RIAB INFO
Aperiodico del’IPY
Newsletter del 30 marzo 2011
Anno IX° n°05
Ci si può iscrivere a Riab Info inviando una e-mail a riab.info@libero.it
Graditi i commenti di chi ci legge.
ALLARGATE AD ALTRI LE NEWS DI RIAB INFO “FATELE GIRARE”
la redazione
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RIAB INFO, come noto il 22 marzo la settima commissione del Senato ha licenziato, in sede referente, il provvedimento di abrogazione dell’articolo 1 septies, con le modifiche che erano state apportate alla Camera.
Un risultato, questo, per nulla scontato se solo si pensa che l’orientamento era quello di tornare ad una abrogazione secca, che, come ha dichiarato il Senatore Asciutti (PdL)“ non solo rallenterebbe l’iter ma presumibilmente lo arresterebbe in via definitiva”. Verificata comunque l’indisponibilità, ad accettarla, da parte dell’altro ramo del Parlamento, si è responsabilmente deciso di accelerarne la conversione in legge, inviandolo in aula, dove risulta già calendarizzato nella prima settimana di aprile.
Come potrete rendervi conto voi stessi, leggendo i resoconti dei lavori, “il provvedimento è meno semplice di quel che sembra” , come afferma la Senatrice Garavaglia (PD) e su questo non possiamo che concordare.
Molti, infatti, fanno fatica a comprendere come mai, a cinque anni dal misfatto, la problematica non si sia ancora chiarita.
Inutile dire che le energie spese sono state notevoli e hanno portato, alla Camera, a quelle modifiche sostanziali che permettono oggi alle forze politiche di licenziare il testo, pur con qualche perplessità.
In questi giorni, alla nostra Redazione, sono giunti i ringraziamenti del Collega Mauro Gugliucciello per il fattivo contributo dato dai nostri lettori durante l’estenuante braccio di ferro che, alla Camera, ha visto saltare, per ben due volte, la concessione della deliberante.
I ringraziamenti, che facciamo ovviamente anche nostri, si riferiscono alla vostra convinta adesione nell’inviare, ai Parlamentari coinvolti nella discussione, una impressionante mole di messaggi da noi proposti.
Vi proponiamo ora , in anteprima, un articolo che uscirà su Riabilitazione Oggi di Marzo. Si tratta di un commento sullo stato dell'arte del ddl abrogativo dell'articolo 1 septies, scritto dal Collega Mauro Gugliucciello, Consigliere Nazionale A.I.F.I.: con delega sulla questione 1-septies.
A seguire si pubblicano i resoconti dei lavori del 16 e 22 marzo della settima Commissione del Senato che ha concluso i suoi lavori sul provvedimento.
Ecco intanto l'articolo di Gugliucciello
Abrogazione art. 1-septies: un atto dovuto
Mauro Gugliucciello - Fisioterapista*
Nel titolo, è condensato il messaggio che, come Associazione Italiana Fisioterapisti (A.I.FI.), abbiamo voluto mandare a tutte le Forze Politiche e al Governo, prima della seduta conclusiva della VII Commissione del Senato, che si è svolta il 22 marzo c.a. per l’esame in sede referente del provvedimento.
Il comma due, introdotto dalla Camera dei Deputati, è stato oggetto di una discussione molto approfondita e conserva tuttora, nonostante le correzioni apportate, durante l’iter parlamentare alla Camera stessa, delle ambiguità.
La cosa certa è che i laureati in scienze motorie, dovranno rispettare, la programmazione annuale dei posti disponibili per fisioterapisti e dovranno affrontare la prova di accesso al Corso di Laurea in Fisioterapia, come qualsiasi altro cittadino di questo Paese. In fondo, ci siamo assunti la responsabilità di garantire che il rispetto delle disposizioni vigenti, sia in ambito sanitario che universitario, messe a tutela dei cittadini e a garanzia della qualità e dell’equità del sistema nel suo complesso, vengano rispettate.
Lo dobbiamo a tutte le Professioni Sanitarie firmatarie del manifesto “No all’equipollenza” e che sono giustamente preoccupate delle distorsioni che l’articolo 1-septies, furtivamente inserito in un Decreto Legge omnibus di fine legislatura, ha creato nel nostro ordinamento giuridico.
Dopo che il Senato, in prima lettura, aveva approvato l’abrogazione secca dell’articolo, la Camera dei Deputati, aggiungendo il comma due, ha determinato uno squilibrio.
Il Senato voleva tornare ora, con la piena sintonia di tutte le Forze Politiche, all’abrogazione secca. Era stato presentato, in tal senso, un emendamento firmato da tutti i Capigruppo.
La Commissione però ha dovuto tuttavia prendere atto che non ci sarebbe poi stata disponibilità, alla Camera, per chiudere il provvedimento e ha scelto quindi di interrompere un irresponsabile palleggio tra i due rami del Parlamento.
Più volte, durante la discussione franca e responsabile svolta al Senato, abbiamo apprezzato l’onestà intellettuale di avere ammesso le comuni difficoltà della Politica, in questi cinque anni, nel dare una risposta che, ai più, appare doverosa e scontata. Tutto ciò, nonostante in questo periodo si siano succedute due Legislature di diverso colore politico e mai nessun rappresentante del Governo e nessuna Forza Politica abbia espresso dubbi sul fatto che l’abrogazione dell’articolo 1-septies fosse necessaria, anzi, un atto dovuto.
Dopo cinque anni, nonostante le manifestazioni e nonostante l’iniziativa del manifesto “No all’equipollenza”, ci abbiano assicurato il prestigioso sostegno alla nostra causa delle maggiori Associazioni di tutela del cittadino in ambito sanitario, nonché delle più importanti Organizzazioni sindacali e delle Professioni Sanitarie, molti si chiedono come mai ancora questa situazione non sia stata risolta.
