sabato 5 febbraio 2011

DA TFS A TFR

RIAB INFO
Aperiodico del’IPY
Newsletter del 5 febbraio 2011
Anno IX° n°02
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Graditi i commenti di chi ci legge.
ALLARGATE AD ALTRI LE NEWS DI RIAB INFO “FATELE GIRARE”
la redazione.
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RIAB INFO, dopo una pausa di riflessione, fin troppo abbondante, martedì 25 gennaio è ripresa la discussione, in VII Commissione del Senato, sull’abrogazione dell’articolo 1 septies.
In quell’occasione tutte le forze politiche hanno concordato che la soluzione più adeguata, alla “vexata questio”, sarebbe la sua abrogazione secca!
D’accordo anche il Governo, che però viene criticato per non aver avuto la necessaria fermezza anche nell’altro ramo del Parlamento.
La soluzione prospettata, comunque la più appropriata e condivisibile, porterebbe inevitabilmente ad un quarto passaggio alla Camera dei Deputati, allungando così l’iter per la definitiva soluzione dell’abuso perpetrato, nei nostri confronti, ormai cinque anni fa. Questo con tutte le incognite legate all’attuale turbolenza della politica e con il rischio concreto di non concludere, neanche questa volta, la vicenda.
Si pubblica il resoconti dei lavori in Commissione.
http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/comm07/calendario/convocazioni.pdf

IN SEDE REFERENTE

(572-B) CAFORIO ed altri. - Abrogazione dell'articolo 1 - septies del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, in materia di equipollenza di diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia, e disposizioni relative al conseguimento della laurea in fisioterapia da parte di studenti e laureati in scienze motorie, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati
(Seguito dell'esame e rinvio)

Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 21 settembre scorso.
Il sottosegretario PIZZA, dopo aver ripercorso brevemente l'iter del provvedimento nei due rami del Parlamento, ribadisce la preferenza del Governo per una abrogazione secca della norma sull’equipollenza, evidenziando tuttavia la necessità che sia data nel contempo una soluzione allo sbocco professionale dei laureati in scienze motorie. In tal senso sembrava del resto orientata la 7a Commissione del Senato, che aveva avviato l’esame del disegno di legge n. 796 concernente lo sbocco professionale dei laureati in scienze motorie, di cui il Governo aveva condiviso lo spirito sebbene non i contenuti.
Alla Camera, in presenza di una ferma contrarietà dell'omologa Commissione alla sola abrogazione, l’impegno del Governo si è concentrato sulla necessità di garantire quantomeno alcuni paletti per il passaggio dalla laurea in scienze motorie a quella in fisioterapia. Nel sottolineare, da un lato, la responsabilità politica propria del Parlamento e, dall'altro, il voto unanime dalla VII Commissione della Camera, dichiara infine di rimettersi alle decisioni che questo ramo del Parlamento intenderà assumere.

Il senatore GIAMBRONE (IdV) rivendica l'impegno del suo Gruppo per l'abrogazione secca dell'equipollenza tra i due corsi di laurea, ritenendo che il testo approvato dalla Camera dei deputati sia improprio. Chiede dunque di procedere nella direzione già intrapresa in prima lettura, anche attraverso la richiesta di trasferimento alla sede deliberante.

La senatrice Mariapia GARAVAGLIA (PD) chiede se sul provvedimento si sia espressa la Commissione sanità.

Il PRESIDENTE comunica che la 12a Commissione ha espresso un parere favorevole osservando anzitutto che è in atto una riforma delle professioni sanitarie (A.S. n. 1142 e abbinati) e che pertanto potrebbe essere inopportuno estrapolare solo fisioterapia e scienze motorie dalla disciplina complessiva. Ha poi rilevato la non sovrapponibilità tra i due corsi di laurea, segnalando che le previsioni di cui al comma 2 dell'articolo 1 potrebbero essere viziate da incostituzionalità poiché entrano eccessivamente nel dettaglio dell'autonomia universitaria.

Dichiara indi aperta la discussione generale.

