domenica 14 novembre 2010

RIABILITAZIONE LOMBARDA A CONFRONTO

RIAB INFO
Aperiodico del’IPY
Newsletter del 14 novembre 2010
Anno VIII° n°19
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riab.info@libero.it
Graditi i commenti di chi ci legge.
ALLARGATE AD ALTRI LE NEWS DI RIAB INFO “FATELE GIRARE”
la redazione.
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PRIMO ANNUNCIO
Venerdì 21 gennaio 2010
A Milano sede da definire
Convegno SPIF
Il Sindacato Professionale Italiano Fisioterapisti chiama professione e istituzioni ad un
Confronto pubblico sullo stato della Riabilitazione in Lombardia: libera professione, strutture riabilitative accreditate e di sanità pubblica
(seguirà programma ufficiale)
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RIAB INFO, nella prossima riunione della Conferenza Stato Regioni, di giovedì 18 novembre, sono in discussione anche i decreti per fisioterapisti e infermieri in farmacia. Dai pareri richiesti potrebbero sorgere i primi problemi sui testi in discussione.
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RIAB INFO, una guerra di altri tempi.
Da Doctor News del 12 novembre 2010

Fnomceo: infermieri-medici, rispettare ruoli
È «importante che il ruolo del medico resti centrale e di garanzia per il cittadino nei percorsi di diagnosi e cura e che il medico non sia emarginato o "bypassato"». Con questo monito il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) Amedeo Bianco commenta la sperimentazione ai nastri di partenza in sei ospedali toscani, dove a curare alcuni problemi clinici "minori" nei pronto soccorso saranno gli infermieri.
«Valuteremo con cautela e seguiremo con estrema attenzione tale sperimentazione - ha detto Bianco - perché il ruolo del medico deve restare centrale; questo non per una sorta di "guerra" tra corporazioni ma in virtù delle garanzie da dare al cittadino».
Secondo il presidente Fnomceo va comunque sottolineato che si tratta di una sperimentazione ed «è chiaro - ha rilevato - che tali attività assistenziali sarebbero comunque svolte all'interno di un sistema che è di garanzia, quali sono i dipartimenti di emergenza dove sono presenti i medici; inoltre, l'attività degli infermieri sarebbe indirizzata a patologie minori per le quali sono già concordati protocolli di trattamento». Il problema legato alla «delega di tali funzioni - ha concluso Bianco - è un problema complesso dal punto di vista giuridico e deontologico, e qualora si intendesse mettere a regime un simile modello andrebbe ben chiarito il ruolo del medico».