Leggano i resoconti della Commissione e se ne facciano una ragione. A quanti si meravigliano delle nostre “difficoltà” nel risolvere la questione, voglio ricordare una vicenda analoga, di cui purtroppo ho dovuto, a suo tempo, occuparmi.
Nel gennaio 1994 veniva emanato un Decreto Interministeriale (D.M. 21 gennaio 1994) che esentava dall’Iva le prestazioni del fisioterapista “solo su prescrizione medica”, determinando una palese violazione dei diritti della nostra professione e dei cittadini, costretti a pratiche burocratiche e a oneri impropri.
Ci sono voluti otto anni per arrivare, nel maggio 2002 (D.M. 17 maggio 2002), all’abrogazione di quel provvedimento, con il riconoscimento all’esenzione Iva per il fisioterapista anche quando opera in autonomia. Nell’ottobre dello stesso anno, la Suprema Corte di Cassazione ne diede ulteriore conferma. Anche allora fu un “confronto” molto duro con i Ministeri interessati.
Ci auguriamo ora che, con l’abrogazione dell’articolo 1-septies, si ponga fine responsabilmente a questi tentativi di invasione di campo e ad ogni ambiguità, in coerenza anche con il Decreto attuativo del Corso di Laurea in Scienze motorie, varato nel 1998, che prevede, per questi laureati, l’espresso divieto di svolgere attività di tipo sanitario, e con la decisione del Parlamento, che bocciò l’inserimento di tale laureato tra le professioni sanitarie previste dalla attuale legge 43/06.
E’ doveroso ringraziare tutte le persone che si sono impegnate e stanno ancora lavorando per portare a termine questa interminabile vicenda e nel contempo apprezziamo l’atto di responsabilità delle Forze Politiche, che hanno approvato in Senato il provvedimento senza alcun voto contrario; in Politica, come nella vita, i fatti contano più delle parole. Questo Paese ha estremo bisogno di una Politica seria e responsabile.
*Consigliere Nazionale A.I.F.I.: con delega sulla questione 1-septies.
RIAB INFO, ora i resoconti dei lavori del 16 e del 22 marzo ca
Legislatura 16º - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 286 del 16/03/2011
IN SEDE REFERENTE
(572-B) CAFORIO ed altri. - Abrogazione dell'articolo 1-septies del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, in materia di equipollenza di diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia, e disposizioni relative al conseguimento della laurea in fisioterapia da parte di studenti e laureati in scienze motorie, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati
(Seguito dell'esame e rinvio)
Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 9 marzo scorso, nel corso della quale - ricorda il PRESIDENTE - erano emerse tre alternative in ordine al disegno di legge in titolo: l'approvazione nel testo giunto dalla Camera dei deputati; la modifica parziale del testo con riferimento al comma 2; l'abrogazione dei commi 2 e 3, onde ritornare al testo a suo tempo approvato dal Senato. Fa presente altresì che sono stati presentati gli identici emendamenti 1.1 e 1.2, pubblicati in allegato al presente resoconto.
Il senatore RUSCONI (PD) conferma la preferenza del suo Gruppo per l'abrogazione dei commi 2 e 3, nel senso indicato dalle proposte emendative, anche tenuto conto del nuovo contesto costituito dalla riforma dell'università.
Si associa il senatore GIAMBRONE (IdV), il quale ribadisce nuovamente che il Gruppo Italia dei Valori è sempre stato favorevole alla mera abrogazione secca dell'equipollenza.
Il senatore ASCIUTTI (PdL), pur comprendendo la posizione dei Capigruppo di opposizione, ritiene che l'iter del provvedimento sia giunto ad una fase tale per cui è preferibile licenziare definitivamente il testo, come approvato dall'altro ramo del Parlamento, onde non rinviare ulteriormente la soluzione della vicenda. Ricorda in proposito le affermazioni rese in tal senso dal ministro Fazio. Annuncia perciò il ritiro della propria firma dall'emendamento 1.1.
Il relatore BEVILACQUA (PdL) e il sottosegretario PIZZA invitano i firmatari a ritirare le proposte emendative, altrimenti il parere è contrario.
Il senatore GIAMBRONE (IdV) tiene a precisare che l'emendamento 1.1, identico all'1.2, era il frutto di un accordo tra tutti i Capigruppo, finalizzato a ripristinare l'articolato nella versione deliberata dal Senato. Invita pertanto ad una maggiore riflessione, cosicché la Commissione non rinunci ad esprimere la propria posizione a vantaggio di un testo interamente deciso dall'altro ramo del Parlamento. Invoca dunque un'assunzione di responsabilità, dichiarando che, qualora non si raggiungesse un nuovo accordo, sarebbe indisponibile a ritirare le proposte emendative.
Il senatore ASCIUTTI (PdL) rammenta che il testo approvato dalla Camera dei deputati non intacca la comune volontà di abrogare l'equipollenza tra i diplomi di laurea in scienze motorie e fisioterapia. Approvando rapidamente il disegno di legge si potrebbe dunque evitare una nuova navette tra i due rami del Parlamento.
La senatrice Vittoria FRANCO (PD) fa osservare che il provvedimento rischia di ledere l'autonomia universitaria demandando al Governo compiti attualmente già spettanti agli atenei.
Il relatore BEVILACQUA (PdL), pur concordando con le considerazioni della senatrice Vittoria Franco, giudica prioritario risolvere la questione, augurandosi che si possa comunque raggiungere un'intesa tra tutte le forze politiche. Del resto, ricorda, lo stesso ministro Fazio ha sollecitato la Commissione in questo senso.