Il senatore CAFORIO (IdV) rammenta che già nella scorsa legislatura è stato affrontato il tema ed è stata da più parti evidenziata la netta distinzione tra i due percorsi formativi e le due categorie professionali. Riconosce comunque l'esigenza di creare uno sbocco lavorativo anche per i laureati in scienze motorie come del resto prevede il disegno di legge n. 796, tanto più che questi ultimi sono in numero assai maggiore rispetto ai laureati in fisioterapia
Ipotizza dunque che nell'altro ramo del Parlamento si sia ceduto a forti pressioni onde mitigare l'effetto abrogativo previsto dal comma 1 dell'articolo 1. Precisa conclusivamente che l'ordinamento già prevede la possibilità di iscriversi ad un altro corso di laurea e di vedersi riconosciuti i crediti ottenuti.

Il senatore RUSCONI (PD) osserva con rammarico che l'iter del provvedimento dimostra l'inefficienza della politica, che non ha ancora saputo risolvere in maniera definitiva la questione. Dopo aver richiamato la genesi della norma sull'equipollenza, che risale al 2005, ritiene che essa abbia illuso i laureati in scienze motorie confondendo impropriamente i due percorsi formativi e di carriera.
Invita infatti a sua volta a tenere distinto il profilo sanitario da quello prettamente tecnico-sportivo, giudicando l'equipollenza una forzatura. Rileva comunque criticamente che i laureati in scienze motorie non hanno più alcuno sbocco nella scuola e dunque vivono in un limbo.
Sottolinea poi l'inopportunità del comma 2 che attribuisce ulteriori compiti al Ministero nonostante sul piano generale siano già previste norme sul riconoscimento dei crediti, senza che ciò possa comunque assicurare maggiori prospettive lavorative.
Prefigura infine l'ipotesi di approvare la sola abrogazione dell'equipollenza e contestualmente di sensibilizzare tutti gli schieramenti dell'altro ramo del Parlamento, considerato che il testo ha ricevuto il voto unanime della VII Commissione della Camera dei deputati.

Il senatore ASCIUTTI (PdL) registra anzitutto l'oggettiva difficoltà di trovare un accordo tra le due Camere sul testo da approvare. Evidenzia poi che una parte di responsabilità nell'ingenerare false illusioni è da attribuire alle stesse facoltà di medicina che hanno creato corsi di laurea spesso fin troppo simili. Segnala tuttavia che i laureati in scienze motorie hanno comunque meno chances sul piano lavorativo, anche se la loro professione va tenuta distinta da quella di fisioterapista.
Ritiene comunque che il perno fondamentale nell'iter legislativo sia costituito dal Governo che dovrebbe assumere un orientamento univoco durante la navette. Nel rammaricarsi che ciò non sia accaduto invita a fare chiarezza sulla posizione governativa in favore dell'uno o dell'altro testo.

Il PRESIDENTE sollecita a sua volta il Sottosegretario a chiarire la propria posizione, che parrebbe più favorevole all'abrogazione secca salvo poi invitare ad una convergenza tra le forze politiche.

La senatrice Mariapia GARAVAGLIA (PD) rileva l'esigenza primaria di tutelare i cittadini italiani rispetto all'esercizio di professioni sanitarie, con evidenti valenze terapeutiche. In questo senso, registra la profonda differenza tra fisioterapia e scienze motorie, ritenendo che l'equipollenza tra i due percorsi non abbia ragione di esistere. Invoca quindi un chiaro intervento legislativo al riguardo, sia pure invitando il Governo ad adoperarsi per trovare eventuali soluzioni di raccordo per il passato volte a recuperare professionalità acquisite. Sollecita inoltre un'attenta verifica dei laboratori fisioterapici, alcuni dei quali sembrerebbero illegittimamente gestiti da professionisti in scienze motorie.

Concluso il dibattito, il sottosegretario PIZZA ribadisce che l'Esecutivo propende per l'abrogazione secca dell'equipollenza ma, non trovandosi gli spazi politici per tale soluzione, si rimette alla valutazione di ciascuna Camera, tenuto conto del voto unanime presso l'altro ramo del Parlamento. Reputa infatti opportuno adottare un atteggiamento di prudenza nel rispetto del Legislatore. Rammaricandosi per le diverse valutazioni espresse nei due rami del Parlamento da differenti rappresentanti dell'Esecutivo, assicura peraltro che adotterà analogo atteggiamento anche nel caso di una nuova lettura presso la Camera dei deputati.