See & treat: l'esperimento toscano è in partenza
Partirà nei prossimi giorni nei pronto soccorso di sei ospedali toscani "See & treat", nuova modalità organizzativa che sarà sperimentata per sei mesi e per la quale a curare alcuni problemi clinici "minori" saranno gli infermieri.
Il "See & treat", spiega ancora la Regione, «è una modalità di lavoro già da tempo in atto in molti Paesi europei, in particolare nel Regno Unito, dove nasce come tentativo di risposta al sovraffollamento dei dipartimenti di emergenza». La nuova modalità organizzativa, si spiega, coinvolge infermieri esperti, opportunamente formati, che, affiancati durante la sperimentazione da un medico tutor, gestiranno e daranno risposta a una serie di problematiche minori, definite e approvate dal Consiglio sanitario regionale: piccole ferite e abrasioni, contusioni minori, ustioni solari, punture di insetti, rinite, congiuntivite.
Gli infermieri che lavoreranno negli ambulatori "See & treat" hanno seguito un corso di formazione regionale di 180 ore. «Questo nuovo approccio, oltre a valorizzare la professione infermieristica - ha detto Daniela Scaramuccia, assessore regionale alla Salute- potrà offrire in prospettiva molti vantaggi: ridurre le attese» per chi si reca al pronto soccorso «per quei problemi clinici minori che possono essere gestiti da personale qualificato, anche se non medico; destinare il personale medico prevalentemente alle vere urgenze e assicurare così un trattamento più tempestivo e adeguato anche per le urgenze maggiori».
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RIAB INFO, quanto sta succedendo, per la valorizzazione della professione infermieristica, fa letteralmente a pugni con quanto ci arriva dalle periferie.
In alcuni presidi pare che l’argomento del giorno sia legato all’amletico dubbio se un fisioterapista possa o meno effettuare la lettura di referti e radiogrammi prima di erogare una prestazione riabilitativa.
Pare che il problema riguardi soprattutto quei posti dove il Responsabile è un fisiatra. Pare, infatti, che dall’alto del suo scranno sostenga che la lettura dei radiogrammi non sia di competenza del fisioterapista.
Ovviamente questo modo di ragionare ci pare semplicemente demenziale! Bisognerebbe lavorare sulla fiducia, ma, la cosa, non sta in piedi se a rispondere di quello che facciamo sul paziente siamo noi!
Si rassegnino anche i fisiatri, perché, con sentenza 10 aprile 1998 n° 859 della quarta sezione della corte di cassazione, che ha condannato un collega che si era fidato di un ortopedico, viene meno il vincolo di seguire acriticamente quanto prescritto da un medico. La sentenza chiarisce che incombe sul fisioterapista l’obbligo di accertamento delle condizioni del paziente prima di compiere manovre riabilitative che possono rivelarsi dannose.
Altra voce che ci giunge, con insistenza , e alla quale non sappiamo quale peso dare, ci arriva dalla Liguria.
Secondo alcune segnalazioni pare che, in questa Regione, che aveva legiferato a favore dell’istituzione delle UUOO Professionali, prima della legge nazionale 251/2000 dell'agosto 2000, ci sia chi mette fretta per restituire ad antiche specialità mediche, la gestione, in toto, della Riabilitazione Ligure, con la liquidazione di alcune esperienze positive che avevano permesso di affermare la professione all'interno di almeno la metà delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere di questa Regione, con un enorme impegno e professionalità. Se così fosse, la categoria tace?
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TURBULENZE POLITICHE e ASPETTATIVE DELUSE
Da Riabilitazione Oggi di settembre
E' con un certo grado di malcelata rassegnazione che mi trovo a scrivere queste note per questo Notiziario Professionale. Una rassegnazione dettata più dal pessimismo della realtà che dall'ottimismo della ragione, ma ormai è una vita che vedo sfumare i risultati ad un soffio dal loro raggiungimento per stravolgimenti dei quadri politici sempre meno attenti alle esigenze di cittadini e professioni. E' sotto gli occhi di tutti quello che sta capitando e quanto sia difficile la fase politica che sta attraversando questa maggioranza. Non passa giorno, infatti, che qualcuno non auspichi le elezioni anticipate. Queste però potrebbero lasciare sul terreno molte opere incompiute, che bisognerebbe riprendere poi da capo con i nuovi governanti, perdendo così ulteriore tempo ed energie intorno all'incancrenirsi dei problemi ancora aperti.
Vediamone alcune:
Gli Albi e gli ordini. Che sembravano a portata di mano, sei mesi diceva il ministro Fazio, potrebbero a malapena essere approvati dal solo Senato.
L'articolo 1 septies se non ci si sveglia per tempo.
Il Ddl sulla libera professione.
i Decreti attuativi per permetterci di entrare nelle farmacie.
Le equivalenze dei titoli pregressi in attuazione del secondo comma dell'articolo quattro della legge 42/99.
E tanti altri provvedimenti che in questo momento mi sfuggono, ma sui quali bisognerà ripartire di nuovo da zero.
(Mg)
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RIAB INFO, si pubblica anche questo articolo preso da Riabilitazione Oggi di ottobre in distribuzione

PRESENTATA LA BOZZA SULLE LE NUOVE LINEE GUIDA IN RIABILITAZIONE.
D'ACCORDO SOLO I FISIATRI? (Mg)

