RIAB INFO
Aperiodico del’IPY
Newsletter del 11 febbraio 2011
Anno IX° n°03
Ci si può iscrivere a Riab Info inviando una e-mail a riab.info@libero.it
Graditi i commenti di chi ci legge.
ALLARGATE AD ALTRI LE NEWS DI RIAB INFO “FATELE GIRARE”
la redazione.
RIAB INFO, già sul numero dell' Ottobre scorso, Riabilitazione Oggi, così commentava la notizia della presentazione delle nuove linee guida in riabilitazione:
“Non ricordo bene come sia, ma mi pare proprio che Pinocchio e il suo degno compare Lucignolo, uscissero dal paese dei balocchi con la coda e le orecchie d'asino. Paese dei balocchi è l'unica immagine che mi si è parata davanti agli occhi prendendo visione dell'ultima proposta ministeriale sulle linee guida (LLGG) per la riabilitazione, presentate, lo scorso 6 ottobre, dal Ministro Ferruccio Fazio e dal Sottosegretario Francesca Martini. Ovviamente un luogo incantato, ad uso e consumo fisiatrico, dal quale, come i due personaggi del Collodi, potrebbero uscirne suonati come pelli di tamburo se solo si svegliassero gli altri specialisti, che si occupano di riabilitazione, o le sonnacchiose, quanto prone, professioni sanitarie dell'area della riabilitazione, praticamente, anche loro, dimenticate da questa bozza a favore del solo fisiatra”. (Mg)
Ora questa sorta di “istruzioni per l'uso”, dopo un passaggio in Conferenza Stato Regioni, potrebbero essere incardinate in norme regionali e divenire operative. E' alta quindi l'attenzione di tutti dallo Spif all'Aifi e la Fli. Questi ultimi con la Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (fishs) e Cittadinanza Attiva hanno emesso un duro comunicato stampa ripreso da numerose agenzie tra le quali ADNKRONOS- ANSA- ASCA- QS_ REPUBBLICA- SOLE 24 ORE- YAHOO FIINANCE- FEDERFARMA
COMUNICATO STAMPA AIFI- FLI- Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (fishs) e Cittadinanza Attiva
PIANO DI RIABILITAZIONE: E' SCONTRO APERTO PROFESSIONI E ASSOCIAZIONI CONTRO IL MINISTERO
Roma, 11 febbraio 2011 - Come annunciato, l'Associazione Italiana Fisioterapisti (AIFI) ha già iniziato la sua azione per contrastare il piano di indirizzo per la Riabilitazione. Toscana, Veneto, Puglia, Friuli Venezia Giulia, e a breve in tutte le Regioni italiane, sono già operative, attraverso contatti con gli assessorati competenti, al fine di impedirne l'applicazione. Una iniziativa che vede l'Associazione Fisioterapisti (AIFI) e la Federazione di Logopedisti Italiani (FLI) a fianco di Cittadinanzattiva e di molte associazioni per i diritti dei diversamente abili riunite in FISH."Avevamo da subito annunciato la nostra contrarietà alla Conferenza Stato-Regioni e al Ministero - spiega il presidente AIFI, Antonio Bortone - affinché ci fosse un ripensamento e un approfondimento su molte tematiche contenute nel Piano. Avevamo più volte sollecitato il Sottosegretario, on. Martini, ad un confronto chiaro e costruttivo. Non è servito. E allora possiamo già annunciare che utilizzeremo ogni strumento legale atto a neutralizzare il tentativo di applicare questo piano, non condiviso e non utile ai professionisti ed ai pazienti, ma solo ad alcune componenti mediche. Ci impegneremo da subito ad analizzare adeguatamente tutte le eventuali delibere attuative delle Regioni ed a valutarne eventuali termini d’illegalità rispetto alle Linee guida del 1998, che intendiamo difendere e confermare nei principi e nella valorizzazione della multiprofessionalità. Riteniamo si sia sprecata una valida occasione di aggiornamento culturale delle vigenti Linee guida. Probabilmente è mancata una reale visione globale e soprattutto una sostanziale onestà intellettuale. Questo piano non è praticamente condiviso da nessuno di coloro che in questo settore opera concretamente e soprattutto non è condiviso da coloro che realmente affrontano i problemi della riabilitazione, siano Medici o Professioni Sanitarie. Accanto ai Cittadini, come sempre, saremo più forti del corporativismo, dell’autoreferenzialità e dell’ingiustizia sociale. La riabilitazione è una cosa seria e non può esser oggetto di baratto di potere”.
Ufficio stampa AIFI
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
RIAB INFO, l' info è stata ripresa oggi anche dal quotidiano on line “Doctor News”. E questo la dice lunga sulla bontà del documento.
