia la carenza 60.000 unità, rispetto a cui il Ministro ha chiarito che nel corso degli ultimi 4 anni si è passati dagli 8.650 posti del 2006-07 ai 16.366, quindi il doppio.
Ma, come è noto, il fabbisogno che da anni viene indicato sia dalle Regioni che dall’ IPASVI è attorno a 22.000, tanto che la differenza è -5.000, pari al -25% (vedasi tab. 9 e 10 del Report 2010)
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=147&Itemid=69
La soluzione proposta resta quella di mettere a bando il doppio dei circa 10.000 posti di Medicina, per arrivare quindi a soddisfare il fabbisogno formativo di 20.000, che alla fine degli studi porterebbe a 12.000 laureati
http://www.aitn.it/areatest/rassegna/sole/2009/Sole%20Sanità%2025%20ago%202009%20ammissioni%20pag%2022%20e%2023.pdf
Odontoiatria
Da più parti si sostiene che i circa 800 posti messi a bando annualmente sarebbero insufficienti per soddisfare la domanda incalzante di oltre 20.000 studenti, con un rapporto D/P di 26 (vedasi slide 9-10).
http://cplps.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/09/Mastrillo-Portonovo-2010-x-sito-1.pdf
In effetti, basandosi sul calcolo del turnover al 3% su 56.000 fra Odontoiatri e Medici Specialisti, i posti da assegnare annualmente dovrebbero essere circa 1.600, ovvero il doppio di quelli attuali, come sostiene anche l’ Antitrust nella segnalazione inviata al Senato il 21 aprile 2009. http://www.arcobasso.it/documenti/agcm.pdf
Di conseguenza, il mancato ampliamento dei posti ha portato nel corso degli anni alla fuga degli studenti italiani esclusi dai test d’ingresso verso Università straniere, come Spagna, Ungheria e Romania, sollevando sia dubbi sulla qualità degli studi che critiche con la richiesta di “bloccare gli studenti furbi che si laureano all’estero”
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2011/02/18SIR5024.PDF
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Boom-di-dentisti-italiani-iscritti-in-Romania-per-aggirare-la-roulette-russa-dei-test_311694954346.html
L’argomento è puntualmente trattato dal sito www.ildentale.it , che evidenzia anche gli interventi di vigilanza da parte del Ministro della Salute sulla qualità dei percorsi formativi e dei relativi titoli conseguiti.
http://www.ildentale.it/notizia.aspx?id=1380
fhttp://www.odontoconsult.it/News/2009/novembre/In_Spagna_per_diventare_dentista_e_poi_tornare_in_Italia.aspx
http://www.odontoconsult.it/News/2009/novembre/Numero_chiuso_e_pari_opportunit_addio.aspx
Tuttavia, la problematica emerge ancora prima di conseguire il titolo, perché alcuni studenti, dopo aver superato il primo anno di studi all’estero chiedono il trasferimento nelle Università italiane, riuscendo a vincere anche la vertenza legale. E’ quanto si è verificato recentemente per l’Università de L’Aquila che a novembre 2009 dopo aver accettato la richiesta di trasferimento di un studente ha dovuto respingerla su richiesta del Ministero
dell’Università, alla fine l’ha accolta in osservanza di una recente sentenza del TAR Abruzzo riconoscendo il diritto a trasferirsi dall’Università romena http://www.ildentale.it/notizia.aspx?id=687
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/7-febbraio-2011/dopo-test-romania-torna-italiail-tar-da-ragione-aspirante-medico-181416702158.shtml
Rispetto a tale situazione si concentra l’Ordine dei Medici e Odontoiatri della CAO, il cui Presidente Giuseppe Renzo non manca di evidenziarne gli aspetti negativi, anche in ambito europeo
http://www.omceomb.it/public/upload//Comunicati/Prot3768_10.pdf
Veterinaria
Le critiche e contestazioni sul numero programmato riguardano anche Veterinaria, su cui il 21 febbraio 2011 si è espressa l’Antitrust
http://www.fnovi.it/docsOpener.php?fp=files%2FAGCM+-+Bollettino+febbraio+2011.pdf
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2011/02/22SIB2083.PDF
criticando la riduzione progressiva dei posti del 21% dal 2006-07 al 2009-10, passando da 1.300 a 1.000.