Non ricordo bene come sia, ma mi pare proprio che Pinocchio e il suo degno compare Lucignolo, uscissero dal paese dei balocchi con la coda e le orecchie d'asino. Paese dei balocchi è l'unica immagine che mi si è parata davanti agli occhi prendendo visione dell'ultima proposta ministeriale sulle linee guida (LLGG) per la riabilitazione, presentate, lo scorso 6 ottobre, dal Ministro Ferruccio Fazio e dal Sottosegretario Francesca Martini.
Ovviamente un luogo incantato, ad uso e consumo fisiatrico, dal quale, come i due personaggi del Collodi, potrebbero uscirne suonati come pelli di tamburo se solo si svegliassero gli altri specialisti, che si occupano di riabilitazione, o le sonnacchiose, quanto prone, professioni sanitarie dell'area della riabilitazione, praticamente, anche loro, dimenticate da questa bozza a favore del solo fisiatra.
In buona sostanza queste LLGG contengono cose nuove, ma dal sapore antico, almeno per noi che è ormai una vita che sentiamo i soliti noti parlare di dipartimento di riabilitazione; progetto riabilitativo individuale definito dal fisiatra in condivisione con gli altri professionisti coinvolti; priorità della presa in carico ominicomprensiva del disabile, evitando l'erogazione di mere prestazioni d'organo monospecialistiche e, “dulcis in fundo”, dell'attività fisica adattata come proseguimento post riabilitazione.
Il tutto condito in un grandioso modello bio-psico-sociale per portare al centro del sistema il disabile e il suo contesto famigliare nell'interazione con l'ambiente sociale, le istituzioni, con inclusione di un suo familiare nella sua stessa presa in carico, il noto caregiver.
La riabilitazione sarà erogata sia in regime di ricovero, come riabilitazione intensiva, ad alta specializzazione ed estensiva, che sul territorio in forma residenziale o domiciliare integrata. Il tutto in continuità assistenziale garantita da un percorso individualizzato per superare l'impostazione prestazionale prescritta da medici o specialisti non fisiatri. Insomma niente di nuovo sotto il sole, almeno a chiacchiere e almeno per noi. Siamo alla concretizzazione cartacea di un grande sogno, accarezzato da tanto tempo: diventare unici ed indispensabili maestri concertatori.
Questo anche il senso di quanto ebbe a raccontare da queste pagine, n.9 del 2004, il buon Giustini, all' epoca presidente della Simfer, intervistato dal “diabolico” Giampiero Calchetti:
Ovviamente per fare tutto ciò (il fisiatra ndr) non ha bisogno di conoscere nei particolari tutte le attività (svolte da componenti nei vari settori) ma deve poterne governare l'insieme, conoscendone i contenuti, modalità, indicazioni, sinergie. Ha bisogno di poter disporre di una formazione che nessuno degli altri possiede e che a nessuno degli altri serve”.
Una cosa che pare abbia convinto, per ora, il Ministro Fazio. Chissà se riuscirà a convincere anche tutti gli altri visto che ora questa bozza è all'approvazione delle Regioni che ci devono mettere pure la grana. Già che sono sull'argomento, il Ministro ha contezza del perchè sia sostanzialmente fallita la famosa Legge 833 del 1978 sull' “Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale”? Guardi che, secondo l'opinione corrente, questa fallì perchè non riuscì a coinvolgere i principali attori del cambiamento e cioè i medici.
Mediti su questo fatto, signor Ministro. Nel suo “Piano di indirizzo per la Riabilitazione” non si coinvolgono quelli che la fanno realmente a discapito di chi la filosofeggia in barba a tutto e a tutti. Un accenno di quanto stava succedendo lo avevamo avuto in un documento del 4 agosto dell'Aifi, nel quale, nella sua funzione di coordinamento delle professioni di area riabilitativa, al tavolo tecnico per la riscrittura delle LLGG del 1998, così si scriveva:
Il documento finale, in molte parti, appare estremamente deludente e non coglie appieno l'opportunità che i principi costruttivi del gruppo medesimo dichiaravano di voler cogliere. Il documento non mostra alcun miglioramento rispetto all'impianto delle LLGG del 1998; anzi si percepisce un nostalgico revisionismo culturale, con una ricentralizzazione di funzioni su un superman della riabilitazione, relegando solo sullo sfondo ciò che avrebbe dovuto rappresentare il punto di forza di un processo innovativo: il team e il desease management”.
Ed ancora: “Riemerge, in tutta evidenza, l'estrema autoreferenzialità di alcune professioni su altre”...”L'esaltazione del medico specialista in medicina fisica riabilitativa, sembra essere in netto contrasto con la titolarità, l'autonomia e la responsabilità, nell'agire clinico, delle altre professioni della salute che, alla pari, intervengono per i bisogni di salute del cittadino in ambito riabilitativo.
Tutte parole al vento? Non vorrei far arrabbiare qualcuno ma voglio ricordare che, sempre su questo giornale, un noto giurista ebbe a scrivere che “ La riabilitazione non è un'area medico-specialistica da un punto di vista giuridico e di conseguenza l'attività prescrittiva può essere posta in essere da qualunque medico. Il nostro ordinamento giuridico, cioè, non riconosce alcuna centralità del fisiatra nel processo riabilitativo, neanche all'interno del mondo medico”. Staremo a vedere.
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ANCHE IL TAR DI CATANIA DA FUOCO ALLE POLVERI SUI MASSO POST 1996
(Riabilitazione Oggi di settembre)