Piano indirizzo riabilitazione, associazioni di settore critiche
«Un documento autoreferenziale e non adeguato all'evoluzione che la riabilitazione e il Sistema sanitario hanno subito in Italia, specie negli ultimi anni». Così le quattro principali sigle coinvolte nel settore della riabilitazione (l'Associazione italiana fisioterapisti (Aifi), la Federazione dei logopedisti (Fli), la Federazione italiana per il superamento handicap (Fish) e Cittadinanza Attiva) giudicano il nuovo "Piano di indirizzo per la riabilitazione" presentato il 2 dicembre 2010 al ministero della Salute (dopo 12 anni dalla pubblicazione delle "Linee guida sulla riabilitazione") e che sarà votato in Conferenza Stato-Regioni. «Si parte» sottolineano le associazioni in una nota «da una scarsa o nulla attenzione alle necessità biologiche, psicologiche e sociali della persona, quindi non si prevede la sinergia necessaria tra personale sanitario, famiglia, caregiver. Sono assenti le valutazioni delle performance dei servizi territoriali, mancano le statistiche e quindi le soluzioni alle storiche carenze di strutture per l'assistenza. E molto altro».
«Per questo» aggiungono «ci auguriamo che il piano così com'è non venga recepito dalle Regioni in fase attuativa in quanto comporterebbe anche una incomprensibile e insostenibile esposizione economica».
«Ci impegneremo da subito» afferma Antonio Bortone, presidente dell'Aifi «ad analizzare adeguatamente tutte le eventuali delibere attuative e a valutarne eventuali termini d'illegalità rispetto alle linee guida del 1998».
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
RIAB INFO, anche l'ARIR lancia l'allarme agli Pneumologi ospedalieri
www.arirassociazione.org
Spettabili tutti visto il recente “Piano di indirizzo per la Riabilitazione”, presentato lo scorso 6 ottobre dal Ministro Ferruccio Fazio e dal Sottosegretario Francesca Martini, con la presente si pone alla vostra attenzione il fatto che queste nuove “ linee guida” altro non siano che semplici atti di indirizzo (istruzioni per l’uso) dai quali non discende automaticamente nessuna norma attuativa e che, per diventare tali, dovranno essere recepite a livello regionale. Invitiamo quindi, voi tutti in indirizzo, a vegliare affinché nella normazione regionale sia garantito quanto ha stabilito la sentenza n. 30/08 del TAR di Milano.
Questa ha obbligato la Regione a riscrivere la DGR VIII/3111/06 sui LEA riabilitativi. L'atto, finito in tribunale, era stato scritto a quattro mani con i soli fisiatri, che non avevano perso l'occasione per porsi da un lato al centro della scena, in barba agli altri medici specialisti che si occupano di riabilitazione e, dall'altro, di attribuirsi l'esclusiva di alcune competenze del fisioterapista, ignorando le leggi che regolano il nostro agire professionale. A seguito di questa decisione è stata emanata una nuova delibera, la n. VIII/7292 del maggio 2008 e là dove si faceva riferimento unicamente al fisiatra si è sostituito il seguente testo: “Prestazioni da effettuarsi ad opera delle figure professionali previste dalla normativa vigente.” e là dove era genericamente prevista la “ Presenza del fisioterapista per tutta la durata della seduta” si sostituisce con quanto segue: “ La prestazione deve essere effettuata ad opera di una delle figure professionali sanitarie afferenti all'area riabilitativa così come previste dalla normativa vigente e deve essere, durante le attività, comunque prevista, in termini di attività diretta o di coordinamento, la figura del fisioterapista o figure professionali equipollenti”.
Oltre a tutto ciò la nuova delibera precisa che: “Così come previsto dalla normativa vigente, il progetto riabilitativo, può essere prescritto dal medico specialista in medicina fisica e riabilitazione o da un altro medico specialista ( cardiologo-pneumologo-neurologo ecc..n.d.r.) purchè facente parte di una equipe riabilitativa”.
Con questa sentenza il TAR ha annullato il tentativo della SIMFER di modificare sia le competenze dei Fisioterapisti che le prerogative degli altri Specialisti Medici in netto contrasto con la normativa vigente.
Siccome ci potrebbe essere a breve il recepimento di queste “istruzioni per l’uso” anche da parte di regione Lombardia, dopo l’approvazione prevista in Conferenza Stato Regioni il prossimo 10 febbraio, vi chiediamo di attivarvi per far rispettare quanto ha già stabilito la giustizia amministrativa a salvaguardia delle competenze di tutti gli specialisti che si occupano di riabilitazione e del fisioterapista, per il quale si auspica possa continuare ad avere una collaborazione diretta con lo specialista di riferimento sia esso pneumologo, cardiologo, ortopedico o altro.