Ha fatto seguito il 24 febbraio una dura replica da parte di Gaetano Penocchio, Presidente della FNOVI Federazione Nazionale Veterinari Italiani che dichiara: “Mi dispiace dottore, ma Lei queste cose non le conosce”.
http://www.fnovi.it/?pagina=visualizza-notizia&tipo=1&id=1492
Il riferimento è ai due rapporti che la stessa FNOVI aveva pubblicato nel 2005 e nel 2010, e inviato all’Antitrust.
http://www.fnovi.it/docsOpener.php?fp=files%2Ftemplates_docs%2FLa_professione_medico_veterinaria_2010.pdf
http://www.fnovi.it/docsOpener.php?fp=files%2FPubblicazione%2520Libro%2520bianco_2005.pdf
Sulla stessa linea si è espressa l’ANVI Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani che non ha esitato a definire la segnalazione come “Logica traballante”, associata a numerose contraddizioni.
http://www.anmvioggi.it/12326/22-02-11/anmvi-logica-traballante-nel-parere-antitrust
Parimenti critica e dura è la posizione espressa dal SIVeMP Sindacato Italiani Veterinari Medicina Pubblica che attacca: “se Antitrust non conosce veterinaria meglio si informi”
http://www.sivempveneto.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1267:grasselli-se-lantitrust-non-conosce-la-veterinaria-italiana-e-meglio-che-siinformi&
catid=4:rasegna-stampa&Itemid=65
In effetti, questa volta l’intervento dell’Antitrust pone dubbi, perché confonderebbe la situazione di Veterinaria con quella opposta di Odontoiatria. Infatti per Veterinaria nel 2007, rispetto al fabbisogno di 650 posti chiesti dalle Regioni, a bando furono poi 1.320, il doppio (pag.14) http://www.ordineveterinari.re.it/NOVITA/un_patto_professione_e_universita.pdf
Ed è proprio in ragione di tale esubero che negli anni successivi il Ministero dell’Università ha avviato la progressiva riduzione dei posti fino agli attuali 1.000.
http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/46997.html
Punteggi esami di ammissione solo su quiz e senza voto di maturità
Nuovamente rinviata, all’AA 2012-13, la norma che introduce i 10 punti del voto di maturità per la definizione delle graduatorie insieme all’attuale sistema unico su 80 quiz. Lo stabilisce la Legge (Milleproroghe) n. 10 del 26 febbraio 2011, approvata il 25 e il 26 febbraio 2011 da Camera e Senato. http://parlamento.openpolis.it/singolo_atto/63605
La proroga sull’ AA 2011-12 è nella tabella 1 (pag. 193) http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0045680.pdf
e riguarda il Decreto Legislativo (Mussi) n. 192 del 28 dicembre 2007 (art. 4) e il Decreto Legge n. 21 del 14 gennaio 2008 (art. 4), che oltre agli 80 quiz prevede 25 punti dal curriculum scolastico, per un totale di 105 punti.
http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer?tipo=BGT&id=292287
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/08021dl.htm
Trattasi della terza proroga dopo quelle decretate con la medesima procedura:
la prima per l’ AA 2008-09 con Decreto Legge 3 Giugno 2008, n. 97, e Legge 2 agosto 2008, n. 129 , art. 4, comma 9, per il rinvio all’ AA 2009-10; http://www.camera.it/parlam/leggi/08129l.htm
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Italia/2008/maturita2008/giorno-per-giorno/bonus-maturita-slitta.shtml?uuid=bf2fbfde-
3ba3-11dd-ac5b-00000e251029&DocRulesView=Libero&fromSearch
la seconda per l’ AA 2009-10 con Legge 27 febbraio 2009, n.14, (art.37,comma 2 bis), che rinvia all’ AA 2010-11, riduce i punti del voto di maturità da 25 a 10 e aumenta i quiz da 80 a 90, riducendo il totale da 105 a 100.