Il senatore RUSCONI (PD) rileva criticamente che il Senato si è trovato spesso nella spiacevole condizione di dover ratificare scelte assunte dalla Camera dei deputati. Ritiene peraltro che il disegno di legge crei maggiore confusione nella misura in cui rimanda la definizione di alcuni aspetti ad un decreto del Ministro. Ciò illuderà nuovamente i laureati in scienze motorie, già penalizzati in termini di scarsi sbocchi professionali, creando un percorso alternativo rispetto a quello già possibile nella cornice dell'autonomia universitaria. Il testo incide peraltro a suo avviso sui posti disponibili per l'accesso a fisioterapia, che resta infatti a numero chiuso.
Invita perciò a riconsiderare il ritorno alla sola abrogazione secca, tanto più che la legge n. 240 del 2010 ha modificato il quadro normativo di riferimento. Occorre dunque fare chiarezza anche per evitare di sovrapporre impropriamente due lauree che nascono in ambiti diversi, uno sanitario e uno sportivo.
Il senatore GIAMBRONE (IdV) reputa necessario un ulteriore confronto e dunque domanda di rinviare il seguito dell'esame.
Il seguito dell'esame è rinviato.
La seduta termina alle ore 15,35.
Legislatura 16º - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 287 del 22/03/2011
IN SEDE REFERENTE
(572-B) CAFORIO ed altri. - Abrogazione dell'articolo 1-septies del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, in materia di equipollenza di diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia, e disposizioni relative al conseguimento della laurea in fisioterapia da parte di studenti e laureati in scienze motorie, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati
(Seguito e conclusione dell'esame)
Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 16 marzo scorso, nel corso della quale - ricorda il PRESIDENTE - sono stati presentati gli emendamenti 1.1. e 1.2, di identico tenore, pubblicati in allegato al resoconto di quella seduta. Il Presidente rammenta altresì che il senatore Asciutti ha ritirato la propria firma dall'emendamento 1.1.
Il senatore PITTONI (LNP) dichiara a sua volta di ritirare la propria firma dall'emendamento 1.1.
Il relatore BEVILACQUA (PdL), richiamandosi a quanto affermato nella precedente seduta, invita a ritirare gli identici emendamenti 1.1 e 1.2, altrimenti il parere è contrario.
Il sottosegretario GIRO si esprime in senso conforme al relatore.
Per dichiarazione di voto favorevole sugli identici emendamenti 1.1 e 1.2 prende la parola il senatore RUSCONI (PD), il quale rammenta che essi avevano registrato l'accordo di tutti i Capigruppo, in linea con il percorso intrapreso in senso trasversale a partire dal 2005, finalizzato alla abrogazione secca dell'equipollenza.
Ritiene infatti che il testo approvato dalla Camera dei deputati leda l'autonomia universitaria, con particolare riferimento ai commi 2 e 3 dell'articolo 1 che creeranno ulteriori difficoltà applicative, anche considerando che l'accesso a fisioterapia resta a numero chiuso. L'articolato offre pertanto una risposta a suo avviso sbagliata ad un'esigenza vera dei laureati in scienze motorie sul piano degli sbocchi professionali. Sarebbe stata invece più corretta una risposta di tipo didattico, basata sul ripristino dei docenti di scienze motorie nella scuola primaria e sull'incremento delle ore di educazione fisica nelle scuole superiori.
Rimarca poi che la maggioranza ha ventilato l'ipotesi che l'Esecutivo non dia attuazione ai commi 2 e 3, onde lasciare di fatto intatta solo l'abrogazione secca e al contempo approvare celermente il provvedimento. Sulla questione invita il Governo a chiarire la propria posizione in maniera trasparente, anche alla luce delle numerose pressioni favorevoli all'attuazione delle norme che saranno presumibilmente avanzate.
Previa dichiarazione di voto contrario a nome del Gruppo da parte del senatore ASCIUTTI (PdL) e di astensione a titolo personale del senatore FIRRARELLO (PdL), verificato il prescritto numero di senatori, la Commissione respinge gli identici emendamenti 1.1 e 1.2.
Su richiesta del senatore RUSCONI (PD), il PRESIDENTE sospende brevemente la seduta.
La seduta, sospesa alle ore 15,35, è ripresa alle ore 15,55.
Si passa al conferimento del mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo pervenuto dalla Camera dei deputati.
Il senatore GIAMBRONE (IdV) ricorda che il suo Gruppo è sempre stato favorevole all'abrogazione secca dell'equipollenza fra le due lauree, senza altra specificazione, tanto che aveva visto con estremo favore la presentazione di un emendamento firmato da tutti i Capigruppo in Commissione volto a sopprimere i commi 2 e 3, introdotti dall'altro ramo del Parlamento. Egli non può quindi che prendere atto con rammarico del ritiro della firma da parte dei rappresentanti dei Gruppi di maggioranza.
Ciò nonostante, ritiene comunque preferibile approvare il disegno di legge con sollecitudine piuttosto che rinviarlo alla Camera dei deputati. Dichiara perciò il voto favorevole del suo Gruppo, pur mantenendo inalterate le perplessità sui commi 2 e 3.
La senatrice Mariapia GARAVAGLIA (PD) osserva che il provvedimento è meno semplice di quel che sembra, tanto da essere all'attenzione del Parlamento da diverse legislature. Nel merito, ella ritiene che le due lauree siano solo apparentemente sovrapponibili come del resto confermato dal parere reso dalla Commissione sanità, la quale paventa anche un rischio di parziale incostituzionalità. Il provvedimento è inoltre fortemente centralista e lesivo dell'autonomia universitaria.