Il relatore BEVILACQUA (PdL) stigmatizza l'atteggiamento del Governo che, a suo avviso, non si può rimettere alla valutazione politica del Parlamento su un aspetto così delicato. Le due Camere hanno infatti dimostrato di convergere su due soluzioni diverse, di cui solo l'Esecutivo può tirare le fila. In alternativa, il Senato non potrà che riaffermare la propria posizione unitaria a favore dell'abrogazione secca dell'equipollenza, stante la diversità fra i due percorsi di laurea e i relativi sbocchi professionali. Contestualmente, ritiene peraltro urgente trovare una diversa soluzione per i laureati in scienze motorie.

Il senatore GIAMBRONE (IdV) si associa al relatore nello stigmatizzare l'ambiguità del Governo, sollecitando una chiara presa di posizione fra equipollenza e abrogazione.

Il sottosegretario PIZZA ripete che, in linea di principio, il Minsitero è assolutamente contrario alla equipollenza. Non può tuttavia non prendere atto dell'approvazione unanime, presso l'altro ramo del Parlamento, di una soluzione diversa.

Su proposta del PRESIDENTE, la Commissione conviene indi di fissare a martedì prossimo, 1° febbraio, alle ore 12, il termine per la presentazione degli emendamenti.
Il seguito dell'esame è rinviato.
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Roma, 18 gennaio 2011
Ai Sigg. Capogruppo Parlamentari del Senato
Al Presidente della VII Commissione del Senato
(Istruzione pubblica, beni culturali)
e p.c. Al Presidente della I Commissione del Senato
(Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale
dello Stato e della Pubblica Amministrazione)
LL.SS.
TELEGRAMMA
OGGETTO: disegno di legge 572-B assegnato alla VII Commissione (Istruzione pubblica, beni culturali) - “Abrogazione dell’articolo 1 - septies del decreto legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, della legge 3 febbraio 2006, n. 27, in materia di equipollenza del diploma di laurea in scienza motorie al diploma di laurea in fisioterapia”.

Egregi Illustrissimi Signori,
con riferimento all’iter parlamentare in corso le Organizzazioni sindacali Cgil Fp - Cisl Fp - Uil Fpl chiedono alle SS.VV. un autorevole intervento per la definitiva chiusura del provvedimento in oggetto, nel rispetto della normativa vigente che governa il complesso sistema sanitario e universitario.
Le scriventi OO.SS. ritengono opportuna e necessaria la conclusione di questo lungo
percorso tra Camera dei Deputati e Senato, iniziato nel lontano 2006, che definisca finalmente l’abrogazione di una norma incoerente e lesiva, rispetto sia all’ordinamento delle professioni sanitarie del sistema sanitario nazionale e sia quello universitario, ma soprattutto una “forzatura” inappropriata, che può favorire fenomeni di abusivismo diffuso in campo sanitario, con grave rischio del sistema attuale di garanzia e protezione della salute dei cittadini.
Quindi le scriventi segreterie di Cgil Fp - Cisl Fp - Uil Fpl auspicano un Vostro
competente, autorevole, responsabile e qualificato intervento, per la chiusura definitiva del provvedimento.
Nel ringraziare per la cortese attenzione restiamo a disposizione per eventuali
chiarimenti, e siamo disponibili sin d’ora per un eventuale incontro.
Distinti saluti.
FP CGIL CISL FP UIL FPL
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RIAB INFO, ci pare interessante quanto apprendiamo da Riabilitazione Oggi di gennaio in stampa. In momenti di blocco contrattuale non possiamo non apprezzare questa notizia che ci costa circa 600 euro l’anno.