A fare ulteriore chiarezza, nel guazzabuglio di idee che si rincorrono, sulla validità dei titoli di massofisioterapista triennale post 1996 e a frenare le aspettative di una loro riconversione nella nostra Laurea ci ha pensato, stavolta, il Tar di Catania.
Questo ha ripercorso l'iter logico di un analogo pronunciamento del Tar di Pescara (n. 398/2006) che riguardava una fattispecie del tutto simile a quella sulla quale doveva esprimersi, nella quale alcuni massofisioterapisti erano stati esclusi dai percorsi formativi, indetti dall’Università di Chieti, per aver conseguito il titolo negli anni 2000/2002 .
Tutta questa materia è stata anche oggetto di due recenti interrogazioni parlamentari, dell'on. Paolo Grimoldi, alle quali sono seguite delle risposte ministeriali che però non hanno dipanato i dubbi sull'intera vicenda. A fare ricorso al Tar di Catania sono stati alcuni soggetti in possesso di un titolo di Mft triennale, conseguito nel 2007 e che si erano visti precludere, dall'Ateneo cittadino, la possibilità di convertire il loro titolo in Laurea.
In un primo momento il Tribunale aveva concesso loro la possibilità di frequentare, con riserva, i corsi di riqualificazione, ma l'ha poi ritirata in sede di appello. All'udienza del 3 dicembre 2009 la causa è stata trattenuta e la sentenza è arrivata puntuale lo scorso 28 aprile. In buona sostanza il Giudice dà ragione all'Università di Catania perchè ”in attuazione del richiamato art 6 (comma 3 del DSLgs 502/92 ndr), i corsi per Mft sono stati soppressi a decorrere dal 1 gennaio 1996, ad eccezione di quelli per “Mft non vedenti”, fatti salvi con DM Sanità 10 luglio 1988, che li ha espressamente prorogati”.
A nulla è valso, da parte dei ricorrenti, il vantare un titolo triennale sperando di poter così usufruire del Decreto sulle equipollenze del 2000, che, anche per il Giudice, ha reso equipollente il Mft triennale pre riforma. Il Tar poi, nel negare loro l'accesso alla riconversione, osserva come costoro “non vantano un diploma di Mft “statale” conseguito in base ai corsi ex L. 403/71 – cioè nel periodo in cui erano ancora vigenti specifici corsi statali- ma un diploma conseguito presso scuole regionali, nell'anno 2007, in assenza di specifico protocollo d'intesa fra le Regioni ed Università, ed in epoca in cui i corsi formativi erano stati soppressi per effetto del richiamato art 6 del Dlgs 502/92”.
E questo la dice lunga sulle tante chiacchiere e sulle strambe interpretazioni che arrivano anche dal ministero. Staremo a vedere.
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RIAB INFO, dalla Cisl FP si pubblica questo documento del 22 ottobre sull’abrogazione dell’articolo 1 septies.