Ringraziandovi anticipatamente per la vostra attenzione
cordiali saluti
Marta Lazzeri
Aperiodico del’IPY
Newsletter del 11 febbraio 2011
Anno IX° n°03
Ci si può iscrivere a Riab Info inviando una e-mail a riab.info@libero.it
Graditi i commenti di chi ci legge.
ALLARGATE AD ALTRI LE NEWS DI RIAB INFO “FATELE GIRARE”
la redazione.
RIAB INFO, già sul numero dell' Ottobre scorso, Riabilitazione Oggi, così commentava la notizia della presentazione delle nuove linee guida in riabilitazione:
“Non ricordo bene come sia, ma mi pare proprio che Pinocchio e il suo degno compare Lucignolo, uscissero dal paese dei balocchi con la coda e le orecchie d'asino. Paese dei balocchi è l'unica immagine che mi si è parata davanti agli occhi prendendo visione dell'ultima proposta ministeriale sulle linee guida (LLGG) per la riabilitazione, presentate, lo scorso 6 ottobre, dal Ministro Ferruccio Fazio e dal Sottosegretario Francesca Martini. Ovviamente un luogo incantato, ad uso e consumo fisiatrico, dal quale, come i due personaggi del Collodi, potrebbero uscirne suonati come pelli di tamburo se solo si svegliassero gli altri specialisti, che si occupano di riabilitazione, o le sonnacchiose, quanto prone, professioni sanitarie dell'area della riabilitazione, praticamente, anche loro, dimenticate da questa bozza a favore del solo fisiatra”. (Mg)
Ora questa sorta di “istruzioni per l'uso”, dopo un passaggio in Conferenza Stato Regioni, potrebbero essere incardinate in norme regionali e divenire operative. E' alta quindi l'attenzione di tutti dallo Spif all'Aifi e la Fli. Questi ultimi con la Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (fishs) e Cittadinanza Attiva hanno emesso un duro comunicato stampa ripreso da numerose agenzie tra le quali ADNKRONOS- ANSA- ASCA- QS_ REPUBBLICA- SOLE 24 ORE- YAHOO FIINANCE- FEDERFARMA
COMUNICATO STAMPA AIFI- FLI- Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (fishs) e Cittadinanza Attiva
PIANO DI RIABILITAZIONE: E' SCONTRO APERTO PROFESSIONI E ASSOCIAZIONI CONTRO IL MINISTERO
Roma, 11 febbraio 2011 - Come annunciato, l'Associazione Italiana Fisioterapisti (AIFI) ha già iniziato la sua azione per contrastare il piano di indirizzo per la Riabilitazione. Toscana, Veneto, Puglia, Friuli Venezia Giulia, e a breve in tutte le Regioni italiane, sono già operative, attraverso contatti con gli assessorati competenti, al fine di impedirne l'applicazione. Una iniziativa che vede l'Associazione Fisioterapisti (AIFI) e la Federazione di Logopedisti Italiani (FLI) a fianco di Cittadinanzattiva e di molte associazioni per i diritti dei diversamente abili riunite in FISH."Avevamo da subito annunciato la nostra contrarietà alla Conferenza Stato-Regioni e al Ministero - spiega il presidente AIFI, Antonio Bortone - affinché ci fosse un ripensamento e un approfondimento su molte tematiche contenute nel Piano. Avevamo più volte sollecitato il Sottosegretario, on. Martini, ad un confronto chiaro e costruttivo. Non è servito. E allora possiamo già annunciare che utilizzeremo ogni strumento legale atto a neutralizzare il tentativo di applicare questo piano, non condiviso e non utile ai professionisti ed ai pazienti, ma solo ad alcune componenti mediche. Ci impegneremo da subito ad analizzare adeguatamente tutte le eventuali delibere attuative delle Regioni ed a valutarne eventuali termini d’illegalità rispetto alle Linee guida del 1998, che intendiamo difendere e confermare nei principi e nella valorizzazione della multiprofessionalità. Riteniamo si sia sprecata una valida occasione di aggiornamento culturale delle vigenti Linee guida. Probabilmente è mancata una reale visione globale e soprattutto una sostanziale onestà intellettuale. Questo piano non è praticamente condiviso da nessuno di coloro che in questo settore opera concretamente e soprattutto non è condiviso da coloro che realmente affrontano i problemi della riabilitazione, siano Medici o Professioni Sanitarie. Accanto ai Cittadini, come sempre, saremo più forti del corporativismo, dell’autoreferenzialità e dell’ingiustizia sociale. La riabilitazione è una cosa seria e non può esser oggetto di baratto di potere”.
Ufficio stampa AIFI
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
RIAB INFO, l' info è stata ripresa oggi anche dal quotidiano on line “Doctor News”. E questo la dice lunga sulla bontà del documento.