STOP AL TFS PARTE ANCHE PER NOI IL TFR (Mg)
Dal primo di gennaio entra in vigore la legge 122/10 che prevede la trasformazione della nostra “liquidazione” da Trattamento di Fine Servizio (TFS) in Trattamento di Fine Rapporto (TFR). Questo, per tutti i dipendenti pubblici, con effetto sulla anzianità contributiva che maturerà d'ora in avanti. Siccome le regole del TFR prevedono una aliquota del 6,91% verrebbe meno quell'odiosa trattenuta del 2%, pagata finora di tasca nostra, sul TFS e prevista da una circolare dell'INPDAP .
In pratica le aziende non dovrebbero più applicare la trattenuta del 2,50% sull'80% delle voci stipendiali fisse (o 2% sul 100%), ma dovrebbero corrispondere le somme dovute senza alcuna ulteriore decurtazione sul TFR visto che questo onere è ora a totale carico degli enti come prevede il codice civile. Tutto sommato una ottima notizia. Ovviamente bisognerà spingere sulle OOSS perchè chiedano alle aziende di attivarsi per attuare quanto prevede ora la legge.
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RIAB INFO, nel pubblicare questa lettera dello Spif, che con Aifi e Associazioni di utenti fa fronte comune per migliorare il “Piano di indirizzo per la Riabilitazione”, ricordiamo che dopo la sua approvazione, prevista in Conferenza Stato Regioni il prossimo 10 febbraio, bisognerà vigilare su come queste nuove linee giuda in riabilitazione verranno recepite dalle Regioni.
Queste, infatti, altro non siano che semplici atti di indirizzo (istruzioni per l’uso) dai quali non discende automaticamente nessuna norma attuativa, finche però non vengono recepite dalle singole Regioni. Sorvegliamo quindi questo delicato passaggio per far si che non sorgano problemi sulla salvaguardia delle competenze sia di tutti gli specialisti che si occupano di riabilitazione, che del fisioterapista per il quale si auspica che possa continuare ad avere una collaborazione diretta con lo specialista di riferimento sia esso pneumologo, cardiologo, ortopedico o altro.

11 novembre 2010
Gentile Signor Ministro della Salute,
Prof. Ferruccio Fazio,
e p.c. al Prof. Massimo Fini
nel ringraziarLa ancora per l’attenzione che in seguito all’incontro del 28 ottobre u.s. la S.V. ha voluto dare alle nostre esigenze professionali, desideriamo inviarLe le nostre deduzioni in merito alle Linee Guida Nazionali per la Riabilitazione, come convenuto anche con il Prof.Massimo Fini pochi giorni or sono.
Desideriamo, altresì, Signor Ministro, porre l’accento sulla disponibilità della categoria che sta seguendo da vicino questa operazione apprezzandone lo spirito innovativo essendo essa la Professione più diffusa in ambito riabilitativo e la più numerosa nei servizi riabilitativi in Italia.
Nell’informare la S.V. che in data 11 novembre saremo presenti con i seguenti rappresentanti di gruppi di studio scientifici, la Dott.ssa Marta Lazzeri, il Dott. Elvio Matassa, il Dott. Gianni Cavinato, il Dott. Marco Zazza, ringrazio la S.V. e porgo i nostri più cordiali saluti in attesa delle considerazioni che vorrà porre sui punti qui di seguito descritti e sulle nostre proposte di modifica ed integrazione alle Linee Guida Nazionali per la Riabilitazione.
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RIAB INFO, ha avuto un grosso successo il convegno sulla riabilitazione organizzato in Regione Lombardia lo scorso 21 gennaio da Spif e Aifi. Di rilievo gli interventi dei relatori tra i quali ricordiamo la Presidente di Aifi Lombardia, la Collega Dottoressa Pieranela Torresani e del Presidente dello Spif, il Collega Dottor Antonio Cartisano. Ha fatto gli onori di casa il Collega Giorgio Puricelli, Consigliere regionale, al quale sono state rappresentate alcune criticità della riabilitazione lombarda, sulle quali ha chiesto delle relazioni dettagliate per potersene interessare in prima persona. Avremo sicuramente modo di riparlarne.
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RIAB INFO, è diventata legge la riforma degli studi universitari della Gelmini. La Legge n. 240/10 del 30 dicembre 2010, pubblicata in GU n. 10 del 14 gennaio 2011 (suppl. ord.) all’articolo 17 contiene una gradita sorpresa che vi invitiamo a leggere.