Non può tuttavia non considerarsi anche l'esigenza di approvare definitivamente il testo, onde evitare il rischio di ulteriori peggioramenti nel caso di una estenuante navette fra i due rami del Parlamento.
Il suo Gruppo ritiene pertanto di acconsentire a non ripristinare la versione originariamente accolta dal Senato in prima lettura, purchè il Governo, nella sua continuità istituzionale, si impegni a dare attuazione al provvedimento nel senso della mera abrogazione secca. In caso contrario, preannuncia l'astensione del suo Gruppo.
Il senatore ASCIUTTI (PdL) dichiara di apprezzare l'apertura manifestata dal Gruppo del Partito Democratico, ricordando che già da tempo si erano generate aspettative non del tutto corrette per i laureati in scienze motorie. Ribadisce altresì di concordare con la posizione del ministro Fazio e con il parere espresso dalla 12a Commissione, tenuto conto che occorre senz'altro abrogare l'equipollenza.
Pur riconoscendo dunque che sarebbe stato preferibile eliminare i commi 2 e 3 dell'articolo 1, fa presente che ciò non solo rallenterebbe l'iter ma presumibilmente lo arresterebbe in via definitiva. Dichiara quindi il voto favorevole del suo Gruppo sul conferimento al relatore del mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sul testo come approvato dalla Camera dei deputati.
Il senatore PITTONI (LNP) dichiara a sua volta il voto favorevole della propria parte politica.
La senatrice Vittoria FRANCO (PD), in assenza di chiarimenti da parte del Governo, conferma l'astensione del suo Gruppo.
La Commissione conferisce quindi mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea sul disegno di legge, nel testo approvato dalla Camera dei deputati.
RIAB INFO, questi gli emendamenti presentati e non accettati
Art. 1
1.1
ASCIUTTI, GIAMBRONE, GUSTAVINO, PITTONI, RUSCONI, VALDITARA
Sopprimere i commi 2 e 3.
Conseguentemente, nella rubrica, sopprimere le parole: "e disposizioni relative al conseguimento della laurea in fisioterapia da parte di studenti e laureati in scienze motore".
1.2
GIAMBRONE
Sopprimere i commi 2 e 3.
Conseguentemente, nella rubrica, sopprimere le parole: "e disposizioni relative al conseguimento della laurea in fisioterapia da parte di studenti e laureati in scienze motore".
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RIAB INFO, come annunciato il ddl abrogativo è già stato calendarizzato nei lavori del Senato.
Calendario Lavori del Senato
Martedì 5 aprile (16.30-20) - Mercoledì 6 aprile (9.30-13)- (16.30-20) - Giovedì 7 aprile (9.30-14)
Ddl n. 572-B - Abrogazione equipollenza tra laurea in scienze motorie e laurea in fisioterapia (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati).
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RIAB INFO, continua la mobilitazione per sensibilizzare le forze politiche sull'istituzione degli Ordini per le professioni sanitarie.
ORDINI: il 13 APRILE TUTTI A ROMA
http://www.conaps.it/docs/Lettera_manifestazione.pdf
http:///www.aifi.net/news-fisioterapia-1434.html
Il Co.N.A.P.S. ha convocato per il giorno 13 aprile 2011 una manifestazione, con presidio Piazza Navona angolo diagonale dalle ore 9.00 alle ore 14.00. La ragione della protesta risiede nell’ingiustificato blocco, che perdura da oltre due anni, dell’iter del DDL n.1142 con cui si istituiscono gli Ordini delle professioni sanitarie. Oltre 500 mila professionisti sanitari, dal 2002, attendono l’istituzione degli Ordini, considerati la normale conseguenza di un processo di riqualificazione professionale avviato dalle Leggi n. 42/1999 e 43/2006. Gli Ordini professionali rappresentano formalmente e sostanzialmente lo strumento pubblico di tutela dei professionisti e, soprattutto, di garanzia per i Cittadini ad ottenere prestazioni sanitarie appropriate, da professionisti in possesso delle competenze e dei titoli abilitanti ad esercitare la loro professione; uno strumento, quindi, necessario per combattere il dilagante fenomeno dell’abusivismo.
PER I MOTIVI SOPRA ESPRESSI E PER ESPLICITARE IN MANIERA PALESE IL DISAPPUNTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE A QUESTA GRAVE ED INIQUA INADEMPIENZA VERSO IMPEGNI POLITICI ASSUNTI IN MANIERA BIPARTIZAN ANCHE A TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI SAREMO PRESENTI PER CHIAMARE CISCUNO ALLE PROPRIE RESPONSABILITA' E PER DIRE
ORA BASTA!
TI ASPETTIAMO
Coordina la tua partecipazione con la tua Associazione
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RIAB INFO, Ordini ultim’ora
Legislatura 16º - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 505 del 30/03/2011
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Il senatore VACCARI (LNP) sollecita invece l'espressione del parere sull'atto Senato n. 1142 all'ordine del giorno della Sottocommissione per i pareri.
Prende atto la Commissione.
La seduta termina alle ore 9,25
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http://www.unpisi.it/docs/relazione_convegno_roma_11_marzo_11.pdf
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RIAB INFO, cliccando cliccando
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-88047440-4cab-4d94-98d1-9c535c800912-tg1.html
http://fondazionefrancescarava.wordpress.com/2010/02/24/arrivato-ieri-al-saint-damien-il-primo-team-per-lapplicazione-di-protesi/
http://www.soisardegna.it/EVENTI/2010/100628/100628.htm
http://www.google.com/url?sa=X&q=http://www.focussalute.it/salute/l_italia_in_ginocchio1300813651&ct=ga&cad=CAEQAhgAIAAoATABOAFA_M6k7ARIAVAAWABiAml0&cd=vGKMD1qWI0Y&usg=AFQjCNF5eKM1BBYNtOIfwQrxEZAJxpcKMA
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RIAB INFO, come noto il 22 marzo la settima commissione del Senato ha licenziato, in sede referente, il provvedimento di abrogazione dell’articolo 1 septies, con le modifiche che erano state apportate alla Camera.