Cari Colleghi,
come ricorderete il disegno di legge n.S572-B “ Abrogazione dell’articolo 1 septies del decreto legge 5 dicembre 2005, n 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n.27, in materia di equipollenza di diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia, e disposizioni relative al conseguimento della laurea in fisioterapia da parte di studenti e laureati in scienze motorie”, è stato assegnato alla VII Commissione del Senato (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport).
Nei giorni scorsi il disegno di legge è approdato alla XII Commissione del Senato (Igiene e Sanità) per il relativo parere di competenza di cui vi trasmettiamo copia. Oltre ad esprimere, per quanto di competenza, parere favorevole all’articolo 1, comma 1 e parere favorevole al comma 2 del disegno di legge, la XII Commissione del Senato ha trasmesso alla VII Commissione del Senato alcune interessanti osservazioni che ci è sembrato opportuno portare a vostra conoscenza.
In particolare, la XII Commissione del Senato suggerisce l’inopportunità di estrapolare solo la disciplina di fisioterapia e di scienze motorie dal contesto generale dei disegni di legge sulle professioni sanitarie in iter avanzato presso le Commissioni parlamentari.
Inoltre, cosa ben più importante, sottolinea che le due lauree, quella in scienze motorie e quella in fisioterapia, non sono esattamente sovrapponibili, da sempre sostenuto anche dalla nostra Federazione. E conclude, sempre la XII Commissione, paventando rischi di parziale anticostituzionalità nei contenuti del comma 2 del disegno di legge, poiché la Costituzione riconosce alle Università il diritto di autoregolamentazione dei corsi.
Sono certa che comprenderete l’opportunità di informare puntualmente i nostri colleghi Fisioterapisti, soprattutto, per far conoscere l’impegno con cui la nostra Federazione Cisl Fp continua a seguire questo disegno di legge.
Daniela Volpato
Segretario Nazionale
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MAIL Mastrillo n. 10, del 9 novembre 2010
http://www.aitn.it/index.php?option=com_content&view=article&id=277%3Ale-mail-di-mastrillo&catid=157%3Ain-evidenza&Itemid=1

1) CORSI DI LAUREA FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA
2) CONFERENZA CORSI DI LAUREA PROFESSIONI SANITARIE
3) RIFORMA 270
4) RIFORMA GELMINI
5) ORDINI E ALBI
6) EQUIVALENZA

1) CORSI DI LAUREA FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA
Ampliamento dei posti A.A. 2010-11
Analogamente allo scorso anno anche questa volta il Ministero dell'Università ha deciso un aumento dei posti, prevalentemente per Medicina e Chirurgia, con 772 in più, da 8.755 a 9.527 (+9%).
http://attiministeriali.miur.it/anno-2010/ottobre/dm-21102010.aspx
Il Decreto aggiuntivo di 772 posti, che è stato emanato il 21 ottobre 2010, comprende anche due ritocchi minimi per Ostetrica su Udine, da 10 a 15, per Tecnico Riabilitazione Psichiatrica su Verona, da 10 a 22; entrambi ripristano i preesistenti posti.
Per Medicina il Ministero dell'Università ha contenuto l'aumento sul valore del +10%, ritenuto idoneo a non alterare la qualità formativa.
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=141&Itemid=69
Si avvia così il tentativo di correlare l'offerta formativo al fabbisogno stimato di 10-11mila posti all'anno rispetto alla media di 7.500 degli ultimi 14 anni, durante i quali il totale dei posti è stato di 104mila invece dei 130mila stimati con il turnover al 2,7%.
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=142&Itemid=69
Siamo di fronte ad una carenza di 26mila (-21%), con media annuale di quasi 2mila, che farà sentire gli effetti negativi a partire dal 2015, quando si esaurirà la cosiddetta "pletora" maturata dagli anni '70-80.