Art. 17. (Equipollenze)
1. I diplomi delle scuole dirette a fini speciali istituite ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, riconosciuti al termine di un corso di durata triennale, e i diplomi universitari istituiti ai sensi della legge 19 novembre 1990, n. 341, purche' della medesima durata, sono equipollenti alle laureedi cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509.
2. Ai diplomati di cui al comma 1 compete la qualifica accademica di «dottore» prevista per i laureati di cui all'articolo 13, comma 7, del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270.
3. Ai diplomi delle scuole dirette a fini speciali, istituite ai sensi del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 162 del 1982, e ai diplomi universitari istituiti ai sensi della citata legge n. 341 del 1990, di durata inferiore a tre anni, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 13, comma 3, del citato regolamento di cui al decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca
scientifica e tecnologica n. 509 del 1999.
4. Con decreto del Ministro, da emanare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, e' identificata l'attuale classe di appartenenza del titolo di laurea a cui fannoriferimento i diplomi universitari rilasciati dalle scuole dirette a fini speciali e i diplomi universitari dell'ordinamento previgente
Note all'articolo 17:
- Il decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162 recante «Riordinamento delle scuole diretta a fini speciali, delle scuole di specializzazione e dei corsi di perfezionamento» e' pubblicato nella Gazz. Uff. 17 aprile 1982, n. 105, S.O.
- La legge 19 novembre 1990, n. 341 recante «Riforma
degli ordinamenti didattici universitari» e' pubblicata
nella Gazz. Uff. 23 novembre 1990, n. 274.
- Il decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica del 3 novembre 1999, n. 509 recante «Norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei» e' pubblicato nella Gazz. Uff. 4 gennaio 2000, n.
2. - Il comma 7 dell'articolo 13 del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca del 22 ottobre 2004, n. 270 (Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con D.M. 3 novembre 1999, n. 509 del Ministrodell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica) e' il seguente:
«7. A coloro che hanno conseguito, in base agli ordinamenti didattici di cui al comma 1, la laurea, la laurea magistrale o specialistica e il dottorato di ricerca, competono, rispettivamente, le qualifiche accademiche di dottore, dottore magistrale e dottore di ricerca. La qualifica di dottore magistrale compete, altresi', a coloro i quali hanno conseguito la laurea secondo gli ordinamenti didattici previgenti al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509.» - Il comma 3, dell'articolo 13 del decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509 e' il seguente: «3. Gli studi compiuti per conseguire i diplomi universitari in base ai previgenti ordinamenti didattici sono valutati in crediti e riconosciuti dalle universita' per il conseguimento della laurea di cui all'articolo 3, comma 1. La stessa norma si applica agli studi compiuti per conseguire i diplomi delle scuole dirette a fini speci istituite presso le universita', qualunque ne sia la durata.»
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MAIL Mastrillo n. 2, del 2 febbraio 2011
http://www.aitn.it/index.php?option=com_content&view=article&id=277%3Ale-mail-di-mastrillo&catid=157%3Ain-evidenza&Itemid=1
1) CORSI DI LAUREA FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA
2) CONFERENZA CORSI DI LAUREA PROFESSIONI SANITARIE
3) RIFORMA UNIVERSITARIA DM 270
4) RIFORMA GELMINI (Legge 240/2011)
5) NOMINE OSSERVATORIO MIUR PROFESSIONI SANITARIE
6) NOMINE ANVUR (Agenzia Nazionale Valutazione Sistema Universitario e Ricerca)
7) ORDINI E ALBI
8) EQUIVALENZA