http://www.camera.it/parlam/leggi/09014l.htm
Una modifica, quella della riduzione da 25 a 10, che nel 2009 venne accolta con molti autorevoli pareri favorevoli fra cui quelli di Luigi Frati, Presidente delle Conferenze delle Facoltà Mediche e Sanitarie, e di Andrea Lenzi, Presidente del CUN, che proponeva anche la valutazione del curriculum dell’ultimo triennio del liceo.
http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=3018
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/08/14SIQ6046.PDF
In ogni caso, anche quest’anno si andrà avanti solo sugli 80 quiz, con tutte le solite contrapposte considerazioni che da anni solleva la procedura degli esami di ammissione e la relativa modalità di espletamento.
Verso nuove normative sulle modalità degli esami di ammissione ai Corsi
E’ tornato di attualità il tema sulle modalità dell’esame di ammissione, del contenuto dei quiz e delle procedure di elaborazione delle graduatorie. A occuparsene proprio in questi giorni è il Ministro dell’Università, Maria Stella Gelmini, che il 23 febbraio scorso alla Camera ha risposto all’interrogazione parlamentare n. 3-01477 presentata dal Deputato Mario Pepe (IR). http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.asp?highLight=0&idAtto=35478&stile=6
Le risposte salienti del Ministro sono la conferma del numero programmato per garantire il potenziale formativo e la conferma degli esami a quiz, che però sono da sostituire per la parte di cultura generale con quelli sulla capacità di analisi e ragionamento degli studenti. http://leg16.camera.it/412?idSeduta=0438&resoconto=stenografico&tit=00070&fase=00070
Per questa ragione è stato attivato un Tavolo tecnico composto dai Presidenti delle Conferenze dei Presidi dei Corsi interessati, del CUN e del Consiglio degli Studenti. Inoltre il Ministro ha annunciato l’ipotesi di prevedere la partecipazione dei candidati in più sedi regionali per dare maggiori opportunità agli studenti più meritevoli.
In tale contesto, sarebbe in corso di valutazione l’espletamento di un esame di ammissione unico e contemporaneo, mettendo insieme Medicina e Odontoiatria (vedasi “Il Messaggero” e “Il Sole 24 Ore”)
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=139712
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-02-23/gelmini-arrivo-modifiche-test-170420.shtml?uuid=AalY0oAD
Come è noto, in precedenza un dibattito proprio sulla metodologia e sui contenuti dei quiz è stato aperto da Alberto Zangrillo, Ordinario dell’Università S. Raffaele di Milano, sul “Corriere della Sera” dell’ 11 gennaio 2011.
http://www.corriere.it/salute/11_gennaio_11/zangrillo-figlio-test-medicina-oksalute_1fca9242-1d6a-11e0-8ba9-00144f02aabc.shtml?fr=correlati?fr=correlati
a cui ha replicato uno studente di Medicina e Chirurgia esprimendosi a favore delle attuali procedure.
http://www.corriere.it/salute/11_gennaio_13/zangrillo-test-ingresso-medicina_d77acb00-1f2c-11e0-bc88-00144f02aabc.shtml
Nel merito, si ricorda che sulla proposta di una graduatoria nazionale unica, presentata il 20 luglio 2010 al Senato da Maria Pia Garavaglia (PD), http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=501649
il 28 ottobre 2010 la risposta del MIUR fu negativa. http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00510682.pdf
Sempre in tema di esame di ammissione ci si chiede perché per le Professioni sanitarie non si preveda la stessa procedura di Medicina e di Odontoiatria, ovvero uniformando l’esame con questionario unico nazionale del MIUR.
http://www.aitn.it/areatest/rassegna/sole/2009/Sole%20Sanità%2025%20ago%202009%20ammissioni%20pag%2022%20e%2023.pdf
Sarebbe una operazione semplice e condivisa, dato che ormai da qualche anno oltre la metà delle 37 Università statali usufruiscono già della gestione del CINECA, organismo a cui il Ministero dell’Università ha da anni affidato l’espletamento degli esami di ammissione per le altre Lauree Magistrali di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria.