Un risultato, questo, per nulla scontato se solo si pensa che l’orientamento era quello di tornare ad una abrogazione secca, che, come ha dichiarato il Senatore Asciutti (PdL)“ non solo rallenterebbe l’iter ma presumibilmente lo arresterebbe in via definitiva”. Verificata comunque l’indisponibilità, ad accettarla, da parte dell’altro ramo del Parlamento, si è responsabilmente deciso di accelerarne la conversione in legge, inviandolo in aula, dove risulta già calendarizzato nella prima settimana di aprile.
Come potrete rendervi conto voi stessi, leggendo i resoconti dei lavori, “il provvedimento è meno semplice di quel che sembra” , come afferma la Senatrice Garavaglia (PD) e su questo non possiamo che concordare.
Molti, infatti, fanno fatica a comprendere come mai, a cinque anni dal misfatto, la problematica non si sia ancora chiarita.
Inutile dire che le energie spese sono state notevoli e hanno portato, alla Camera, a quelle modifiche sostanziali che permettono oggi alle forze politiche di licenziare il testo, pur con qualche perplessità.
In questi giorni, alla nostra Redazione, sono giunti i ringraziamenti del Collega Mauro Gugliucciello per il fattivo contributo dato dai nostri lettori durante l’estenuante braccio di ferro che, alla Camera, ha visto saltare, per ben due volte, la concessione della deliberante.
I ringraziamenti, che facciamo ovviamente anche nostri, si riferiscono alla vostra convinta adesione nell’inviare, ai Parlamentari coinvolti nella discussione, una impressionante mole di messaggi da noi proposti.
Vi proponiamo ora , in anteprima, un articolo che uscirà su Riabilitazione Oggi di Marzo. Si tratta di un commento sullo stato dell'arte del ddl abrogativo dell'articolo 1 septies, scritto dal Collega Mauro Gugliucciello, Consigliere Nazionale A.I.F.I.: con delega sulla questione 1-septies.
A seguire si pubblicano i resoconti dei lavori del 16 e 22 marzo della settima Commissione del Senato che ha concluso i suoi lavori sul provvedimento.
Ecco intanto l'articolo di Gugliucciello
Abrogazione art. 1-septies: un atto dovuto
Mauro Gugliucciello - Fisioterapista*
Nel titolo, è condensato il messaggio che, come Associazione Italiana Fisioterapisti (A.I.FI.), abbiamo voluto mandare a tutte le Forze Politiche e al Governo, prima della seduta conclusiva della VII Commissione del Senato, che si è svolta il 22 marzo c.a. per l’esame in sede referente del provvedimento.
Il comma due, introdotto dalla Camera dei Deputati, è stato oggetto di una discussione molto approfondita e conserva tuttora, nonostante le correzioni apportate, durante l’iter parlamentare alla Camera stessa, delle ambiguità.
La cosa certa è che i laureati in scienze motorie, dovranno rispettare, la programmazione annuale dei posti disponibili per fisioterapisti e dovranno affrontare la prova di accesso al Corso di Laurea in Fisioterapia, come qualsiasi altro cittadino di questo Paese. In fondo, ci siamo assunti la responsabilità di garantire che il rispetto delle disposizioni vigenti, sia in ambito sanitario che universitario, messe a tutela dei cittadini e a garanzia della qualità e dell’equità del sistema nel suo complesso, vengano rispettate.
Lo dobbiamo a tutte le Professioni Sanitarie firmatarie del manifesto “No all’equipollenza” e che sono giustamente preoccupate delle distorsioni che l’articolo 1-septies, furtivamente inserito in un Decreto Legge omnibus di fine legislatura, ha creato nel nostro ordinamento giuridico.
Dopo che il Senato, in prima lettura, aveva approvato l’abrogazione secca dell’articolo, la Camera dei Deputati, aggiungendo il comma due, ha determinato uno squilibrio.
Il Senato voleva tornare ora, con la piena sintonia di tutte le Forze Politiche, all’abrogazione secca. Era stato presentato, in tal senso, un emendamento firmato da tutti i Capigruppo.
La Commissione però ha dovuto tuttavia prendere atto che non ci sarebbe poi stata disponibilità, alla Camera, per chiudere il provvedimento e ha scelto quindi di interrompere un irresponsabile palleggio tra i due rami del Parlamento.
Più volte, durante la discussione franca e responsabile svolta al Senato, abbiamo apprezzato l’onestà intellettuale di avere ammesso le comuni difficoltà della Politica, in questi cinque anni, nel dare una risposta che, ai più, appare doverosa e scontata. Tutto ciò, nonostante in questo periodo si siano succedute due Legislature di diverso colore politico e mai nessun rappresentante del Governo e nessuna Forza Politica abbia espresso dubbi sul fatto che l’abrogazione dell’articolo 1-septies fosse necessaria, anzi, un atto dovuto.
Dopo cinque anni, nonostante le manifestazioni e nonostante l’iniziativa del manifesto “No all’equipollenza”, ci abbiano assicurato il prestigioso sostegno alla nostra causa delle maggiori Associazioni di tutela del cittadino in ambito sanitario, nonché delle più importanti Organizzazioni sindacali e delle Professioni Sanitarie, molti si chiedono come mai ancora questa situazione non sia stata risolta.