1) CORSI DI LAUREA FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA
Programmazione posti A.A. 2011-12
Sono in corso di conclusione le consultazioni svoltesi, su relativa convocazione, nelle varie Regioni: l’ 1 dicembre 2010 in Sardegna, il 24 gennaio 2011 in Sicilia, il 27 in Lombardia, il 28 in Campania, il 2 febbraio nel Veneto.
Altre Regioni, come la Puglia, hanno attivato la consultazione via mail con la compilazione di apposita scheda.
Mentre le altre potrebbero aver seguito procedure diverse.
Come consuetudine, il metodo adottato negli ultimi 3 anni della Lombardia risulterebbe il più coerente ed efficace, essendo condiviso in 3 riunioni da tutte le parti interessate: Regioni, Università e Categorie.
Regioni e Categorie stanno inviando i propri dati al Ministero della Salute entro il prossimo 9 febbraio 2011.
Da alcune prime proiezioni sembrerebbe emergere una ulteriore migliore definizione rispetto allo scorso anno.
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=147&Itemid=69
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=146&Itemid=69
Rapporto CNVSU 2010 (Comitato Nazionale Valutazione Sistema Universitario)
Il 27 gennaio 2011 il CNVSU ha presentato l’ 11° rapporto annuale sullo stato del sistema universitario.
http://www.vsu.it/_library/downloadfile.asp?id=11778
Dalle quasi 300 pagine, con tabelle e grafici, si possono rilevare significativi elementi per i Corsi di studio della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Di seguito alcuni dati sintetici per Facoltà,con i primi e ultimi tre posti in classifica:
Tab. 2.8, pag. 12. Immatricolati con maturità fra 90-100, in %. Primo posto Ingegneria con 37; secondo Statistica 30,7 e terzo Medicina e Chirurgia con 30,4. Ultimi posti Sociologia 12, Scienze Motorie 5,9 e Formazione 16,9.
Tab. 2.10, pag. 16. Indice migratorio netto fra Regioni. In entrata, ai primi posti Lazio +10.190, Emilia Romagna +9.143 e Lombardia +7.594. In uscita, agli ultimi posti Puglia -6.425, Calabria -5.380 e Campania -4.411.
Tab. 2.13, pag. 20. Iscritti part-time, in %. Prime: Architettura a 10,53, Ingegneria 5,95 e Scienze Politiche 3,56.
Ultime: Farmacia 0,57, Veterinaria 0,50, Statistica 0,25 e Medicina 0,20
Tab. 2.17, pag. 23. Studenti per docente universitario. Prime: Scienze Formazione a 63, Psicologia 60 e Giurisprudenza 58. Ultime Veterinaria 13,4, Medicina 13,2 e infine Statistica a 11,4.
Tab. 2.26, pag. 36. Copertura % con docenti esterni, non universitari. Prime: Architettura con 31,7, Medicina con 31,7 e Scienze Motorie 33,9. Ultime: Veterinaria a 5,6, Statistica a 5,8 e Farmacia con 6,6.
Tab. 2.27, pag. 36. CFU erogati da docenti universitari di ruolo. Prime: Lingue straniere 19,5; Filosofia 16,3 e Scienze Politiche 14,1. Ultime: Agraria 11,8, Veterinaria 7,8 e Medicina 6,5.
Tab. 2.34, pag. 44. Iscritti regolari a lauree triennali,in %: Prime: Medicina 76, Statistica 69 e Scienze Motorie 65:
Ultime; Filosofia 56, Sociologia 54 e Giurisprudenza 35.
Tab. 3.40, pag 102. Qualità insegnamenti Valutata dagli studenti, in %. Prime Filosofia e Giurisprudenza a 96;
Scienze Formazione, Sociologia e Veterinaria a 95. Ultime Ingegneria 88., Medicina 87 e Architettura 86.
Tab 5.3, pag. 127. Docenti universitari di ruolo anno 2010, in %. Prime: Medicina 20,8; Scienze MFN 15,1 e Ingegneria 13.6. Ultime: Psicologia 1,3; Sociologia 0,7 e Statistica 0,5.

2) CONFERENZA CORSI DI LAUREA PROFESSIONI SANITARIE
http://www.conferenzapermanentelaureesanitarie.unito.it/index.html
Il prossimo meeting di primavera si terrà a Firenze il 13 e 14 maggio 2011 in collaborazione con la Facoltà di
Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze, presieduta da Gianfranco Gensini.
Fra i probabili argomenti che sono in corso di definizione per il programma: Riforma Universitaria, Reti formative,
Consensus Conference sul tirocinio.