Nessun incremento è stato invece previsto per Infermieristica, che resta su 16.336 posti, nonostante la richiesta di circa 22mila fatta congiuntamente dalle Regioni con il Ministero della Salute e dalla Federazione Infermieri IPASVI, con una carenza quindi del 27%.
Così mentre si rileva la generale condivisione per l'aumento su Medicina e Chirurgia, dubbi e perplessità emergono invece per il mancato analogo incremento su Infermiere, come evidenziato dal Sole 24 Ore Sanità del 2 novembre.
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/11/04SIT4046.PDF
E per far fronte alla cronica carenza infermieristica, che è iniziata ben prima di quella che sta per verificarsi anche per i Medici, si chiede alle Università di destinare per gli Infermieri il doppio dei posti assegnati per i Medici; guardando a quest’anno, ai quasi 10mila posti di Medicina non corrispondono i 20mila per Infermiere che si fermano infatti a 16mila, con 4mila in meno, con la metà che riguardano la sola Lombardia le cui Università mettono a bando 2mila posti invece dei 4mila chiesti congiuntamente dalla Regione e dalla Federazione IPASVI.

Programmazione posti A.A. 2011-12
Con netto anticipo rispetto agli altri anni, il 27 ottobre 2010 il Ministero della Salute ha avviato la rilevazione dei dati per la programmazione dei posti per il prossimo A.A. 2011-12. La richiesta è stata inviata sia alle Regioni che alle Categorie che dovranno rispondere con i propri dati entro il 9 febbraio 2011.
Questo anticipo dovrebbe favorire una maggiore attività di confronto delle Regioni con le Categorie, che da qualche anno va sempre più migliorando sia nei rapporti che nelle decisioni che vengono concordate con le apposite riunioni e consultazioni.

Docenza alle professioni sanitarie
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=66&Itemid=69
Torna nuovamente all'attenzione il progetto del Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che ne aveva parlato l'ultima volta al convegno degli Infermieri IPASVI il 22 giugno a Roma, assicurando che "insieme al ministero dell'Università stiamo valutando l'ipotesi di altre forme di docenza, non più basate sui concorsi per la ricerca ma sulla capacità di insegnamento".
da Italia Oggi 23 giugno e Sole 24 Ore Sanità del 29 giugno
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=119&Itemid=69
http://www.aitn.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=122&Itemid=69
Sempre nel contesto di una iniziativa nazionale dell'IPASVI, a Bologna il 7 ottobre, il Direttore generale Professioni sanitarie del Ministero della Salute, Giovanni Leonardi, ha riferito che proseguono i contatti con il Ministero dell'Università per arrivare in tempi brevi alla definizione di un apposito disegno di legge. (Si segnala l'intervento audio)
http://www.ipasvi.it/chisiamo/archivioEventi/dettaglio.asp?IDFocus=56
Ha quindi concluso annunciando che l'argomento verrà affrontato anche nell'ambito dell'annuale Forum di Arezzo nella mattinata del 26 novembre prossimo
http://www.forumriskmanagement.it/ConStd.asp?COD_PAG=397

2) CONFERENZA CORSI DI LAUREA PROFESSIONI SANITARIE
http://www.conferenzapermanentelaureesanitarie.unito.it/news.htm
La nuova Giunta della Conferenza eletta dall'assemblea a Portonovo si riunirà il 13 dicembre 2010 a Roma.
L'elenco dei nuovi eletti è stato pubblicato sul sito della Conferenza
http://cplps.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/11/Verbale-elezione-CD-Commissioni_ver101014.pdf
http://cplps.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/11/Verbale-Giunta-e-Assemblea-generale_VER101021.pdf
Sullo stesso sito è consultabile il documento “Consensus Conference sul tirocinio”
http://cplps.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/09/relazione-tirocinio-gen.pdf
http://cplps.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/11/Cons-Conf-Tirocinio-10-settembre.pdf