Leggano i resoconti della Commissione e se ne facciano una ragione. A quanti si meravigliano delle nostre “difficoltà” nel risolvere la questione, voglio ricordare una vicenda analoga, di cui purtroppo ho dovuto, a suo tempo, occuparmi.
Nel gennaio 1994 veniva emanato un Decreto Interministeriale (D.M. 21 gennaio 1994) che esentava dall’Iva le prestazioni del fisioterapista “solo su prescrizione medica”, determinando una palese violazione dei diritti della nostra professione e dei cittadini, costretti a pratiche burocratiche e a oneri impropri.
Ci sono voluti otto anni per arrivare, nel maggio 2002 (D.M. 17 maggio 2002), all’abrogazione di quel provvedimento, con il riconoscimento all’esenzione Iva per il fisioterapista anche quando opera in autonomia. Nell’ottobre dello stesso anno, la Suprema Corte di Cassazione ne diede ulteriore conferma. Anche allora fu un “confronto” molto duro con i Ministeri interessati.
Ci auguriamo ora che, con l’abrogazione dell’articolo 1-septies, si ponga fine responsabilmente a questi tentativi di invasione di campo e ad ogni ambiguità, in coerenza anche con il Decreto attuativo del Corso di Laurea in Scienze motorie, varato nel 1998, che prevede, per questi laureati, l’espresso divieto di svolgere attività di tipo sanitario, e con la decisione del Parlamento, che bocciò l’inserimento di tale laureato tra le professioni sanitarie previste dalla attuale legge 43/06.
E’ doveroso ringraziare tutte le persone che si sono impegnate e stanno ancora lavorando per portare a termine questa interminabile vicenda e nel contempo apprezziamo l’atto di responsabilità delle Forze Politiche, che hanno approvato in Senato il provvedimento senza alcun voto contrario; in Politica, come nella vita, i fatti contano più delle parole. Questo Paese ha estremo bisogno di una Politica seria e responsabile.
*Consigliere Nazionale A.I.F.I.: con delega sulla questione 1-septies.
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Legislatura 16º - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 286 del 16/03/2011
IN SEDE REFERENTE
(572-B) CAFORIO ed altri. - Abrogazione dell'articolo 1-septies del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, in materia di equipollenza di diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia, e disposizioni relative al conseguimento della laurea in fisioterapia da parte di studenti e laureati in scienze motorie, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati
(Seguito dell'esame e rinvio)
Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 9 marzo scorso, nel corso della quale - ricorda il PRESIDENTE - erano emerse tre alternative in ordine al disegno di legge in titolo: l'approvazione nel testo giunto dalla Camera dei deputati; la modifica parziale del testo con riferimento al comma 2; l'abrogazione dei commi 2 e 3, onde ritornare al testo a suo tempo approvato dal Senato. Fa presente altresì che sono stati presentati gli identici emendamenti 1.1 e 1.2, pubblicati in allegato al presente resoconto.
Il senatore RUSCONI (PD) conferma la preferenza del suo Gruppo per l'abrogazione dei commi 2 e 3, nel senso indicato dalle proposte emendative, anche tenuto conto del nuovo contesto costituito dalla riforma dell'università.
Si associa il senatore GIAMBRONE (IdV), il quale ribadisce nuovamente che il Gruppo Italia dei Valori è sempre stato favorevole alla mera abrogazione secca dell'equipollenza.
Il senatore ASCIUTTI (PdL), pur comprendendo la posizione dei Capigruppo di opposizione, ritiene che l'iter del provvedimento sia giunto ad una fase tale per cui è preferibile licenziare definitivamente il testo, come approvato dall'altro ramo del Parlamento, onde non rinviare ulteriormente la soluzione della vicenda. Ricorda in proposito le affermazioni rese in tal senso dal ministro Fazio. Annuncia perciò il ritiro della propria firma dall'emendamento 1.1.
Il relatore BEVILACQUA (PdL) e il sottosegretario PIZZA invitano i firmatari a ritirare le proposte emendative, altrimenti il parere è contrario.
Il senatore GIAMBRONE (IdV) tiene a precisare che l'emendamento 1.1, identico all'1.2, era il frutto di un accordo tra tutti i Capigruppo, finalizzato a ripristinare l'articolato nella versione deliberata dal Senato. Invita pertanto ad una maggiore riflessione, cosicché la Commissione non rinunci ad esprimere la propria posizione a vantaggio di un testo interamente deciso dall'altro ramo del Parlamento. Invoca dunque un'assunzione di responsabilità, dichiarando che, qualora non si raggiungesse un nuovo accordo, sarebbe indisponibile a ritirare le proposte emendative.
Il senatore ASCIUTTI (PdL) rammenta che il testo approvato dalla Camera dei deputati non intacca la comune volontà di abrogare l'equipollenza tra i diplomi di laurea in scienze motorie e fisioterapia. Approvando rapidamente il disegno di legge si potrebbe dunque evitare una nuova navette tra i due rami del Parlamento.
La senatrice Vittoria FRANCO (PD) fa osservare che il provvedimento rischia di ledere l'autonomia universitaria demandando al Governo compiti attualmente già spettanti agli atenei.
Il relatore BEVILACQUA (PdL), pur concordando con le considerazioni della senatrice Vittoria Franco, giudica prioritario risolvere la questione, augurandosi che si possa comunque raggiungere un'intesa tra tutte le forze politiche. Del resto, ricorda, lo stesso ministro Fazio ha sollecitato la Commissione in questo senso.