http://accessoprogrammato.miur.it/2010/index.html
2) CONFERENZA CORSI DI LAUREA PROFESSIONI SANITARIE
Prosegue la preparazione del programma del prossimo meeting di primavera si terrà il 13 e 14 maggio 2011 presso l’Università di Firenze, di cui saranno date informazioni sul sito della Conferenza.
http://www.conferenzapermanentelaureesanitarie.unito.it/index.html
Fra le tematiche ipotizzate: Curriculum nascosto – Progress test – Valutazione dei tirocini – Riforma Universitaria.
3) RIFORMA UNIVERSITARIA DM 270
Mentre proseguono i lavori degli Uffici Didattici e dei Nuclei di Valutazione per l’elaborazione dei regolamenti didattici e delle schede per l’offerta formativa, permangono tuttora alcuni dubbi interpretativi sulla normativa emanata dal MIUR e relative circolari e note che talora rallentano l’iter. Fra i vari dubbi ci sarebbe il conteggio al 50% del numero di docenti universitari necessari secondo i requisiti minimi.
Dubbi che molte Università hanno risolto adottando le indicazioni della mozione approvata a maggio 2010 dalla Conferenza dei Corsi di Laurea delle Professioni sanitarie, a firma di Luigi Frati e Luisa Saiani:
http://cplps.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/05/Mozione-CPCLPS-percentuale-docenti-universitari-Chieti-15mag10.pdf
“Lo standard minimo di docenza universitaria necessario per l’accreditamento dei Corsi di Laurea delle professioni sanitarie è da intendersi nel senso che detto 50% degli insegnamenti sia soddisfatto con la presenza di almeno un professore di ruolo o ricercatore universitario nell’insegnamento (ex corso integrato), ovvero nella metà dei 17 insegnamenti (ex corsi integrati)“.
4) CUN (rinnovo del Consiglio e del Presidente)
http://www.cun.it/
Dopo le elezioni svoltesi a gennaio che hanno rinnovato parzialmente la composizione del Consiglio, il 22 e 23 febbraio si è svolta la prima riunione del nuovo Consiglio che ha rinnovato l’incarico al Presidente Andrea Lenzi, che ha ricevuto un consenso quasi unanime dai 51 elettori, con 44 voti a favore e 7 schede bianche.
Il nuovo mandato durerà per due anni.
http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201102231238-eco-rt10090-universita_rinnovato_il_cun_lenzi_confermato_presidente
5) OSSERVATORIO PROFESSIONI SANITARIE DEL MIUR
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=153&Itemid=69
Il Ministero dell’Università sta concludendo l’acquisizione delle designazioni dei vari rappresentanti da parte del CNVSU Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario, della Conferenza Stato-Regioni e di ognuna delle 22 professioni sanitarie delle Federazioni di Infermieri, Ostetriche, Tecnici di Radiologia e delle Associazioni professionali, individuate dal Ministero della Salute con Decreto del 19 giugno 2006.
http://www.normativasanitaria.it/jsp/dettaglio.jsp?id=621
Tali nomine si aggiungeranno a quelle Decretate il 30 dicembre 2010 dai Ministri dell’Università e della Salute.
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=161&Itemid=69
Si stanno intanto creando molte aspettative specie per la coincidenza dell’avvio della Riforma 270, che è direttamente correlata agli obiettivi dello stesso Osservatorio, analogamente all’intensa importante attività che venne svolta nel precedente mandato del triennio 2003-2005.
http://www.aitn.it/areatest/lettere/Osservatorio_MIUR.pdf
5) ORDINI E ALBI
DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/comm/32596_comm.htm
In assenza di ogni segnale da parte del Parlamento, il CoNAPS ha avviato una serie di contatti per l’adozione di adeguate iniziative per sbloccare l’attuale situazione di stallo, http://www.conaps.it/index.php?id=7
Dell’argomento si parlerà anche al convegno dell’ 11 marzo, in cui è previsto anche un intervento sulla Legge 43/2006 da parte del Direttore Generale Dip. Professioni sanitarie del Ministero della Salute, Giovanni Leonardi.