3) RIFORMA UNIVERSITARIA DM 270
Continua da parte del MIUR l’emanazione di note, circolari e Decreti per fornire indicazioni operative nella
definizione delle schede RAD e dell’Offerta Formativa:
Nota n. 130 del 20 dicembre 2010, “Offerta formativa 2011-2012. Attuazione DM 22 settembre 2010, n. 17”.
http://attiministeriali.miur.it/anno-2010/dicembre/nota-20122010.aspx
DM 23 dicembre 2010, n. 50 “Linee di indirizzo 2010-11”, che reca anche indicazioni correttive di precedenti atti.
http://www.univr.it/documenti/Documento/allegati/allegati333415.pdf
Nota n. 7 del 28 gennaio 2011 “Indicazioni operative su offerta formativa 2011-12”.
http://attiministeriali.miur.it/anno-2011/gennaio/nota-28012011.aspx
In quest’ultima nota, allegato A, punto 5, si rileva la “ratifica” dei pareri espressi dal CUN il 25 febbraio e 28 aprile 2010 per i Corsi di Laurea della Facoltà di Medicina e Chirurgia per la riduzione dei CFU a valori inferiori a 6 o 5.
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=111&Itemid=69
Inoltre, al punto 6, sul calcolo del numero massimo di ore standard per la didattica è esplicitamente previsto che:
In relazione alla loro specificità regolata da apposita normativa, non possono rientrare inoltre nel calcolo di tale formula le ore di didattica impartite, per i corsi delle classi relative alle professioni sanitarie, presso le strutture del servizio sanitario nazionale dal personale docente dipendente di tali strutture ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni e integrazioni.”

4) RIFORMA GELMINI DDL S1905 > Legge 240/2010
E’ entrata in vigore il 29 gennaio 2011 la Legge 240 del 30 dicembre 2010, pubblicata in GU del 14 gennaio 2011
http://www.unisi.it/dl2/20110117140609937/legge_240_2010_Gelmini.pdf
Sono scattate le procedure per la definizione dei vari decreti e regolamenti attuativi. Il primo regolamento che il Ministro Gelmini ha portato il 21 gennaio al Consiglio dei Ministri è quello dell’art. 16 (istituzione della abilitazione scientifica nazionale) che rivede l’accesso alla professione di docente universitario di prima e seconda fascia, con la scomparsa definitiva dei concorsi locali, a favore dell’obbligo di abilitazione nazionale
http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=61919
“L’abilitazione durerà quattro anni ed il mancato conseguimento precluderà la partecipazione a tutte le procedure di abilitazione indette nel biennio successivo per la medesima fascia o per la fascia superiore. Sarà il Ministro, con un proprio decreto, a definire i criteri di valutazione, che saranno verificati ogni cinque anni dal CUN e dall’ANVUR. Lo schema di regolamento, sul quale saranno sentiti anche il CUN e la Conferenza dei rettori delleuniversità italiane, sarà trasmesso al Consiglio di Stato ed alle Commissioni parlamentari per i pareri prescritti;”
“Il Giornale” del 22 gennaio 2011 http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/WWO/WWO5K.pdf

5) NOMINE OSSERVATORIO PROFESSIONI SANITARIE DEL MIUR
Con Decreto del 30 dicembre 2010 i Ministri dell’Università, Maria Stella Gelmini, e della Salute, Ferruccio Fazio, hanno riattivato l’Osservatorio della formazione universitaria delle professioni sanitarie, istituito nel 2002-3.
http://www.aitn.it/areatest/lettere/Osservatorio_MIUR.pdf
Gli 8 componenti nominati sono: Luigi Frati, con funzioni di Presidente, (Rettore Università di Roma la Sapienza), Andrea Lenzi (Presidente del CUN), Giovanni Leonardi (Ministero della Salute), Angelo Mastrillo (AUSL e Università di Bologna), Aldo Pinchera (Università di Pisa), Luisa Saiani (Università di Verona), Andrea Stella (Università di Milano Bicocca) e Marco Tomasi (Ministero dell’Università).
A questi, con Decreto integrativo successivo al 15 febbraio, saranno aggiunti un rappresentante designato dal CNVSU Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario, uno dalla Conferenza Stato-Regioni e un rappresentante per ognuna delle 22 professioni sanitarie designati dalle rispettive Federazioni di Infermieri, Ostetriche, Tecnici di Radiologia e dalle Associazioni professionali, individuate dal Ministero della Salute con Decreto del 19 giugno 2006. http://www.normativasanitaria.it/jsp/dettaglio.jsp?id=621
Compito dell’Osservatorio sarà quello di formulare proposte e pareri in ordine alla definizione di:
a) linee di indirizzo per l’elaborazione dei requisiti di idoneità per l’accreditamento delle strutture didattiche universitarie e ospedaliere perla formazione; b) linee guida per la stipula dei protocolli d’intesa tra le regioni e le università; C) verifica della qualità della formazione; d) monitoraggio dei risultati della formazione.