Il senatore RUSCONI (PD) rileva criticamente che il Senato si è trovato spesso nella spiacevole condizione di dover ratificare scelte assunte dalla Camera dei deputati. Ritiene peraltro che il disegno di legge crei maggiore confusione nella misura in cui rimanda la definizione di alcuni aspetti ad un decreto del Ministro. Ciò illuderà nuovamente i laureati in scienze motorie, già penalizzati in termini di scarsi sbocchi professionali, creando un percorso alternativo rispetto a quello già possibile nella cornice dell'autonomia universitaria. Il testo incide peraltro a suo avviso sui posti disponibili per l'accesso a fisioterapia, che resta infatti a numero chiuso.
Invita perciò a riconsiderare il ritorno alla sola abrogazione secca, tanto più che la legge n. 240 del 2010 ha modificato il quadro normativo di riferimento. Occorre dunque fare chiarezza anche per evitare di sovrapporre impropriamente due lauree che nascono in ambiti diversi, uno sanitario e uno sportivo.
Il senatore GIAMBRONE (IdV) reputa necessario un ulteriore confronto e dunque domanda di rinviare il seguito dell'esame.
Il seguito dell'esame è rinviato.
La seduta termina alle ore 15,35.
Legislatura 16º - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 287 del 22/03/2011
IN SEDE REFERENTE
(572-B) CAFORIO ed altri. - Abrogazione dell'articolo 1-septies del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, in materia di equipollenza di diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia, e disposizioni relative al conseguimento della laurea in fisioterapia da parte di studenti e laureati in scienze motorie, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati
(Seguito e conclusione dell'esame)
Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 16 marzo scorso, nel corso della quale - ricorda il PRESIDENTE - sono stati presentati gli emendamenti 1.1. e 1.2, di identico tenore, pubblicati in allegato al resoconto di quella seduta. Il Presidente rammenta altresì che il senatore Asciutti ha ritirato la propria firma dall'emendamento 1.1.
Il senatore PITTONI (LNP) dichiara a sua volta di ritirare la propria firma dall'emendamento 1.1.
Il relatore BEVILACQUA (PdL), richiamandosi a quanto affermato nella precedente seduta, invita a ritirare gli identici emendamenti 1.1 e 1.2, altrimenti il parere è contrario.
Il sottosegretario GIRO si esprime in senso conforme al relatore.
Per dichiarazione di voto favorevole sugli identici emendamenti 1.1 e 1.2 prende la parola il senatore RUSCONI (PD), il quale rammenta che essi avevano registrato l'accordo di tutti i Capigruppo, in linea con il percorso intrapreso in senso trasversale a partire dal 2005, finalizzato alla abrogazione secca dell'equipollenza.
Ritiene infatti che il testo approvato dalla Camera dei deputati leda l'autonomia universitaria, con particolare riferimento ai commi 2 e 3 dell'articolo 1 che creeranno ulteriori difficoltà applicative, anche considerando che l'accesso a fisioterapia resta a numero chiuso. L'articolato offre pertanto una risposta a suo avviso sbagliata ad un'esigenza vera dei laureati in scienze motorie sul piano degli sbocchi professionali. Sarebbe stata invece più corretta una risposta di tipo didattico, basata sul ripristino dei docenti di scienze motorie nella scuola primaria e sull'incremento delle ore di educazione fisica nelle scuole superiori.
Rimarca poi che la maggioranza ha ventilato l'ipotesi che l'Esecutivo non dia attuazione ai commi 2 e 3, onde lasciare di fatto intatta solo l'abrogazione secca e al contempo approvare celermente il provvedimento. Sulla questione invita il Governo a chiarire la propria posizione in maniera trasparente, anche alla luce delle numerose pressioni favorevoli all'attuazione delle norme che saranno presumibilmente avanzate.
Previa dichiarazione di voto contrario a nome del Gruppo da parte del senatore ASCIUTTI (PdL) e di astensione a titolo personale del senatore FIRRARELLO (PdL), verificato il prescritto numero di senatori, la Commissione respinge gli identici emendamenti 1.1 e 1.2.
Su richiesta del senatore RUSCONI (PD), il PRESIDENTE sospende brevemente la seduta.
La seduta, sospesa alle ore 15,35, è ripresa alle ore 15,55.
Si passa al conferimento del mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo pervenuto dalla Camera dei deputati.
Il senatore GIAMBRONE (IdV) ricorda che il suo Gruppo è sempre stato favorevole all'abrogazione secca dell'equipollenza fra le due lauree, senza altra specificazione, tanto che aveva visto con estremo favore la presentazione di un emendamento firmato da tutti i Capigruppo in Commissione volto a sopprimere i commi 2 e 3, introdotti dall'altro ramo del Parlamento. Egli non può quindi che prendere atto con rammarico del ritiro della firma da parte dei rappresentanti dei Gruppi di maggioranza.
Ciò nonostante, ritiene comunque preferibile approvare il disegno di legge con sollecitudine piuttosto che rinviarlo alla Camera dei deputati. Dichiara perciò il voto favorevole del suo Gruppo, pur mantenendo inalterate le perplessità sui commi 2 e 3.
La senatrice Mariapia GARAVAGLIA (PD) osserva che il provvedimento è meno semplice di quel che sembra, tanto da essere all'attenzione del Parlamento da diverse legislature. Nel merito, ella ritiene che le due lauree siano solo apparentemente sovrapponibili come del resto confermato dal parere reso dalla Commissione sanità, la quale paventa anche un rischio di parziale incostituzionalità. Il provvedimento è inoltre fortemente centralista e lesivo dell'autonomia universitaria.
Non può tuttavia non considerarsi anche l'esigenza di approvare definitivamente il testo, onde evitare il rischio di ulteriori peggioramenti nel caso di una estenuante navette fra i due rami del Parlamento.