3) RIFORMA UNIVERSITARIA DM 270
E' a pieno regime l'attività dei Consigli di Corso di Laurea per adeguare gli Ordinamenti al DM 270 entro la scadenza del 31 gennaio 2011.
Ma l'iter è talora rallentato da dubbi legati alla interpretazione dei numerosi atti normativi che il MIUR ha emanato con vari Decreti e Circolari dal 2005 ad oggi. Tali atti, che non sempre sembrano coerenti fra di loro e comunque non chiari ed esaustivi, determinano serrate discussioni fra gli uffici amministrativi degli Atenei, le relative Commissioni Didattiche e i Consigli di Corso.
In generale le divergenze dipendono dalle peculiarità che riguardano atti normativi aggiuntivi e specifici per i Corsi di Laurea della Facoltà di Medicina e Chirurgia che non sempre e dovunque trovano la medesima interpretazione.
Ne deriva il rischio di una disomogenea definizione delle schede RAD da presentare al CUN entro il 31 gennaio 2011.
Si segnala nel merito la posizione assunta dalla Federazione dei Tecnici di Radiologia che allo scopo di agevolare il lavoro di consultazione con le Università ha elaborato apposite linee guida.
http://www.tsrmfoggia.org/single_news.php?id=1742
http://www.tsrmfoggia.org/Upload/linee%20guida.pdf

4) RIFORMA GELMINI DDL S1905 e C3687
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/34595.htm
Contrariamente a quanto si pensava la Camera dei Deputati il Senato non ha potuto approvare il provvedimento nelle sedute di metà ottobre
Mercoledì 13 ottobre l' iter è stato bloccato e sospeso dall'intervento del Ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, per la mancata copertura finanziaria legata al passaggio di 9mila Ricercatori su posti di Professore Associato.
La reazione critica del Ministro dell'Università Maria Stella Gelmini e di autorevoli esponenti universitari, in primis la Conferenza dei Rettori CRUI
http://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=1932
http://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=1939
e da tutti gli organi di stampa, ad es. Corriere della Sera del 14 ottobre
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/10/14SII4005.PDF
Come conseguenza, il Consiglio dei Ministri del 5 novembre ha rivalutato la situazione trovando una soluzione che il Ministro Tremonti ha annunciato nella relativa conferenza stampa, affermando che nel DDL stabilità (ex Legge Finanziaria) “ci sarà un miliardo per l’Università”. Tremonti ha chiarito che: “Si chiedono 270 milioni per l’Università. Noi pensiamo di avere risorse, o comunque il fabbisogno è di un miliardo, quindi perché farne a meno””.
http://video.palazzochigi.it/tremonti20101105.ram
Con queste prospettive si pensa che il Governo potrebbe far passare il provvedimento alla Camera entro il 25 novembre (vedasi Il Giornale del 6 novembre
http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=1777&&cat_1=2&&cat_2=0&&tipo=articolo
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/11/06SIP6014.PDF
Tuttavia anche se le attuali incertezze sul futuro dell’attuale Governo e Parlamento pongono seri sulla conclusione, intanto è stata annunciata la prossima tappa alla Camera per il 23 novembre
http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_visualizza.asp?chkIm=3