Piano indirizzo riabilitazione, associazioni di settore critiche
«Un documento autoreferenziale e non adeguato all'evoluzione che la riabilitazione e il Sistema sanitario hanno subito in Italia, specie negli ultimi anni». Così le quattro principali sigle coinvolte nel settore della riabilitazione (l'Associazione italiana fisioterapisti (Aifi), la Federazione dei logopedisti (Fli), la Federazione italiana per il superamento handicap (Fish) e Cittadinanza Attiva) giudicano il nuovo "Piano di indirizzo per la riabilitazione" presentato il 2 dicembre 2010 al ministero della Salute (dopo 12 anni dalla pubblicazione delle "Linee guida sulla riabilitazione") e che sarà votato in Conferenza Stato-Regioni. «Si parte» sottolineano le associazioni in una nota «da una scarsa o nulla attenzione alle necessità biologiche, psicologiche e sociali della persona, quindi non si prevede la sinergia necessaria tra personale sanitario, famiglia, caregiver. Sono assenti le valutazioni delle performance dei servizi territoriali, mancano le statistiche e quindi le soluzioni alle storiche carenze di strutture per l'assistenza. E molto altro».
«Per questo» aggiungono «ci auguriamo che il piano così com'è non venga recepito dalle Regioni in fase attuativa in quanto comporterebbe anche una incomprensibile e insostenibile esposizione economica».
«Ci impegneremo da subito» afferma Antonio Bortone, presidente dell'Aifi «ad analizzare adeguatamente tutte le eventuali delibere attuative e a valutarne eventuali termini d'illegalità rispetto alle linee guida del 1998».
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
RIAB INFO, anche l'ARIR lancia l'allarme agli Pneumologi ospedalieri
www.arirassociazione.org
Spettabili tutti visto il recente “Piano di indirizzo per la Riabilitazione”, presentato lo scorso 6 ottobre dal Ministro Ferruccio Fazio e dal Sottosegretario Francesca Martini, con la presente si pone alla vostra attenzione il fatto che queste nuove “ linee guida” altro non siano che semplici atti di indirizzo (istruzioni per l’uso) dai quali non discende automaticamente nessuna norma attuativa e che, per diventare tali, dovranno essere recepite a livello regionale. Invitiamo quindi, voi tutti in indirizzo, a vegliare affinché nella normazione regionale sia garantito quanto ha stabilito la sentenza n. 30/08 del TAR di Milano.
Questa ha obbligato la Regione a riscrivere la DGR VIII/3111/06 sui LEA riabilitativi. L'atto, finito in tribunale, era stato scritto a quattro mani con i soli fisiatri, che non avevano perso l'occasione per porsi da un lato al centro della scena, in barba agli altri medici specialisti che si occupano di riabilitazione e, dall'altro, di attribuirsi l'esclusiva di alcune competenze del fisioterapista, ignorando le leggi che regolano il nostro agire professionale. A seguito di questa decisione è stata emanata una nuova delibera, la n. VIII/7292 del maggio 2008 e là dove si faceva riferimento unicamente al fisiatra si è sostituito il seguente testo: “Prestazioni da effettuarsi ad opera delle figure professionali previste dalla normativa vigente.” e là dove era genericamente prevista la “ Presenza del fisioterapista per tutta la durata della seduta” si sostituisce con quanto segue: “ La prestazione deve essere effettuata ad opera di una delle figure professionali sanitarie afferenti all'area riabilitativa così come previste dalla normativa vigente e deve essere, durante le attività, comunque prevista, in termini di attività diretta o di coordinamento, la figura del fisioterapista o figure professionali equipollenti”.
Oltre a tutto ciò la nuova delibera precisa che: “Così come previsto dalla normativa vigente, il progetto riabilitativo, può essere prescritto dal medico specialista in medicina fisica e riabilitazione o da un altro medico specialista ( cardiologo-pneumologo-neurologo ecc..n.d.r.) purchè facente parte di una equipe riabilitativa”.
Con questa sentenza il TAR ha annullato il tentativo della SIMFER di modificare sia le competenze dei Fisioterapisti che le prerogative degli altri Specialisti Medici in netto contrasto con la normativa vigente.
Siccome ci potrebbe essere a breve il recepimento di queste “istruzioni per l’uso” anche da parte di regione Lombardia, dopo l’approvazione prevista in Conferenza Stato Regioni il prossimo 10 febbraio, vi chiediamo di attivarvi per far rispettare quanto ha già stabilito la giustizia amministrativa a salvaguardia delle competenze di tutti gli specialisti che si occupano di riabilitazione e del fisioterapista, per il quale si auspica possa continuare ad avere una collaborazione diretta con lo specialista di riferimento sia esso pneumologo, cardiologo, ortopedico o altro.
Ringraziandovi anticipatamente per la vostra attenzione
cordiali saluti
Marta Lazzeri
0 commenti:
Posta un commento