6) NOMINE ANVUR (Agenzia Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario)
www.via-academy.org/VIA/index.php?title=ANVUR
Il 21 gennaio 2011 il Consiglio dei Ministri ha approvato la nomina di 7 professori universitari per il consiglio direttivo ANVUR: Sergio Benedetto (Trasmissione dati, Politecnico di Torino), Andrea Bonaccorsi (Ecomomia, Università di Pisa), Massimo Castagnaro (Medicina Veterinaria, Università di Padova), Stefano Fantoni (Fisica Nucleare, SISSA di Trieste), Giuseppe Novelli (Preside Medicina e Chirurgia, Università di Roma Tor Vergata), Fiorella Kostoris (Econonia, Università di Roma Sapienza), e Luisa Ribolzi (Sociologia, Università di Genova).
http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=61919&pg=1%2C2257%2C4544%2C6575%2C7927&pg_c=4
L’incarico sarà dato dal Presidente della Repubblica, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari.
Il Consiglio, che resterà in carico per 4 anni e con un solo mandato, ha fra i suoi compiti l’ assegnazione delle quote del Fondo di finanziamento ordinario FFO alle varie Università.

Come è noto l'ANVUR fu costituita nel 2006, con la Legge 24 novembre 2006, n. 286. dell'art. 2, commi 138-142, per sostituire l’attuale CNVSU (Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario)
http://www.camera.it/parlam/leggi/06286l.htm#decreto

7) ORDINI E ALBI
DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/comm/32596_comm.htm
Mentre continua il “silenzio assordante” del Parlamento, su Italia Oggi del 18 gennaio 2010, nell’articolo “Albi area sanitaria nel dimenticatoio” il Presidente del CoNAPS, Antonio Bortone, avanza una proposta-provocazione: “se non vorranno istituire i nuovi ordini, tanto vale abolire quelli già esistenti …”
http://www.ow3.rassegnestampa.it/MinisteroSaluteAc/PDF/2011/2011-01-18/2011011817660057.pdf
Ma a fronte di questi oggettivi ritardi, ovvero a fronte delle inadempienze legislative, sta avanzando una ipotesi alternativa per risolvere il problema: avviare l’iter per estendere anche alle altre 18 Professioni sanitarie i Collegi e relative tre Federazioni istituiti nel 1946 per Infermieri e Ostetriche e nel 1965 per i Tecnici di Radiologia.
Se venisse attivata questa procedura si potrebbe porre fine alla ingiustificata sperequazione esistente fra le 22 Professioni sanitarie, che hanno ormai molte condizioni normative in comune: dallo stato giuridico alla formazione e all’esercizio professionale.

8) EQUIVALENZA e equipollenza su Legge 42/1999
In risposta alla nota del 23 dicembre 2010 della Presidenza del Consiglio dei Ministri sull’Accordo Stato-Regioni,
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=148&Itemid=69
il 31 dicembre 2010 la Commissione Salute della Conferenza delle Regioni ha espresso il proprio “assenso tecnico alla nuova versione dello schema di accordo proposto il 7 dicembre 2010 dal Ministero della Salute”.
L’iter sta quindi procedendo spedito verso la conclusione.
Cordiali saluti
Angelo Ma strillo
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RIAB INFO, grazie, così si fa!

Ciao RIAB INFO,

Buon Anno ancora.
Grazie per la mail, ma purtroppo per il 21/1 mi sono iscritto ad un aggiornamento presso l'Università di Bergamo.
Ho fatto pubblicità, facendo girare RIABINFO.
Cordiali saluti
Luigi
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