5) ORDINI E ALBI
DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/comm/32596_comm.htm
La XII Commissione Sanità del Senato è tuttora in attesa che la V Commissione Bilancio esprima relativo parere.
In tale Commissione il relatore Salvo Fleres (PdL) nella seduta del 30 settembre
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=507080
ha evidenziato dubbi e perplessità su alcuni emendamenti (3.2 - 4.2 - 5.1 - 13.1 - 15.01) che potrebbero determinare maggiori oneri. Ha quindi chiesto una clausola per specificare che non siano riconosciuti compensi o indennità per i membri delle Commissioni.
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/testi/32596_testi.htm
L'esame è proseguito nella seduta del 3 novembre con l'acquisizione di note di chiarimenti e il rinvio ad altra data.
Intanto il 1° ottobre 2010 il CONAPS ha nuovamente sollecitato Governo e Parlamento verso una rapida approvazione.
http://www.conaps.it/docs/RASSEGNA%20STAMPA%20SU%20ORDINI%20DELLE%20PROFESSIONI%20SANITARIE.doc
Mentre il 26 ottobre il Presidente CONAPS, Antonio Bortone, si è rivolto direttamente al Presidente della V Commissione del Senato, Antonio Azzolini, per una celere conclusione dell'esame
http://www.fitelab.it/public/2010/Al%20Sen.%20Azzolini%20su%20ddl%201142.pdf
Ha fatto seguito l'intervento sul Corriere della Sera del 2 novembre che evidenzia il sorpasso effettuato intanto dal COLAP (grafologi, naturopati, ecc.) per i quali il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha posto la firma al relativo Decreto di riconoscimento.
http://www.aifi.net/allegato-news-1016.pdf
Il provvedimento ha innescato contrapposti pareri fra cui quello di Maria Grazia Siliquini (Fil) relatrice alla Camera del DDL sulla riforma delle professioni
http://mondoprofessionisti.comingonweb.it/articoli_s-1-4967-1-No_a_riconoscimenti_a_chi_non_ha_fatto_i_percorsi_formativi_previsti_a_tutela_del_cliente.html
http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=5498:riforma-delle-professioni-i-tempi-si-allungano&catid=1:latest-news&Itemid=50

Ci si chiede perchè non dare pari attenzione anche alle 22 Professioni sanitarie, anche perchè nel frattempo e su un altro fronte analogo, quello degli Odontoiatri, che chiedono un ordine autonomo dai Medici, l'iter avviato dal Ministro della Salute, Fazio, prosegue spedito incassando il 29 ottobre il parere positivo della Conferenza Stato-Regioni che da il via libera alla legge che delega al Governo, tra l'altro, la riforma delle Professioni e gli Ordini professionali già esistenti.
http://portale.fnomceo.it/PortaleFnomceo/showItem.2puntOT?id=78487
Per questo non mancano previsioni negative e critiche circa la reale volontà politica di voler concludere il provvedimento che venne varato con la Legge 43 nel 2006 dallo stesso Governo Berlusconi, e rimasto a tutt’oggi incompiuto. Purtroppo, anche l’attuale crisi politica contribuisce alla diffidenza come evidenziato da Romualdo Carini su Riabilitazione Oggi di settembre 2010.
Si segnala l’iniziativa avviata dal Senatore Raffaele Calabrò (PdL) che il 5 novembre a Napoli ha avviato la consultazione delle professioni con lo scopo di accelerare i tempi di approvazione

6) EQUIVALENZA e equipollenza su Legge 42/1999
Il Ministro della Salute ha dato risposto negli ultimi 4 mesi a due interrogazioni parlamentari presentate alla Camera dei Deputati.
La prima si riferisce alla professione del Massofisioterapista con risposta data il 5 luglio 2010 dal Ministro Fazio sulla interrogazione posta dall’On. Paolo Grimoldi (LNP) il 29 dicembre 2009,
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=20201&stile=6&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27
La seconda, che riguarda le professioni di Infermiere generico e Psichiatrico e di Puericultrice, con risposta del Sottosegretario al Ministero della Salute, Eugenia Roccella, data il 12 ottobre 2010,
http://leg16.camera.it/412?idSeduta=0381&resoconto=stenografico&tit=00020&fase=00030
sulla interrogazione presentata dall’ On. Paola Binetti (UDC) il 29 luglio 2010,
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=28271&stile=6&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+ORALE%27+%7C+%27CAMERA%27
In questo caso il Ministero ha riferito che l'Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 16 dicembre 2004, recante i criteri e le modalità per il riconoscimento dell'equivalenza ai diplomi universitari dei titoli conseguiti anteriormente all'emanazione dei decreti di individuazione dei profili professionali è attualmente oggetto di discussione con le stesse Regioni, al fine di modificarne alcune parti.

Cordiali saluti
Angelo Mastrillo
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