http://www.fitelab.it/docs/locandina_roma_11-03-2011.pdf
Intanto mentre sono in aumento le critiche contro questo blocco, vedasi “Il Dentale” e “Riabilitazione Oggi”,
http://www.ildentale.it/notizia.aspx?id=1359&email=mastrillo@aitn.it
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=165&Itemid=69
sempre più spesso la stampa si occupa del problema dell’abusivismo, specie nel campo della Fisioterapia, come a:
- Verona, 21 febbraio 2011, ex Infermiere in pensione, scoperto dalla Guardia di Finanza
http://www.aifi.net/news-fisioterapia-1407.html
http://www.aifi.net/news-fisioterapia-1406.html
- Genova, 18 febbraio 2011, Laureata in Scienze Motorie, denunciata dai Carabinieri NAS
http://www.ow3.rassegnestampa.it/MinisteroSaluteAc/PDF/2011/2011-02-18/2011021817935901.pdf
Sul tema è particolarmente attiva l’ ANVAR (Associazione Nazionale Vittime dell’Abusivismo in Riabilitazione)
http://www.anvar.it/wordpress/
Cordiali saluti
Angelo Mastrillo
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COMPENSAZIONE 17 MARZO
TORLUCCIO (UIL-FPL):
“DUBBI SUL FONDAMENTO GIURIDICO”
“Penso che sia proprio ora di smettere di chiedere sacrifici ai pubblici dipendenti.” Così Giovanni Torluccio, Segretario Generale della UIL FPL, rispetto alle dichiarazioni del Ministro Brunetta sulle modalità di compensazione della festività del 17 marzo 2011. “Il nostro però non è solo un giudizio negativo per quello che sembra un vero e proprio accanimento nei confronti di questa categoria di lavoratori,” prosegue il sindacalista, “ma abbiamo molti dubbi anche sul fondamento giuridico dell’operazione che si vorrebbe fare. A noi, per esempio, non risulta che il 4 novembre rientri nei quattro giorni di festività soppresse, che sapevamo essere S. Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini e SS. Apostoli Pietro e Paolo. Da questo si evince la sufficienza con cui è stata trattata l’intera questione e la necessità di un approfondimento sul piano legale, che stiamo facendo, per evitare ingiustizie, fossero anche minime, a danno di chi già sta scontando un ingiustificato blocco dei contratti.”
RIAB INFO, si riceve si pubblica.
www.albofisioterapisti.com ha creato la prima grande Mailing-list sulla fisioterapia denominata “FisioterapiaList” .
Ma cos’è una mailing list???
è un sistema organizzato per la partecipazione di più persone in una discussione asincrona tramite email. Rappresenta un metodo di comunicazione in cui un messaggio e-mail inviato ad un sistema viene inoltrato automaticamente ad una lista di destinatari interessati ad un dato argomento. Una mailing list è in pratica un elenco di indirizzi di posta elettronica gestiti da aziende, associazioni, organizzazioni o persone singole. Solitamente condividono un interesse o uno scopo, e quando ci sono novità, dove ogni iscritto può inviare mail a tutta la lista per far nascere discussioni e commenti.
Perché iscriversi??
Per partecipare a delle discussioni e poterci assicurare una continua e costante interazione relativamente alle problematiche riguardanti la nostra professione.
COME INIZIARE ?
Dopo l’iscrizione aspetta la mail di conferma e da quel momento potrai iniziare delle discussioni o rispondere a delle discussioni già esistenti, rispondendo alla email fisioterapialist@albofisioterapisti.com , automaticamente tutti i membri della lista leggeranno la discussione e ti potranno rispondere.
Per iscriverti vai sul sito www.albofisioterapisti.com nella sezione Mailing list e inserisci la tua email .
Buona discussione!
Staff Albofisioterapisti.com
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