Il suo Gruppo ritiene pertanto di acconsentire a non ripristinare la versione originariamente accolta dal Senato in prima lettura, purchè il Governo, nella sua continuità istituzionale, si impegni a dare attuazione al provvedimento nel senso della mera abrogazione secca. In caso contrario, preannuncia l'astensione del suo Gruppo.
Il senatore ASCIUTTI (PdL) dichiara di apprezzare l'apertura manifestata dal Gruppo del Partito Democratico, ricordando che già da tempo si erano generate aspettative non del tutto corrette per i laureati in scienze motorie. Ribadisce altresì di concordare con la posizione del ministro Fazio e con il parere espresso dalla 12a Commissione, tenuto conto che occorre senz'altro abrogare l'equipollenza.
Pur riconoscendo dunque che sarebbe stato preferibile eliminare i commi 2 e 3 dell'articolo 1, fa presente che ciò non solo rallenterebbe l'iter ma presumibilmente lo arresterebbe in via definitiva. Dichiara quindi il voto favorevole del suo Gruppo sul conferimento al relatore del mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sul testo come approvato dalla Camera dei deputati.
Il senatore PITTONI (LNP) dichiara a sua volta il voto favorevole della propria parte politica.
La senatrice Vittoria FRANCO (PD), in assenza di chiarimenti da parte del Governo, conferma l'astensione del suo Gruppo.
La Commissione conferisce quindi mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea sul disegno di legge, nel testo approvato dalla Camera dei deputati.
RIAB INFO, questi gli emendamenti presentati e non accettati
Art. 1
1.1
ASCIUTTI, GIAMBRONE, GUSTAVINO, PITTONI, RUSCONI, VALDITARA
Sopprimere i commi 2 e 3.
Conseguentemente, nella rubrica, sopprimere le parole: "e disposizioni relative al conseguimento della laurea in fisioterapia da parte di studenti e laureati in scienze motore".
1.2
GIAMBRONE
Sopprimere i commi 2 e 3.
Conseguentemente, nella rubrica, sopprimere le parole: "e disposizioni relative al conseguimento della laurea in fisioterapia da parte di studenti e laureati in scienze motore".
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RIAB INFO, come annunciato il ddl abrogativo è già stato calendarizzato nei lavori del Senato.
Calendario Lavori del Senato
Martedì 5 aprile (16.30-20) - Mercoledì 6 aprile (9.30-13)- (16.30-20) - Giovedì 7 aprile (9.30-14)
Ddl n. 572-B - Abrogazione equipollenza tra laurea in scienze motorie e laurea in fisioterapia (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati).
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RIAB INFO, continua la mobilitazione per sensibilizzare le forze politiche sull'istituzione degli Ordini per le professioni sanitarie.
ORDINI: il 13 APRILE TUTTI A ROMA
http://www.conaps.it/docs/Lettera_manifestazione.pdf
http:///www.aifi.net/news-fisioterapia-1434.html
Il Co.N.A.P.S. ha convocato per il giorno 13 aprile 2011 una manifestazione, con presidio Piazza Navona angolo diagonale dalle ore 9.00 alle ore 14.00. La ragione della protesta risiede nell’ingiustificato blocco, che perdura da oltre due anni, dell’iter del DDL n.1142 con cui si istituiscono gli Ordini delle professioni sanitarie. Oltre 500 mila professionisti sanitari, dal 2002, attendono l’istituzione degli Ordini, considerati la normale conseguenza di un processo di riqualificazione professionale avviato dalle Leggi n. 42/1999 e 43/2006. Gli Ordini professionali rappresentano formalmente e sostanzialmente lo strumento pubblico di tutela dei professionisti e, soprattutto, di garanzia per i Cittadini ad ottenere prestazioni sanitarie appropriate, da professionisti in possesso delle competenze e dei titoli abilitanti ad esercitare la loro professione; uno strumento, quindi, necessario per combattere il dilagante fenomeno dell’abusivismo.
PER I MOTIVI SOPRA ESPRESSI E PER ESPLICITARE IN MANIERA PALESE IL DISAPPUNTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE A QUESTA GRAVE ED INIQUA INADEMPIENZA VERSO IMPEGNI POLITICI ASSUNTI IN MANIERA BIPARTIZAN ANCHE A TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI SAREMO PRESENTI PER CHIAMARE CISCUNO ALLE PROPRIE RESPONSABILITA' E PER DIRE
ORA BASTA!
TI ASPETTIAMO
Coordina la tua partecipazione con la tua Associazione
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RIAB INFO, Ordini ultim’ora
Legislatura 16º - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 505 del 30/03/2011
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Il senatore VACCARI (LNP) sollecita invece l'espressione del parere sull'atto Senato n. 1142 all'ordine del giorno della Sottocommissione per i pareri.
Prende atto la Commissione.
La seduta termina alle ore 9,25
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http://www.unpisi.it/docs/relazione_convegno_roma_11_marzo_11.pdf
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RIAB INFO, cliccando cliccando
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-88047440-4cab-4d94-98d1-9c535c800912-tg1.html
http://fondazionefrancescarava.wordpress.com/2010/02/24/arrivato-ieri-al-saint-damien-il-primo-team-per-lapplicazione-di-protesi/
http://www.soisardegna.it/EVENTI/2010/100628/100628.htm
http://www.google.com/url?sa=X&q=http://www.focussalute.it/salute/l_italia_in_ginocchio1300813651&ct=ga&cad=CAEQAhgAIAAoATABOAFA_M6k7ARIAVAAWABiAml0&cd=vGKMD1qWI0Y&usg=AFQjCNF5eKM1BBYNtOIfwQrxEZAJxpcKMA
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